Biografia Medico siciliano, Voce Deodato, in Telesforo Sarti, I rappresentanti del Piemonte e d'Italia nelle tredici legislature del Regno, Roma, A. Paolini, 1880, p.333. era figlio di Calogero Deodato (proprietario di tre zolfatare nella contrada di Pampinello - denominata di Santa Caterina -, Pedarso e Sarmentara.Vito Amico, Dizionario Topografico della Sicilia, a cura di Gioacchino Di Marzo, Palermo, tip. di Pietro Morvillo, 1855, vol. I, p.188. ). Il Deodato venne eletto nel 1865 a rappresentare il collegio di Petralia Soprana alla Camera nazionale dei deputati nel corso della IX legislatura del Parlamento. I voti del suo collegio furono così distribuiti: Deodato 206, Gaetano Spina 157, Corrado Lancia 76, Giovanni Bruno 44, Aitale 42. Nessuno dei candidati riportò il numero di voti dalla legge prescritto. Si addivenne al ballottaggio. In questa votazione Deodato riportò voti 277 e Spina ne riportò 267. Cfr. Rendiconti del Parlamento Italiano. Sessione del 1867 (Prima della Legislatura del X). Discussioni della Camera dei Deputati, dal 22 marzo al 6 giugno 1867, 2 ed., Firenze, 1867, tip. Eredi Botta, vol. 1, p.1007. Gli fu confermato il mandato altresì durante la X successiva legislatura. Gaetano Spina, patriota meridionale, in principio della X legislatura del Parlamento nazionale fu eletto a rappresentare il collegio di Petralia Soprana alla Camera dei deputati, ma, per titolo d'irregolarità, tale elezione venne annullata dall'Assemblea nella seduta del 5 aprile 1867,fu sostituito per il resto della legislatura con l'onorevole Deodato. Cfr. T. Sarti, I rappresentanti del Piemonte e d'Italia nelle tredici legislature del Regno, cit., p.811. Sedette al centro destro nell'Assemblea e prese parte abbastanza assidua ai lavori parlamentari. Votò contro la tassa sulla rendita. Il fratello Pietro fu sindaco di Villarosa e consigliere. Tale nucleo parentale discende dall'antica e nobile famiglia dei Deodato di Noto. Tuttavia Pietro, di Michele (fratello di Benedetto Deodato), ottenne con R.D. 12 gennaio 1882 la concessione del titolo di barone. Cfr. Voce Deodato, in Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana: famiglie nobili e titolate viventi riconosciute dal R. Governo d'Italia, Rist. anast, Sala Bolognese, A. Forni, 1981, vol. 2, p.611 (Ripr. facs. dell'ed.: Milano, 1928-1936).

Opere Lettere politiche, Firenze, Botta, 1869, 20 p. Riflessioni sul periodo parlamentare. Dal novembre 1869 all'agosto 1870, Firenze, Tip. G. Mariani, 1870, 62 p. Dopo sette anni. Arresto della Corte di cassazione di Palermo 15 marzo 1888. Deduzioni e riflessi per la Corte di rinvio dr. Benedetto Deodato contro Gioacchino Talamo, Dato e c., Palermo, Tip. fratelli Vena, 1888, 23 p.

Note

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