La nazionale di calcio della Costa Rica () è la squadra maschile maggiore di calcio che rappresenta la Federación Costarricense de Fútbol (la Federazione calcistica della Costa Rica affiliata alla FIFA, alla CONCACAF e all'UNCAF).
Nel suo palmarès figurano 3 Campionati CONCACAF (1963, 1969, 1989), 8 Coppe delle Nazioni UNCAF/Coppe centroamericane (1991, 1997, 1999, 2003, 2005, 2007, 2013, 2014, record) e 7 Campionati centroamericani e caraibici (1941, 1946, 1948, 1953, 1955, 1960, 1961, record). Il miglior piazzamento della Costa Rica nella Gold Cup è il secondo posto ottenuto nel 2002. Ha inoltre partecipato, su invito, a cinque edizioni della Coppa America, dove ha raggiunto i quarti di finale nel 2001 e nel 2004.
Ha partecipato a sei fasi finali del campionato del mondo (1990, 2002, 2006, 2014, 2018, 2022). Il miglior risultato nella Coppa del mondo è il quarto di finale raggiunto nel 2014.
La Costa Rica è stata la prima nazionale al mondo ad aver vinto il titolo continentale di due confederazioni diverse, nello specifico il Campionato centroamericano e caraibico e la Gold Cup.
Nel ranking FIFA, istituito nell'agosto 1993, la Costa Rica ha occupato quale posizione più alta il 13º posto nel febbraio e nel marzo 2015, mentre il peggiore posizionamento è il 93º posto del luglio 1996. Occupa il 32º posto della graduatoria.
Storia Esordi (1921-1950) La Costa Rica fece il suo esordio il 14 settembre 1921 a Città del Guatemala in occasione dei Giochi del Centenario dell'Indipendenza. Vinse per 7-0 contro . Nello stesso torneo raggiunse la finale e sconfisse per 6-0 il , vincendo il suo primo trofeo.
Anni 1950 e 1960 Negli anni 1950 e 1960 la squadra fu la seconda forza della CONCACAF dopo il , terminando al secondo posto le qualificazioni a , e e vincendo ben due Campionati CONCACAF (1963 e 1969). In questo periodo le maggiori stelle della nazionale erano Ruben Jimenez, Errol Daniels, Leonel Hernández ed Édgar Marín.
Anni 1970 e 1980 Verso la fine degli anni 1960, con l'emergere di altre nazionali quali Guatemala, , El Salvador, , e , la Costa Rica attraversò un periodo di crisi. Negli anni 1970 la Costa Rica passò quasi inosservata, fallendo tutte le qualificazioni mondiali. Partecipò alle Olimpiadi 1980, dove perse tutti e tre i match, e alle Olimpiadi 1984, dove perse le prime due partite ma batté a sorpresa l' per 1-0 con gol di Enrique Rivers.
Nel Campionato CONCACAF 1985, alla prima partecipazione al torneo dopo 14 anni di mancate qualificazioni, si piazzò terza e nel Campionato CONCACAF 1989 vinse il torneo, qualificandosi anche per il .
Anni 1990
L'esperienza dei costaricani a fu particolarmente positiva. In quell'occasione, guidati dall'allenatore serbo Bora Milutinović, raggiunsero sorprendentemente gli ottavi di finale, battendo e nel girone eliminatorio (concluso al secondo posto). Fu fatale la sconfitta contro la .
La Costa Rica non riuscì a qualificarsi né per né per . Invitata a partecipare alla Coppa America 1997, in Bolivia esordì nel torneo, nel quale chiuse all'ultimo posto il duro girone con , , , andando a punti solo contro il Messico.
Anni 2000 Ci vollero altri tre tentativi perché i Ticos facessero la loro ricomparsa nella fase finale di un mondiale, a Corea-Giappone 2002. Qui la compagine centramericana chiuse il girone con 4 punti, ma fu eliminata per la peggior differenza reti nei confronti della . Nell'ultima partita, contro il , serviva un pareggio o una sconfitta con scarto ridotto. Pur mostrando un gioco offensivo, i costaricani uscirono sconfitti per 5-2. A conferma della difficoltà del girone, il Brasile avrebbe vinto il torneo, mentre la Turchia si sarebbe classificata terza.
Nel mese di marzo 2003 i Ticos raggiunsero la posizione sino a quel momento più alta nella classifica mondiale della FIFA, il 17º posto, poi raggiunto di nuovo nel luglio, nell'agosto dello stesso anno e nel gennaio 2004.
La Costa Rica si qualificò al mondiale per la seconda volta consecutiva guadagnando l'accesso a Germania 2006, ma si trattò della peggiore prestazione della squadra ai Mondiali. Nella partita inaugurale della manifestazione fu sconfitta per 4-2 dalla padrona di casa (vana fu la doppietta di Paulo Wanchope) e nella seconda giornata fu superata dall' per 3-0. Perse anche il terzo match contro la per 2-1. I Ticos non avevano mai lasciato un Mondiale senza nessuna vittoria.
La Costa Rica, che aveva chiuso in testa il girone finale della zona CONCACAF nel 2002, aveva avuto un cammino ben più tortuoso verso Germania 2006, con l'alternarsi di ben tre allenatori. Tutto iniziò quando la doppia sfida contro , che pareva favorire i costaricani, stava quasi per condannare la squadra all'eliminazione. Le due gare si conclusero in parità, ma la Costa Rica si qualificò per aver segnato più gol fuori casa (2) rispetto a Cuba (1). Nonostante la qualificazione, il commissario tecnico americano Steve Sampson fu licenziato per il risultato quasi catastrofico.
La seconda fase, con il colombiano Jorge Luis Pinto in panchina, si rivelò difficile: il girone a quattro partì con due imbarazzanti sconfitte contro (5-2) e (2-1). A quel punto riprese le redini della Nazionale Alexandre Guimarães, che aveva giocato per la Costa Rica nel 1990 e l'aveva guidata alla qualificazione al mondiale 2002. Con il nuovo allenatore la squadra si riprese e non perse più, vincendo tre delle ultime quattro partite e finendo il girone al primo posto. Nell'ultima partita il pareggio senza reti contro Honduras eliminò gli avversari dal girone finale. Nell'ultimo raggruppamento, a sei, la Costa Rica ottenne cinque vittorie, un pareggio e quattro sconfitte, l'ultima delle quali all'ultima giornata, con la qualificazione già matematica. La vittoria decisiva fu quella contro gli , battuti per 3-0 di fronte al pubblico costaricano.
Anni 2010 Nel novembre 2009 la Costa Rica fallì la qualificazione al mondiale in Sudafrica svoltosi l'anno successivo, perdendo lo spareggio contro l' di Óscar Tabárez.
Quattro anni dopo invece la nazionale centramericana si qualificò per il mondiale in Brasile con una giornata d'anticipo.
Sorteggiati nel girone D insieme a , e , i Ticos parvero nettamente sfavoriti e destinati, secondo i pronostici, a essere la "Cenerentola" del girone. Contro ogni vaticinio riuscirono a vincere la prima partita di Fortaleza contro l'Uruguay per 3-1, con reti nel secondo tempo di Campbell, Duarte ed Ureña, che risposero al vantaggio di Cavani. Pochi giorni dopo la Costa Rica si aggiudicò un'altra sorprendente vittoria contro gli azzurri a Recife, grazie ad una rete del capitano Bryan Ruiz. Nel terzo incontro la formazione centramericana pareggiò a reti bianche contro la già eliminata Inghilterra, riuscendo nell'impresa di classificarsi prima nel girone e qualificandosi così per la seconda volta nella sua storia alla seconda fase del campionato del mondo. Agli ottavi di finale batté la per 5-3 ai tiri di rigore, accedendo così per la prima volta nella sua storia ai quarti di finale, dove si arrese ai solamente ai tiri di rigore, grazie alle due parate del secondo portiere olandese Krul, subentrato a Cillessen nel minuto finale dei tempi supplementari. Fu comunque un risultato storico per i Ticos, che chiusero il mondiale da imbattuti.
Nei mesi di febbraio e marzo 2015 la Costa Rica si issò al 13º posto della classifica mondiale della FIFA, la posizione più alta mai raggiunta dai Ticos nella graduatoria.
Deludente fu la partecipazione alla Copa América Centenario, nel 2016, dove la Costa Rica fu eliminata al primo turno, classificandosi terza nel proprio raggruppamento. Al pari a reti bianche contro l' seguì una pesante sconfitta (4-0) contro i padroni di casa degli , seguita dall'inutile vittoria contro la già qualificata, utile solo per impedire ai colombiani di vincere il girone.
Si concluse in semifinale il cammino nella Gold Cup 2017, in cui i costaricani vinsero il girone grazie a due vittorie contro (1-0) e (3-0) inframmezzate dal pareggio (1-1) contro il , per poi eliminare (1-0) ai quarti e cadere contro gli padroni di casa (2-0).
Ottenuta la qualificazione al grazie al secondo posto nel girone finale, i costaricani si presentarono in Russia in un girone complicato con , e . Uscirono di scena al primo turno, dopo due sconfitte contro Serbia (0-1) e Brasile (0-2). Nell'ultimo match pareggiarono per 2-2 contro gli svizzeri.
Nella Gold Cup 2019 la Costa Rica superò il girone grazie al secondo posto dietro ad , dopo aver ottenuto due vittorie (4-0 contro il e 2-1 contro le ) e subito una sconfitta (2-1 contro Haiti). Ai quarti di finale fu eliminata dal poi vincitore della manifestazione (5-4 ai tiri di rigore dopo l'1-1 dei tempi supplementari).
Anni 2020 La CONCACAF Nations League 2019-2020, prima edizione della manifestazione, vide i costaricani chiudere al quarto posto: vinto il girone di prima fase (un successo e tre pareggi in quattro partite), furono sconfitti per 5-4 ai tiri di rigore sia nella semifinale contro il (0-0 dopo i tempi supplementari) sia nella finale per il terzo posto contro l' (2-2 dopo i tempi supplementari).
Guadagnata la qualificazione al grazie al quarto posto nel girone finale e alla vittoria per 1-0 nello spareggio interzona contro la , nella rassegna qatariota la Costa Rica fu inserita nel girone di , e . La prima giornata si risolse in una disfatta contro gli iberici, che imponendosi per 7-0 inflissero ai costaricani la peggiore sconfitta della loro storia (eguagliato il primato di -Costa Rica 7-0 del 1975); i Ticos ottennero poi una vittoria di misura (1-0) contro i nipponici, ma venendo sconfitti anche dai tedeschi (2-4) all'ultima giornata furono eliminati al primo turno, a causa dell'ultimo posto nella classifica del raggruppamento.
La qualificazione al mondiale di calcio del 2026, invece, fallisce incredibilmente in quanto Costa Rica termina al terzo posto dietro a Honduras e ad Haiti, con quest'ultimi qualificati al mondiale.
Palmarès (record UNCAF) El Salvador 1963, Costa Rica 1969, 1989
(record UNCAF) Costa Rica 1991, Guatemala 1997, Costa Rica 1999, Panama 2003, Guatemala 2005, El Salvador 2007, Costa Rica 2013, U.S.A. 2014
Campionato centroamericano e caraibico: 7 (record CCCF e UNCAF) Costa Rica 1941, Costa Rica 1946, Guatemala 1948, Costa Rica 1953, Honduras 1955, Cuba 1960, Costa Rica 1961
Partecipazioni ai tornei internazionali
Statistiche dettagliate sui tornei internazionali Mondiali Anno Luogo Piazzamento V N P Gol 1930 Non partecipante - - - - 1934 Non partecipante - - - - 1938 Non partecipante - - - - 1950 Non partecipante - - - - 1954 Non partecipante - - - - 1958 Non partecipante - - - - 1962 Non qualificata - - - - 1966 Non qualificata - - - - 1970 Non qualificata - - - - 1974 Non qualificata - - - - 1978 Non qualificata - - - - 1982 Non qualificata - - - - 1986 Non qualificata - - - - 1990 Ottavi di finale 2 0 2 4:6 1994 Non qualificata - - - - 1998 Non qualificata - - - - 2002 / Primo turno 1 1 1 5:6 2006 Primo turno 0 0 3 3:9 2010 Non qualificata - - - - 2014 Quarti di finale 2 3 0 5:2 2018 Primo turno 0 1 2 2:5 2022 Primo turno 1 0 2 3:11 2026 / / Non qualificata - - - -
Rosa attuale Lista dei giocatori convocati per la CONCACAF Gold Cup 2025.
Presenze e reti aggiornate al 29 giugno 2025, al termine della sfida dei quarti di finale contro gli , dopo la quale sono stati eliminati dalla competizione.
! colspan="9" align="left" |
! colspan="9" align="left" |
! colspan="9" align="left" |
Record giocatori Statistiche aggiornate al 24 settembre 2026.
In grassetto i giocatori ancora attivi in nazionale.
Classifica presenze PosizioneGiocatorePresenzeRetiPeriodo1Celso Borges164272008-2Joel Campbell150272011-3Bryan Ruiz147292005-20224Walter Centeno137241995-20095Luis Marin12851993-20096Keylor Navas12602008-7Francisco Calvo116152011-8Rolando Fonseca113471992-20119Alvaro Saborio112352002-202110Mauricio Solís11061993-2006
Classifica reti