Biografia Appartenente ad una storica famiglia cagliaritana, don Tatàno nacque da don Efisio e donna Anna Ballero nel quartiere di Castello a Cagliari.
Si laureò in giurisprudenza all'università di Cagliari e iniziò presto la carriera forense, favorita dalla ampia cultura storica e letteraria (tra i suoi avi diretti si può ricordare Giuseppe Zatrillas uno dei più celebri letterati spagnoli del XVII secolo).
Personalità di spicco nella società di Cagliari, si è distinto per aver composto diversi lavori poetici sia in casteddaiu, la versione propria del suo quartiere (e che ha tradizioni letterarie) della lingua sarda campidanese sia in cagliaritano popolare.
Ebbe molta notorietà come pubblico ministero ma la sua maggiore celebrità la raggiunse componendo poesie e composizioni in versi popolari, raccontando e descrivendo in modo talvolta provocatorio la vita e la società cagliaritana in piena trasformazione dopo la fine della prima guerra mondialeG. Lallai Gaetano Canelles ed. Della Torre 2017.
Si è dedicato a diversi studi giuridici; è del 1904 la sua pubblicazione riguardante .
Negli anni trenta ricoprì la carica di sostituto procuratore generale del re presso la corte d'appello della Sardegna.
Matrimonio Si sposò nel 1900 con Regina Cocco Alberti, appartenente all'alta borghesia cagliaritana, da cui ebbe Enrica, Caterina, Anna ed Efisio. La moglie ed Enrica morirono prematuramente a distanza di pochi anni. In seguito si risposò con Giuseppina Puddu, appartenente ad una famiglia nobile originaria della Marmilla, da cui ebbe Maria Priama, Nicolò, Maria Cecilia e Cosimo.
Poesie I lavori sono ricchi di contrasti emotivi, sociali e morali, uniti spesso tra loro da una sottile e tagliente vena umoristica. Le tematiche trattate sono fortemente legate ai luoghi raccontati ed ai personaggi descritti, spesso contestualizzati nella società cagliaritana degli anni venti e trenta del XX secolo. A sa pischera de Ponti Is tempus de oi (Al giorno d'oggi) Sa litturina (La littorina) Sant'Efis (Sant'Efisio) Sordaus avieris e marineris (Soldati, aviatori e marinai) Su "don" de is preris sardus (Il "don" dei preti sardi) Su majolu (Il "maiolo") Su "Surcu" A Pinella
Saggi Sull'applicabilità del primo capoverso dell'art. 203 del Codice penale, C. Tessitori, 1904. Note
Bibliografia Almanacco di Cagliari, 1985. Francesco Floris, La grande enciclopedia della Sardegna, Newton & Compton, Roma, 2002, ad vocem. Maria Itria Manai, Gaetano Canelles e le sue poesie, tesi di laurea in Lettere, relatrice Maria Giovanna Sanjust, Universita degli studi di Cagliari, a.a. 2003-2004. Giampaolo Lallai Gaetano Canelles C'era una volta Cagliari ed. Della Torre 2017 Enrico Tola Grixoni, Alberi genealogici: Canelles, Associazione Araldica Genealogica Nobiliare della Sardegna, Cagliari, 2005.
Voci correlate Canelles
Collegamenti esterni Albero genealogico della casata Canelles Poesia:Su majolu