I patrimoni dell'umanità d'Italia sono i siti dichiarati dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità in Italia, la quale è divenuta parte contraente della convenzione sul patrimonio dell'umanità il 23 giugno 1978. Il primo sito italiano fu iscritto nella lista nel 1979, durante la terza sessione del comitato del patrimonio mondiale.

Al 2026 i siti iscritti nella lista dei patrimoni dell'umanità sono 62, mentre le candidature per nuove iscrizioni sono 30. 56 siti sono di tipo culturale e 6 di tipo naturale; 7 di essi sono parte di siti transnazionali. Ciò rende l'Italia sia il Paese con il maggior numero di patrimoni di tipo culturale, sia quello con il maggior numero di patrimoni in assoluto.

Lista dei patrimoni Segue l'elenco dei siti; l'ordine predefinito è quello alfabetico, ma la tabella è ordinabile altresì in base ad altri criteri (quali regione di appartenenza, anno di ammissione e superficie dell'area protetta).

# Sito Fotografia Localizzazione Superficie in ettari Tipo e criteri di selezione Anno di ammissione DescrizioneTraduzione della descrizione ufficiale UNESCO (disponibile sotto licenza CC-BY-SA IGO 3.0). Scheda UNESCO25 Area archeologica di Agrigento Sicilia, Agrigento zona tampone Culturale (i), (ii), (iii), (iv) 1997 Fondata come colonia greca nel VI secolo a.C., Agrigento divenne una delle principali città del mondo mediterraneo. La sua supremazia e gloria sono dimostrate dai resti dei magnifici templi dorici che dominano la città antica, gran parte della quale giace ancora intatta al di sotto di campi e frutteti. Le aree oggetto di scavi gettano luce sulla successiva città ellenistica e romana e sulle pratiche funerarie degli abitanti paleocristiani. 83128 Area archeologica e basilica patriarcale di Aquileia Friuli-Venezia Giulia, Aquileia (UD) zona tampone Culturale(iii), (iv), (vi) 1998 Aquileia in Friuli-Venezia Giulia, una delle più grandi e ricche città dell'alto Impero romano, fu distrutta da Attila alla metà del V secolo. Gran parte di essa si trova ancora non scavata al di sotto di campi coltivati e pertanto costituisce la riserva archeologica più grande nel suo genere. La basilica patriarcale, edificio straordinario con un eccezionale pavimento a mosaico, svolse un ruolo chiave nell'evangelizzazione di una vasta area dell'Europa centrale. 82523 Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata Campania, Provincia di Napoli zona tampone Culturale(iii), (iv), (v) 1997 Quando nel 79 d.C. il Vesuvio eruttò, seppellì le due fiorenti città romane di Pompei ed Ercolano e le numerose ville dell'area; sono state scavate e rese accessibili sin dalla metà del XVIII secolo. La vasta estensione di Pompei, centro di commercio, si affianca ai resti più piccoli ma meglio conservati di Ercolano, centro di villeggiatura, mentre le superbe pitture murarie di Oplontis a Torre Annunziata offrono una vivida impressione dell'opulento stile di vita di cui godevano i cittadini più ricchi dell'alto Impero romano. 82933 Assisi, la basilica di San Francesco e altri siti francescani Umbria, Assisi (PG) zona tampone Culturale(i), (ii), (iii), (iv), (vi) 2000 Assisi, cittadina medievale su un colle, è il luogo di nascita di San Francesco ed è strettamente associata all'operato dell'Ordine francescano. I suoi capolavori di arte medievale, come la Basilica di San Francesco e i dipinti di Cimabue, Pietro Lorenzetti, Simone Martini e Giotto, hanno reso Assisi un punto di riferimento fondamentale per lo sviluppo dell'arte e dell'architettura italiane ed europee. 99059 Carsismo e grotte evaporitiche dell'Appennino settentrionale Emilia-Romagna, province di Bologna, Reggio Emilia, Ravenna, Rimini zona tampone Naturale