Questa pagina raccoglie le informazioni riguardanti l'Associazione Sportiva Bari nelle competizioni ufficiali della stagione 1972-1973. Stagione Nell'estate del 1972, dopo l'ultimo campionato di Serie B terminato dal Bari a metà classifica nonostante l'obiettivo fosse stata la Serie A,. da parte di dirigenza, stampa e tifoseria vi è risentimento attorno alla squadra biancorossa, che la Gazzetta del Mezzogiorno definisce "il cimitero degli elefanti", a indicare giocatori di età avanzata e poco redditizi; v'è un'ampia e generalizzata richiesta di una squadra nuova e giovane. In Europa, Italia compresa, c'è l'inflazione in aumento e una crisi economica. Il presidente dell'AS Bari, De Palo, dopo aver speso somme cospicue nelle stagioni precedenti, intende gestire la scarsezza di liquidità del club calcistico biancorosso (situazione all'epoca più difficile perché non esistevano diritti televisivi e sponsor a ripianare parte delle spese). L'allenatore Toneatto, dopo essere seduto altre due stagioni sulla panchina dei galletti si accorda con il ; le necessità contingenti della società biancorossa sono quelle di chiamare un tecnico giovane, senza troppe pretese, neanche nello stipendio, ma esperto di giovani giocatori. Dopo diversi giorni di valutazioni, De Palo accorda a Carlo Regalia la panchina del Bari; trattasi del vice di Gigi Radice sulla panchina del , altra formazione di seconda serie, all'epoca sconosciuto nelle prime due categorie nazionali se non per il passato da attaccante negli anni cinquanta. Come richiesto da più parti la rosa biancorossa viene rivoluzionata; rimangono almeno sette atleti della rosa precedente e gli altri sono rimpiazzati da giovani in gran parte della Serie C, e serie inferiori, tutti scelti da Regalia, che fa spendere alla società biancorossa una somma bassa per l'epoca, 260 milioni di lire.
In Coppa Italia la squadra di Regalia chiude il primo turno all'ultimo posto nel gruppo 5 con un punto in quattro gare, ottenuto con il pareggio interno, 0-0 con la Fiorentina, venendo eliminata.
In campionato i galletti rimangono imbattuti fino alla 6ª giornata, con quattro su sei incontri vinti e punteggio pieno nelle prime tre giornate; questa iniziale serie positiva si chiude in 7ª giornata, con la sconfitta interna ad opera del . Dopo una flessione di un mese (un punto in quattro gare) i biancorossi tornano a vincere all'11ª giornata in casa, di misura (1-0) con il , inaugurando una nuova serie positiva di sei giornate in cui viene battuto anche il , 3-2 nel derby in 13ª giornata, con una prestazione molto ben giudicata anche dai sostenitori ionici.. I pugliesi chiudono il girone d'andata con 22 punti al quinto posto in classifica, ex aequo con Foggia e .La Gazzetta del Mezzogiorno del 22 gennaio 1973; p. 7 Nella seconda metà del campionato, caratterizzata da fasi alterne, il Bari ricava 14 punti per un totale di 36, chiudendolo appaiato assieme al all'11º posto (metà classifica). Durante il campionato, da marzo a maggio, la formazione ha partecipato al torneo anglo-italiano, in cui non ha superato il girone preliminare.
La critica rimane soddisfatta della stagione,. condotta con un tecnico e molti dei giocatori esordienti in cadetteria. Regalia, che ha impiegato con questa squadra un apprezzato 3-4-3 offensivo, viene soprannominato dai giornalisti "il petroldollaro del Bari nel momento della svalutazione", la formazione da lui costruita sarà ricordata negli anni futuri'Povero ma bello: così il Bari vince' Repubblica.it (Enzo Tamborra, 27 settembre 2012) - URL consultato il 3 novembre 2014 - come "il Bari dell'onda verde", epiteto che indica in genere l'avanzamento o la promozione dei giovani nei vari ambiti. Il 3-4-3 impartito alla squadra dal tecnico lombardo, pur inusuale a inizi '70, altro non era che una riedizione del vecchio Sistema praticato fino a circa vent'anni prima, con i quattro centrocampisti - due mediani e due mezze ali - disposti a quadrilatero. Paolo Catalano, un noto giornalista sportivo barese di quel periodo, etichettò questo schema "Regaliema", dal nome del coach.
Divise Le divise per la stagione '72-'73 sono state le seguenti:.
Organigramma societario
Area direttiva Presidente: dott. Angelo De Palo Segretario: Filippo Nitti Area tecnica Allenatore: Carlo Regalia Secondo allenatore: Luciano Pirazzini Accompagnatore: comm. Angelo Albanese Area sanitaria Medico sociale: Dott. Francesco Portoghese Massaggiatore: Roberto Chiesa
Rosa
Calciomercato Sessione estiva
Acquisti R. Nome da Modalità P Giampaolo Merciai definitivo (45 milioni)Assieme Merciai e Marcolini. D Fabio Cazzola definitivo (30 milioni) D Pierluigi Consonni definitivo (80 milioni di lire)Assieme Ardemagni, Martini e Consonni. Cifra pagabile in due anni. C Gianni Ardemagni Derthona definitivo (80 milioni di lire) C Cesare Butti definitivo (30 milioni) C Leonardo Generoso definitivo C Arduino Sigarini definitivo (40 milioni) A Gianfranco Casarsa definitivo A Italo Florio compartecipazione (27 milioni) A Antonio Marcolini Savona definitivo (45 milioni) A Ivano Martini Derthona definitivo (80 milioni di lire)
Cessioni R. Nome da Modalità P Giuseppe Spalazzi definitivo D Mario Colautti definitivo D Marcello Diomedi definitivo D Manlio Muccini definitivo C Mario Fara definitivo C Cané ? C Corrado Marmo definitivo C Giovan Battista Pienti definitivo A Natalino Gottardo definitivo A Lucio Mujesan fine prestito A Alberto Tonoli Savona definitivo
Risultati Serie B
Girone di andata
Girone di ritorno
Coppa Italia
Prima fase a gironi
Torneo Anglo-Italiano
Statistiche Statistiche di squadra
Statistiche dei giocatori
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni