Biografia Visse in maniera alquanto avventurosa e grazie alla sua intelligenza e alla sua versatilità ebbe una grande fama sia in Sicilia che all'estero. Dopo aver studiato presso un collegio di Gesuiti, Veneziano incorre in una lunga serie di problemi giudiziari: prima con la famiglia per questioni d'eredità, poi per un presunto assassinio e per la fuga d'amore con una giovane donna che gli causò l'accusa di rapimento.

Imbarcatosi per seguire Carlo d'Aragona, venne imprigionato ad Algeri dove conobbe Miguel de Cervantes e ne divenne amico,Conferenza inaugurale tenuta da Vincenzo Consolo dal titolo: tanto che questi, nel 1579, gli dedicò un'epistola in dodici ottave. Cervantes reputò questa sua opera di un certo valore, tanto che quasi settanta suoi versi vennero reinseriti nella sua commedia El trato de Argel che narra della prigionia in Algeri.

Che l'amicizia fosse venata di ammirazione da parte di Cervantes, lo si deduce dalla sua novella El amante liberal, in cui l'autore narra di un prigioniero siciliano che sapeva magnificare, nel ricordo, la bellezza della sua donna esprimendosi in versi sublimi: probabilmente si trattava della Celia, l'opera più famosa di Veneziano.

Nel 1579 Antonio Veneziano venne liberato e tornò in Sicilia. Nel 1588 fu imprigionato per aver scritto un libello contro il governo. Morì nel 1593 a Palermo, nel carcere del Castello a Mare, le cui rovine, postume allo scoppio di una polveriera, possono ancora essere viste nelle vicinanze del porto di Palermo. La leggenda narra che il suo corpo fu rinvenuto tra le macerie con un grappolo di uva in mano.

La sua opera è vastissima. Scrisse prevalentemente poesie in siciliano, ma si dedicò anche all'italiano e al latino. La sua opera principale è l'elogio Celia, dedicato alla donna amata (variamente identificata come una sua nipote o la vice regina di Sicilia o Isabella La Turri o Franceschella Porretta) e composto durante la prigionia ad Algeri. Tra gli altri componimenti poetici si ricordano molte satire e altre rime burlesche. Alcune sue ottave furono raccolte in un volume intitolato Ottave e curato da Aurelio Rigoli nel 1967.

Esempio della sua poesia

Opere

Celia o sia di li canzuni amurusi Libru secundu di li canzuni amurusi Canzuni di sdegnu Ottave amorose Ottave di lamentu Canzuni sacri Epigrammata La Nenia L’Agonia Inscriptiones Sonetto e Cervantes Canzuni burleschi Imprese o Archi Sonetti Discorsi sopra le statue del fonte pretorio di Palermo Proverbij siciliani Pater noster sopra gli Spagnioli Pater noster supra li Cullegini - Hinnu L’Arangeide Il Puttanesimo La Cornaria I Capitoli Cartelli sediziosi La Fontalia La Carceraria La Cantareide La Coglioneide Amicu un’eri tu chi mi dicivi Per le signore monache claustrate Poesie, La Significazione delle erbe e dei colori Narrazione di un povero carcerato Su poviru affamatu pellegrinu In morte di Laura Serra Certi amici sbricchi e sfacendati Gli Scontenti La Nave di Bacco Un ballo di Satiri Mescolatevi le Grazie Il sonno Il Martirio e la Passione d’Amore Intermedio alla commedia di Antonio Uso di Mare dal titolo Il pazzo assennato Intermedio alla commedia Bertuccia ad unguem De Cristi domine morte De Cardinalibus ad eminentissimo Cosmo de Torres La Ninfa Pietusu Pillicanu su turnatu La Spartenza La Lontananza Ricetta burlesca Capitolo italiano sulla misericordia Componimento

Note

Bibliografia

Francesco Randazzo, I duellanti di Algeri. Le meravigliose avventure di Miguel Cervantes e Antonio Veneziano, Graphofeel, 2019 Franco Guarnera, Il cigno di Triquetra. Vita avventurosa di Antonio Veneziano, La Zisa, 2013 Salvatore Arceri, Opere di Antonio Veneziano poeta siciliano, Palermo, 1861 Ugo Antonio Amico, Per la solennita' centenaria di Antonio Veneziano, 1894 Millunzi Gaetano, Il poeta Antonio Veneziano. Studio sopra documenti inediti, Tip. Lo Statuto, Palermo, 1894 Leonardo Sciascia, La corda pazza. Scrittori e cose della Sicilia, Adelphi, 1991 Giuseppe e Caterina Sulli, Antonio Veneziano, dal mistero di Celia al …. Puttanesimo, Kefa - Lo Giudice, 1982 Sebastiano Vento, Petrarchismo e concettismo in Antonio Veneziano, Roma, 1917

Voci correlate

Miguel de Cervantes

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