Carriera Nel circuito ITF ha vinto 14 titoli in singolare e 5 titoli in doppio.
2011 - prime finali ITF Anna-Lena riesce a raggiungere 3 finali ITF nel corso dell'anno: a Bol perde da Evelyn Mayr (6(3)-7 2-6), ad Antalya viene battuta da Diana Enache (4-6 2-6) e a Equerdreville, dove cede a Maryna Zanevska (4-6 2-6). Raggiunge la posizione nº 610 delle classifiche mondiali.
2012: primi titoli ITF e top-200 La tedesca riesce a conquistare il suo primo titolo ITF ad Astana, dove sconfigge in finale Ekaterina Yashina (6-4 6-3). In seguito, raggiunge la finale ad Antalya, dove perde da Anna Karolína Schmiedlová. Una settimana dopo, raggiunge ancora l'atto finale nella stessa località, soccombendo sempre alla Schmiedlová. Tenta le prime qualificazioni per un main-draw WTA a Stoccarda grazie a una wild card: ottiene un successo all'esordio sulla connazionale Antonia Lottner (6-2 7-6(4)) prima di cedere a Kateryna Bondarenko in tre parziali. Tra maggio e giugno, riesce a vincere altri tre titoli ITF (a Velenje, a Maribor e a Padova, perdendo solo 4 set in 18 match). Dopodiché, ottiene altri 2 titoli ITF ad Aschaffenburg e a Charleroi, portando il computo totale di titoli in stagione a quota 6. Chiude l'anno tentando le qualificazioni a Linz e a Lussemburgo (entrambi eventi WTA). Nel primo caso, cede al secondo turno alla statunitense Mallory Burdette mentre in Lussemburgo viene eliminata al terzo turno da Annika Beck (6-1 4-6 1-6). Grazie ai risultati colti in stagione, entra in top-200, alla posizione numero 189.
2013: 4 titoli ITF e primi main draw WTA; prima finale WTA in doppio A marzo vince il primo ITF di stagione in quel di Sunderland, dove sconfigge in finale Alison Van Uytvanck in due set. Tenta le qualificazioni nei WTA a Katowice e a Stoccarda: in Polonia esce subito contro l'italiana Camerin (2-6 3-6) mentre in Germania supera Anna Zaja e Shuai Peng (nº 34 del mondo, è la prima top-100 e top-50 battuta in carriera) ma all'ultimo turno viene estromessa da Bethanie Mattek-Sands. Tenta di qualificarsi anche al Roland Garros (primo slam in cui prova a qualificarsi) ma viene subito fermata da Jessica Pegula. Ci riprova anche a Norimberga e a Wimbledon: in nessuno dei due casi riesce a entrare nel tabellone principale. Prosegue l'anno provando le quali agli US Open (perdendo da Tamira Paszek) e vincendo altri 3 titoli ITF. A Nanjing gioca nel primo main draw WTA della carriera: riesce a battere Katarzyna Piter e Ajla Tomljanovic (2° top-100 sconfitta nell'anno) prima di soccombere a Yanina Wickmayer nei quarti. A Taipei gioca un altro main-draw WTA: elimina Kurumi Nara per 6-3 7-5 (altra top-100) mentre al secondo viene sconfitta da Petra Martic. In doppio, invece, raggiunge la sua prima finale WTA in coppia con Alison Van Uytvanck; le due cedono a Garcia/Shvedova con un doppio 6-3. Chiude la stagione al nº 126 del ranking.
2014: top-100, primo titolo WTA e prima vittoria su una top-20 A Shenzhen, la tedesca riesce a qualificarsi per il suo primo evento WTA International battendo Yafan Wang e Luksika Kumkhum. Nel tabellone principale, elimina Bojana Jovanovski (nº 36 del mondo) prima di cedere a Jana Čepelová. Dopo non aver passato le quali all'Australian Open, riesce ad accedere al main draw di Parigi GDF (battendo Arvidsson, Zanevska e Cetkovská); al primo turno viene estromessa da Yvonne Meusburger. A Rio, raggiunge il secondo turno dove perde da Kurumi Nara, tds nº 5, per 0-6 6-7. In seguito, non si qualifica né per Florianopolis né per Stoccarda. Sulla terra di Norimberga riesce a imporsi sulla wild card Lisa-Maria Moser in rimonta mentre al secondo turno viene estromessa dalla nº 9 del mondo Angelique Kerber. Al Roland Garros disputa il primo slam della carriera: perde al primo turno da Stefanie Voegele, con lo score di 7-6(3) 5-7 2-6. Nel suo primo Wimbledon, viene estromessa all'esordio da Kurumi Nara (doppio 4-6). Grazie ai buoni risultati raggiunti, ad agosto entra per la prima volta in top-100, proprio in centesima posizione. Nello swing americano, non si qualifica né per il Connecticut Open né per lo US Open. Ad inizio settembre, riesce a conquistare la sua prima finale WTA nel 125K di Suzhou; nel suo percorso, elimina Yuan Xin (6-2 6-0), Petra Martic (6-3 6-2), Kateryna Kozlova (6-3 6-4) e Jana Čepelová (6-4 6-3). Nell'atto finale, batte Yingying Duan per 6-1 6-3, ottenendo il primo titolo WTA della carriera (non lasciando per strada nemmeno un set). Grazie al risultato colto in Cina, arriva fino alla posizione 85 del ranking. Dopo due uscite premature a Tashkent e a Seul, gioca il torneo di Linz: si qualifica nel main-draw estromettendo Pfizenmaier, Kučová e Panova; al primo turno elimina la nº 12 del mondo e finalista dell'Australian Open Dominka Cibulková, con lo score di 2-6 6-3 6-4: è la prima vittoria in carriera su una top-20. Al secondo turno si sbarazza di Jana Čepelová (6-0 6-4) e ai quarti batte Stefanie Voegele (4-6 6-2 6-3), raggiungendo la seconda semifinale WTA della stagione, la prima in un International. Nella circostanza, viene fermata da Karolína Plíšková (tds nº 7) per 6-2 3-6 3-6. Chiude la stagione con un primo turno a Lussemburgo (eliminata da Bertens) e con una semifinale nel WTA 125K di Taipei (dove cede a Latisha Chan). La tedesca chiude la stagione al numero 87 nel ranking, ma, nell'anno, è riuscita a issarsi fino alla 76ª posizione, suo best-ranking.
2015: prima finale in un WTA International Comincia l'anno con tre sconfitte consecutive a Shenzhen, nelle quali di Sydney e all'Australian Open. Ad Anversa riesce a passare i primi due turni qualificatori contro Eva Wacanno e Marina Melnikova; tuttavia, nel turno decisivo, cede a Francesca Schiavone in due set. In seguito, coglie tre sconfitte consecutive nelle qualificazioni di Indian Wells e Miami e nel main draw di Katowice (contro la padrona di casa Magda Linette). Non riesce poi a qualificarsi né a Stoccarda, né a Praga e nemmeno a Norimberga. Al Roland Garros vince la sua prima partita in uno slam contro Alexa Glatch (6-2 4-6 6-4) mentre al secondo turno viene eliminata dalla nº 1 del mondo Serena Williams, in una partita però combattuta (7-5 3-6 3-6). Sull'erba, non si qualifica per il tabellone principale di 'S-Hertogenbosch ma vince l'ITF di Ilkley battendo in finale Magda Linette. A Wimbledon, vince la sua prima partita in carriera contro Vitalia Diatchenko (3-6 6-3 7-5) prima di essere superata dalla tds nº 30 Belinda Bencic (5-7 6-4 0-6). A Bastad elimina Sara Sorribes Tormo (6-1 6-2) ma al secondo turno viene fermata da Johanna Larsson. In seguito, raccoglie 4 sconfitte consecutive all'esordio (tra cui gli US Open) prima di riprendersi a Tashkent, dove ottiene i quarti di finale battendo Vesnina e Gasparyan; nei quarti cede a Donna Vekic per 7-5 al terzo. La settimana successiva, gioca il torneo di Linz; al primo turno ha la meglio su Magdalena Rybarikova con un doppio 6-3. Al secondo turno si impone su Andreea Mitu 7-5 6-3 e ai quarti sconfigge per la seconda settimana consecutiva Margarita Gasparyan (6-3 6-4). In semifinale, affronta Johanna Larsson: la tedesca vince un match molto combattuto, per 6-3 4-6 7-5. Accede così alla prima finale in un WTA International, dove trova Anastasija Pavljučenkova, testa di serie numero 7; la teutonica perde in due set, per 4-6 3-6. Chiude la stagione con un secondo turno a Lussemburgo (estromessa da Voegele) e con i quarti a Limoges (sconfitta da Louisa Chirico).
Termina l'anno al nº 99 del ranking. In stagione, ritocca il best-ranking, issandosi fino al 73º posto.
2016: primi ottavi di finale in uno slam e top-50 La tedesca inizia l'anno partecipando allo Shenzhen Open: batte Bojana Jovanovski per 6-0 6-3 e, al turno successivo, approfitta del ritiro di Irina-Camelia Begu (tds nº 3) nel secondo set. Ai quarti, ha la meglio su Kateřina Siniaková per 6-1 al terzo; in semifinale, cede ad Agnieszka Radwańska (nº 5 del mondo) in due set. In seguito, gioca agli Australian Open, dove non è ancora mai riuscita a vincere un match in carriera. Al primo turno è opposta alla nº 100 del mondo Lourdes Dominguez Lino: Anna-Lena ottiene il primo successo in terra australiana, con lo score di 7-6(3) 2-6 6-1. Al secondo turno, batte la qualificata cinese Wang Qiang per 6-3 6-4, accedendo al primo terzo turno slam della carriera. Nella circostanza, trova la nº 13 del mondo Roberta Vinci, recente finalista degli US Open: il primo set è una doccia fredda per la tedesca, in quanto subisce un roboante 6-0. Nel secondo, Anna-Lena riesce a riequilibrare la partita e a portare a casa il parziale per 6-4. Nel terzo, Friedsam chiude la pratica in suo favore per 0-6 6-4 6-4, centrando i primi ottavi di finale slam della sua vita. Trova, ad attenderla, Agnieszka Radwańska, che aveva già affrontato a Shenzhen. A differenza della semifinale giocata in Cina, in questo caso la tedesca dà più filo da torcere alla polacca: nel primo set va avanti 4-1, prima che Aga trovi 4 giochi di fila e si porti sul 5-4. Nel decimo game, Friedsam annulla un set point e impatta sul 5-5; si va al tie-break, dove la teutonica chiude per 8 punti a 6 portandosi a casa il primo parziale. Nel secondo set non c'è storia e Agnieszka riesce a pareggiare il computo dei parziali, conquistando la partita per 6-1. Si rimanda il verdetto al terzo: Radwańska si porta avanti 2-0 ma viene recuperata da Anna-Lena. La Friedsam, tuttavia, riesce a conquistare altri 3 giochi consecutivi, portandosi 5-2 a un game dal successo. Da qui in poi, la tedesca viene condizionata dai crampi, che compromettono l'ultima parte di partita: Aga risale e chiude con 5 game consecutivi, vincendo in rimonta per 6-7 6-1 7-5.
Grazie all'ottimo risultato, la Friedsam sale in classifica, fino alla 55ª posizione. A Dubai non passa le qualificazioni, cedendo a Pironkova nell'ultimo turno utile. Neanche a Indian Wells passa le qualificazioni, cedendo a Gibbs. Tuttavia, viene ripescata come lucky loser al posto di Carla Suarez Navarro (tds nº 6) e ottiene il bye al primo turno. Al secondo, perde da Daria Kasatkina in due set. In seguito, nel WTA 125K di San Antonio, raggiunge la finale, la terza WTA della carriera. Nella circostanza, viene sconfitta da Misaki Doi per 4-6 2-6. A Miami perde subito da Barbora Strýcová, che le concede due games.
Comincia a Stoccarda la stagione su terra: al primo turno ha la meglio su Johanna Konta (nº 22 del mondo) con un doppio 6-3 mentre al secondo viene eliminata da Suarez Navarro con un duplice 2-6. Dopo una prematura uscita a Madrid, a Roma viene battuta da Serena Williams in due set al secondo turno. A Norimberga parte come testa di serie nº 7: all'esordio estromette Johanna Larsson per 6-3 6-4 e, al secondo, elimina Christina Mchale per 6-4 6-3; ai quarti, cede a Annika Beck, tds nº 3, per 6(6)-7 6-2 2-6. Grazie a questo risultato, entra in top-50, in posizione nº 48. Chiude la parentesi sul mattone tritato al Roland Garros, dove perde subito da Daria Kasatkina. Sull'erba, ottiene i migliori risultati a Eastbourne e a Wimbledon, dove arriva al terzo turno; nel primo caso viene eliminata da Kiki Mladenovic mentre, ai Championships, viene fermata dalla giapponese Misaki Doi. Chiude l'anno perdendo al primo turno dello US Open contro Roberta Vinci.
Termina l'anno al nº 68 del mondo ma riesce a cogliere il suo best-ranking al nº 45 (15 agosto).
2017-2018: infortunio e crollo nel ranking