Il 5in/38 Mark 12 è stato uno dei più diffusi cannoni navali americani adottato da vari tipi di unità della US Navy. Anche se utilizzati prevalentemente come armi antiaeree, avevano buone capacità anche come armi antinave e per il tiro controcosta.

Caratteristiche tecniche Il cannone 127/38 era una arma a tiro rapido ad otturatore a cuneo verticale, dotata di calcatoio automatico del proietto e della carica di lancio. Le camere di lancio delle torrette binate venivano alimentate di proietti e cariche dalla camera di travaso sottostante tramite due elevatori separati per i proietti (dotato di graduatore della spoletta) e per le cariche. La camera di travaso era alimentata da un elevatore singolo a noria, protetto da una condotta metallica, che si dipartiva dalla camera di alimentazione alla sottostante camera di manipolazione adiacente ai depositi dei proietti e delle cariche. L'elevata cadenza di tiro (per l'epoca) gli valse una notevole reputazione come arma antiaerea. Le armi montate su piattaforma rotante comprendente gli elevatori dei proietti avevano una cadenza di tiro nominale di 15 colpi al minuto per arma; tuttavia, un equipaggio ben addestrato poteva arrivare ad ottenere 22 colpi al minuto per brevi periodi. Su altri affusti liberi o scudati privi di elevatori integrali con la piattaforma rotante, si potevano ottenere solo da 12 a 15 colpi al minuto per arma. La durata della canna era di 4600 colpi prima della sostituzione.Naval Weapons of WW2, Campbell, P139 Vi sono state varie versioni del cannone in versione singola o binata, sia in piattaforma aperta sia in torretta chiusa fino ad arrivare alla versione Mk 40.

+ Versioni del cannone 127/38 Versione Impianto Peso Montaggio PiattaformaMk21Canna singola Piedistallo Alcune unità di squadra realizzate negli anni trenta, unità ausiliarie e mercantiliMk22BinatoTorrettacacciaconduttori nella seconda metà degli anni trentaMk24 Mod1SingolaPiedistalloportaerei realizzate negli anni trentaMk28 Mod0 BinatoTorrettanavi da battaglia precedenti la Classe IowaMk28 Mod2 BinatoTorrettanavi da battaglia Classe IowaMk29 Mod0 BinataTorrettaIncrociatoriMk30 Mod0Canna singolaTorrettacacciatorpediniere, unità ausiliarie, cutter d'altura della USCG Mk30 Mod1Canna singolaScudatocacciatorpediniere (montaggio poppiero), Portaerei di scortaMk30 Mod69Canna singolaTorrettaGli avviso scorta avevano bordo posteriore superiore della torretta del tipo Mark 38 smussato per favorire il lancio delle cariche del porcospinoFranklin, Bruce Hampton (1999) The Buckley-class Destroyer Escorts Naval Institute Press p.34Mk32 Mod0BinatoTorrettaincrociatori, portaereiMk32 Mod4BinatoTorrettaincrociatori, portaereiMk37 Mod0Canna singolaPiedistalloArmed merchants, auxiliariesMk38 Mod0BinatoTorrettacacciatorpediniere, incrociatori leggeri Classe Atlanta

Servizio Progettato nel 1932 ed entrato in servizio nel 1934 venne installato ancora su navi nuove fino ai primi anni sessanta. La carica dei cannoni nei primi modelli era manuale, ma il calcatoio era automatico, così da dare un alto rateo di fuoco, e i cannoni si sono dimostrati in azione altamente affidabili, del resto le loro prestazioni balistiche non sono mai state eccezionali, quanto piuttosto la praticità d'impiego e la rapidità di fuoco.

Dopo la seconda guerra mondiale il cannone ha costituito l'armamento di molte navi che i paesi alleati degli Stati Uniti hanno ricevuto nel corso della guerra fredda nell'ambito del Mutual Defense Assistance Program.

Nella Marina Militare tale cannone ha costituito l'armamento principale sia di unità che l'Italia ha ricevuto dagli Stati Uniti sia su unità di nuova costruzione o riallestite. Il cannone delle unità della Marina Militare erano in versione sia singola che binata.

Il cannone in versione singola ha costituito l'armamento principale dei cacciatorpediniere classe Artigliere che l'Italia aveva ricevuto dagli Stati Uniti nei primi anni del secondo dopoguerra e dei cacciatorpediniere classe Fante, tre unità appartenenti in origine alla numerosa classe Fletcher che sono state in servizio nella Marina Militare tra la fine degli anni sessanta e la prima metà degli anni settanta. La versione binata ha equipaggiato i cacciaconduttori classe San Giorgio ottenuti dalla ricostruzione/trasformazione di due incrociatori leggeri classe Capitani Romani, dei cacciatorpediniere classe Indomito e dei cacciatorpediniere lanciamissili classe Impavido, prime unità missilistiche di nuova costruzione realizzate in Italia.

Il cannone è rimasto in servizio in varie marine militari fino alla fine degli anni novanta e in qualche caso anche all'inizio del nuovo secolo costituendo l'armamento principale della classe Gearing, della classe Allen M. Sumner e della classe Fletcher, molti esemplari delle quali furono cedute a vario titolo ai paesi alleati nel corso della guerra fredda. Molte di queste unità navali erano state riammodernate del corso del Programma FRAM. Attualmente l'ultima nave ad essere equipaggiata da un esemplare di questo cannone è il cacciatorpediniere Netzahualcoyotl che presta servizio nella Marina Messicana come nave scuola.

Servizio nella Marina Militare Italiana L’impiego di questo cannone di provenienza Stati Uniti d'America nella Marina Militare oltre che nelle unità ex statunitensi è costituito da 12 torri binate Mk 32, adottate dalle seguenti unità di realizzazione italiana: San Giorgio (3 impianti) San Marco (3 impianti) Impetuoso (2 impianti) Indomito (2 impianti) Impavido (1 impianto) Intrepido (1 impianto)

Abbandonato il progetto di sottoporre i cacciatorpediniere della classe Impavido, primi cacciatorpediniere lanciamissili realizzati in Italia, a più estesi lavori di ammodernamento, queste unità continuarono ad imbarcare il modello Mk. 32 fino al disarmo.

L’impianto sopraelevato di poppa del San Giorgio venne sbarcato e sostituito da uno dei tre da 76/62 mm, durante i lavori di trasformazione in nave scuola.

Note

Altri progetti

Categoria:Artiglierie navali Categoria:Armi della seconda guerra mondiale Categoria:Artiglierie di calibro da 127 mm a 155 mm