Carriera Dilettante
Gaiardoni si afferma inizialmente nel tandem, specialità in cui vince il campionato italiano sia nel 1957, in coppia con Sergio Bianchetto che nel 1958, con Giacomo Zanetti. Contemporaneamente e sino al 1960, vince alcuni Gran Premi sulle principali piste europee.
Nella specialità della velocità sembra chiuso da Valentino Gasparella che, ai mondiali del 1958 a Parigi e a quelli del 1959 ad Amsterdam, lo batte in finale e si deve accontentare della medaglia d'argento. Gaiardoni, comunque, si consola vincendo la Milano-Busseto su strada del 1959.
Il cambio della guardia, nelle gerarchie della pista, avviene in occasione dei Giochi del Mediterraneo di Beirut (ottobre 1959), dove Gaiardoni si aggiudica la medaglia d'oro sia nella velocità e sia nel chilometro a cronometro, battendo in entrambi i casi Gasparella.
Nel 1960, il veronese si presenta in forma smagliante a tutti gli appuntamenti importanti e non ce n'è per nessuno. Il 30 luglio, al nuovo Velodromo Olimpico di Roma, batte il record mondiale di velocità dilettanti sui 200 m. lanciati con il tempo di 11"Nuovo limite mondiale di Gaiardoni sui 200 metri lanciati (11"), Corriere della Sera, 31 luglio 1960, p. 9.
In agosto, a Lipsia si afferma come campione del mondo della velocità, battendo il belga Leo Sterckx in due prove rispettivamente con il tempo di 11"2 e di 11"3Nino Oppio, Gaiardoni irresistibile a Lipsia, Corriere d'informazione, 8-9 agosto 1960, p. 8.
Pochi giorni dopo, ai Giochi della XVII Olimpiade di Roma, ottiene l'alloro olimpico nella velocità, battendo in semifinale lo scorretto australiano Ron Baensch (che lo fa cadere nella prima manche) e in finale ancora il belga SterckxIrresistibile scatto di Gaiardoni nelle volate finali con Sterckx, La Stampa, 30 agosto 1960, p.9. Si afferma anche nel chilometro a cronometro, stabilendo il record mondiale con 1'07"27, alla media di 53,493 km/hMario Oriani, Gaiardoni ha una storia emozionante, Corriere d'Informazione, 27-28 agosto 1960.
In settembre, reduce dai postumi di un incidente stradale in allenamento, conquista comunque la sua terza maglia tricolore nel tandem, in coppia con Zanetti.
Professionista
Passato professionista dopo le Olimpiadi, Gaiardoni si trova di fronte il fuoriclasse Antonio Maspes, proiettato ad almeno eguagliare il record di titoli mondiali della velocità detenuto dal belga Jef Scherens. La rivalità tra i due è ben presto paragonata a quella di alcuni anni prima, nelle corse su strada, tra Coppi e Bartali.Luca Gialanella, Addio a Sante Gaiardoni: conquistò due ori a Roma 1960 nel ciclismo, La Gazzetta dello Sport, 30 novembre 2023 Nel 1961, Maspes lo batte in finale ai Campionati italianiFulvio Astori, Maspes inarrivabile artista dello sprint, Corriere d'informazione, 28-29 luglio 1961, p. 9. Ai "mondiali", un emozionatissimo Gaiardoni non va oltre i "recuperi"Fulvio Astori, Sante Gaiardoni sconfitto in batteria dallo svizzero Suter, Corriered'informazione, 26-27 agosto, p. 8.
L'anno successivo, Gaiardoni deve accontentarsi della medaglia d'argento dietro al milanese sia ai Campionati del mondo, disputati al velodromo VigorelliCiro Verratti, Maspes iridato per la sesta volta, Corriere della Sera, 29 agosto 1962, p. 10, sia ai Campionati italiani.
Nel 1963, sulla pista di Rocourt, invece, è proprio Gaiardoni a sconfiggere il rivale, aggiudicandosi la maglia iridataCiro Verratti, Maspes battutoː Gaiardoni "mondiale", Corriere della Sera, 6 agosto 1963, p. 11. Magra consolazione per Maspes la vittoria ai Campionati nazionali, battendo in finale sempre il veronese.
Il 1964 inizia con un grave incidente casalingo che sembra pregiudicare la carriera del campione del mondo in caricaFulvio Astori, Grave responso dei mediciː gesso e cure per quattro mesi, Corriere d'Informazione, 8-9 febbraio 1964, p. 14. Torna in pista e, proprio al Vigorelli, batte Maspes in finale ai Campionati italiani, aggiudicandosi la maglia tricolore dei professionistiGino Sala, A Sante il titolo, L'Unità, 25 luglio 1964, p. 9. Pochi giorni dopo, però, Gaiardoni è ricoverato nuovamente in ospedale per uno shock anafilatticoGaiardoni all'ospedale, La Stampa, 8 agosto 1964, p.8. Al suo rientro, probabilmente, non è in gran forma per difendere la sua maglia iridata a Parigi. Viene eliminato nei quarti di finale dall'australiano Baensch, che poi perderà in finale da Maspes, il quale raggiungerà finalmente il record di sette titoli mondiali vinti.
L'anno dopo, sul velodromo casalingo del Vigorelli, il milanese batte nuovamente Gaiardoni nella finale del Campionato italianoG. Bell., Maspes ha riconquistato il titolo della velocità, La Stampa, 24 luglio 1965, p. 8. Ai Campionati del mondo di San Sebastián Gaiardoni, nei quarti di finale, ritrova lo scorretto Baensch. Vince facilmente la prima prova. Poi perde la seconda, facendosi sorprendere dall'australiano e non riuscendo a rimontarlo. Non completa la terza, reclamando per una presunta scorrettezza dell'avversario ma la giuria non ne tiene conto, sancendone l'eliminazioneCiro Verratti, San Sebastianoː gaiardoni eliminato, Corriere della Sera, 11 settembre 1965, p. 17.
Gaiardoni vince la medaglia di bronzo nel Campionato del mondo del 1966 dopo aver perso la semifinale ancora dall'australiano Ron Baensch. Baensch, infatti, l'aveva più volte colpito durante la prima prova e la giuria lo aveva squalificato, assegnando la vittoria a Gaiardoni. Al ripetersi delle scorrettezze, Gaiardoni alza il braccio in segno di reclamo, durante la seconda prova. Stavolta però la giuria non gli dà ragione. Innervosito da tale vicenda, Gaiardoni perde di stretta misura la "bella". Vince comunque in sole due prove la finale per il terzo posto, sul belga Joseph De BakkerCiro Verratti, Il "bis" iridato di Beghetto, Corriere della Sera, 5 settembre 1966, pp. 7-8.
Nel 1967Gianfranco Josti, Gaiardoni non accetta di fare la riserva, Corriere d'informazione 18-19 agosto 1967, p. 6 e nel 1968Gaiardoni e Damiano espulsi dal raduno dei pistards a Roma, Corriere della Sera, 11 agosto 1968, p. 14, nuovamente tra le polemiche, Gaiardoni non è inserito dal commissario tecnico Guido Costa nella terna dei rappresentanti della squadra azzurra ai mondiali. Ai Campionati del mondo del 1969 è ancora medaglia di bronzo, mentre il suo canto del cigno è il secondo posto nel 1970 a Leicester battuto dal semisconosciuto australiano Gordon Johnson, alla sua prima vittoria da professionistaFulvio Astori, Gaiardoni è solo secondo. Gli azzurri senza titoli, Corriere della Sera, 13 agosto 1970, p. 14.
Le sue ultime medaglie ai Campionati italiani sono stati i bronzi del 1966 e del 1969 e l'argento del 1970, dietro a Giordano TurriniTurrini batte Gaiardoni ai "tricolori" su pista, Corriere della Sera, 13 luglio 1970, p. 13. Dopo l'ennesimo infortunio in allenamentoSi è infortunato Gaiardoni cadendo in pista a Torino, Corriere della Sera, 22 luglio 1971, p. 17, si ritira nel 1971.
Dopo il ritiro Gaiardoni ha sposato la cantante Elsa Quarta. Trasferitosi a Milano, ha aperto un negozio di biciclette in via Giambellino denominato "Bici Gaiardoni", punto di riferimento dei milanesi appassionati di ciclismo. Ha tentato anche la carriera politica, candidandosi a sindaco con una propria lista nel maggio 2006. Le elezioni hanno poi visto il successo di Letizia Moratti.
Nel 2010, con il giornalista Francesco Lodi, ha scritto un libro intitolato "Quando la Rabbia si trasforma in Vittoria", che racconta la sua vita da quando era un bambino fino alla vittoria delle Olimpiadi di Roma 1960.
Palmarès Pista 1958 Campionati italiani, Tandem Dilettanti (Sergio Bianchetto)
1959 Campionati italiani, Tandem Dilettanti (Giacomo Zanetti)
1960 Giochi Olimpici, Velocità Giochi Olimpici, Chilometro da fermo Campionati del mondo, Velocità Dilettanti Campionati italiani, Tandem Dilettanti (Giacomo Zanetti)
1962 Campionati europei, Velocità
1963 Campionati del mondo, Velocità
1964 Campionati europei, Velocità
Strada 1959 Milano-Busseto
Piazzamenti Competizioni mondiali
Campionati del mondo su pista Parigi 1958 - Velocità Dilettanti: 2º Amsterdam 1959 - Velocità Dilettanti: 2º Lipsia 1960 - Velocità Dilettanti: vincitore Milano 1962 - Velocità: 2º Rocourt 1963 - Velocità: vincitore Francoforte 1966 - Velocità: 3º Brno 1969 - Velocità: 3º Leicester 1970 - Velocità: 2º
Giochi olimpici Roma 1960 - Velocità: vincitore Roma 1960 - Km da fermo: vincitore
Onorificenze
Riconoscimenti Premio Dentro Milano 20 anni nel 2010 Nel maggio 2015, una targa a lui dedicata fu inserita nella Walk of Fame dello sport italiano a Roma, riservata agli ex-atleti italiani che si sono distinti in campo internazionale.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Vincitori di medaglia d'oro olimpica per l'Italia Categoria:Insigniti con il Collare d'oro al merito sportivo Categoria:Insigniti con la medaglia al valore atletico