Considerato uno dei maggiori poeti russi del XX secolo, espatriato a causa della persecuzione politica, fu insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1987 e nel 1991 fu nominato poeta laureato (United States Poet Laureate). Scrisse principalmente in russo, fatta eccezione per i saggi, che scrisse in inglese.

Biografia Infanzia e gioventù

Nasce a Leningrado nel 1940 nella famiglia ebraica Schorr (Shor), di antica e illustre ascendenza rabbinica. Suo antenato in linea diretta è Joseph ben Isaac Bekhor Shor, rabbino ebreo-francese, poeta ed esegeta del Tosafot, attivo nel XII secolo. I primi anni della sua vita coincidono con quelli della seconda guerra mondiale e con l'assedio di Leningrado, nel corso del quale perde uno zio a causa della fame. Il padre, fotoreporter di guerra, è quasi totalmente assente durante l'infanzia di Brodskij. Terminato l'assedio, il giovane poeta e sua madre sono evacuati a Čerepovec per poi tornare a Leningrado nel 1944 in una nuova casa sul Litejnyj prospekt.

Nel 1947 comincia la formazione scolastica che non terminerà mai. Le idee estetiche di Brodskij si formano nella Leningrado di questi anni. L'architettura neoclassica, pur parzialmente distrutta dai bombardamenti, le infinite prospettive pietroburghesi, il suo carattere di città costruita sull'acqua e i relativi riflessi colorati sono tutte impressioni che ricorrono nelle opere del Brodskij più maturo.

Non ancora sedicenne, abbandona gli studi per lavorare come apprendista tornitore nella fabbrica Arsenal di Leningrado. Brodskij nutriva già da qualche tempo, infatti, il desiderio di aiutare economicamente la famiglia. Compiuti i sedici anni vuole diventare medico e per un mese lavora in un obitorio dove fa pratica con il sezionamento dei cadaveri. L'esperienza lo segna profondamente e dopo poco tempo abbandona i suoi propositi in campo medico. Nei cinque anni successivi all'abbandono degli studi svolge i lavori più disparati: da tornitore a fuochista a guardiano di un faro fino a partecipare a spedizioni geologiche in Sacha-Jacuzia ed in Siberia. Nell'estate del 1961 abbandona anche questo lavoro a causa di una crisi nervosa, ottenendo il permesso di tornare a Leningrado.

Sono questi anni in cui Brodskij legge moltissimo, anche senza un ordine preciso, in particolare letteratura religiosa, filosofica e poesia, e inizia a studiare inglese e polacco. Nel 1959 è già stato introdotto nell'ambiente letterario e ha collezionato conoscenze importanti del calibro di Evgenij Rejn, Anatolij Genrichovič Najman, Vladimir Ufljand, Bulat Šalvovič Okudžava e Sergej Donatovič Dovlatov. L'anno successivo a queste conoscenze in campo letterario partecipa alla sua prima grande esibizione pubblica, il Torneo dei poeti nel Palazzo della Cultura Gor'kij a Leningrado esibendosi con la lettura della sua poesia Cimitero ebreo che provoca uno scandalo..Testo in traduzione italiana in .

Durante il viaggio a Samarcanda nel dicembre del 1960, Brodskij e il suo amico Oleg Šachmatov (ex pilota dell'aviazione) progettano di dirottare un aereo per fuggire all'estero. Tuttavia non hanno il coraggio di portare a termine l'idea.L'episodio riportato da Volkov, è stato tradotto e ampiamente commentato in . Più tardi Šachmatov sarà arrestato dal KGB per possesso illegale di armi e confesserà anche questo piano, oltre al progetto di uno scritto antisovietico di Michail Umanskij che Brodskij e il pilota volevano consegnare a uno statunitense incontrato per caso. Il 29 gennaio 1961 Brodskij è arrestato dal KGB ma liberato due giorni dopo...

Nell'agosto 1961 a Komarovo conosce, grazie alla mediazione di Rejn, la poetessa Anna Andreevna Achmatova, nel 1962 Nadežda Jakovlevna Mandel'štam e poco dopo, a casa dell'Achmatova, Lidija Korneevna Čukovskaja. Dopo la morte dell'Achmatova nel 1966, Brodskij e gli altri letterati a lei vicini vengono definiti orfani di Achmatova. Nello stesso periodo conosce la giovane pittrice Marianna Basmanova. Da questo momento a lei, celata sotto le iniziali "M.B.", Brodskij dedica molte poesie. Marianna Basmanova diventerà sua moglie e nel 1967 avranno un figlio, Andrej.

Prime poesie e influenze Stando allo stesso Brodskij, egli comincia a scrivere poesie a 18 anni. Tuttavia esistono alcune poesie datate 1956-1957. Uno dei maggiori ispiratori della poesia di Brodskij è stato, almeno all'inizio, Boris Abramovič Sluckij. Le poesie più celebri di questo primo periodo sono sicuramente Piligrimy (in russo: I pellegrini), Pamjatnik Puškinu (Monumento a Puškin) e Roždestvenskij romans (Romanza di NataleTesto tradotto in italiano da Anna Raffetto in .), caratterizzate da un'accentuata musicalità, a volte addirittura tendente all'improvvisazione jazz.

Sempre secondo Brodskij, prima Marina Ivanovna Cvetaeva e poi Osip Ėmil'evič Mandel'štam insieme a Evgenij Abramovič Baratynskij sono stati decisivi per la sua evoluzione poetica. Tra i contemporanei lo influenzarono maggiormente Rein, Ufland e Krasovickij. Più tardi Brodskij considererà poeti sommi la Achmatova, la Cvetaeva e Auden, a seguire Konstantinos Kavafis e Robert Frost. Il canone dei massimi poeti era concluso da Rainer Maria Rilke e Boris Pasternak. La prima poesia pubblicata da Brodskij è Ballad o malen'kom buksire (in italiano: Ballata del piccolo traino) apparsa nel 1962 su un giornale per bambini, il Kostёr.

Processo ed esilio Non passa molto dall'inizio della carriera poetica di Brodskij che iniziano anche i problemi con la censura sovietica. Le prime avvisaglie della persecuzione si manifestano con la pubblicazione di un articolo datato 29 novembre 1963 sul Večernij Leningrad nel quale si bollava Brodskij di parassitismo sociale, adducendo come prova citazioni dalle sue poesie, stravolte ed estrapolate dal loro contesto. Brodskij si accorge delle calunnie ma è più concentrato su problemi personali e in particolare sulla separazione dalla moglie Marina Basmanova; a questo periodo risale anche il tentato suicidio. L'8 novembre 1964 viene pubblicata una raccolta delle lettere alla redazione del Večernij Leningrad, in cui i lettori esigono una punizione per Brodskij e il 13 gennaio viene arrestato.

Il mese successivo ha il suo primo attacco di cuore che lo porterà per tutta la vita a soffrire di angina. Brodskij considererà questa malattia un costante avvertimento dell'incombere della morte, come si percepisce in molte delle sue poesie. Due sedute del processo furono stenografate da Frida Vigdorova e furono poi diffuse in samizdat.L'intera storia del processo è stata recentemente raccontata in una monografia: .

Dalle stenografie risulta che tutti i testimoni dell'accusa cominciano i propri interventi con le parole: «Io personalmente non conosco Brodskij...», frase che ricorda il famoso "Io, il romanzo di Pasternak non l'ho letto, ma lo disapprovo" pronunciata durante la persecuzione di Pasternak da parte della censura.Secondo la biografia di Brodskij pubblicata sul sito Russian Echo, molte testimonianze dell'accusa erano costituite da lettere ostili, spesso anonime, raccolte e presentate al processo dal pubblico ministero F. Sorokin.I testimoni della difesa, invece, tutte persone che conoscevano direttamente Brodskij e lo apprezzavano, non furono quasi per nulla ascoltati o furono denigrati da Sorokin. Tra i testimoni dell'accusa si segnala un certo Nikolaev, un pensionato convocato apposta per una deposizione contro Brodskij e Voievodin, membro dell'Unione degli Scrittori che aggiungerà anche l'accusa di pornografia oltre a quelle già citate di parassitismo e infine l'accusa gravissima di assenza di amore per la patria e per il suo popolo.. Brodskij fu inoltre volgarmente tacciato di essere un «pigmeo ebreo con pantaloni di velluto a coste»Valeria Crippa, «Baryshnikov: Brodskij l'amico che non salvai», domenica 4 ottobre, p.35 «La Lettura», supplemento de «Il Corriere della Sera»

Il 13 marzo 1964 Brodskij è condannato al massimo della pena prevista per il reato di parassitismo: 5 anni di lavori forzati in esilio nel distretto di Konoša. Fu deportato in un treno per diversi giorni. Tuttavia in un'intervista Brodskij parla del periodo dell'esilio come del più felice della sua vita in quanto può dedicarsi allo studio della poesia inglese, in maniera particolare delle opere di W. H. Auden. Brodskij non venne infatti internato in un vero e proprio gulag ma confinato in una fattoria agricola, dove visse in una capanna, e lavorò in condizioni di relativa "libertà", pur facendo anche lavori pesanti come bracciante agricolo, bottaio, operaio addetto alla copertura dei tetti, consegna di tronchi di legno dai siti di disboscamento ai siti di carico, spostamento di pietre da terreni da dissodare. Le sue condizioni cardiache peggiorarono.Losev L. V. Joseph Brodsky: un'esperienza di biografia letteraria. — 3a ed. — M .: Young Guard, 2008. — 479 p. — (Le vite di persone straordinarie: serie biografica, numero 1299 (1099)). — ISBN 978-5-235-03089-3

Oltre alle numerose pubblicazioni poetiche per le case editrici dell'emigrazione russa all'estero (Vozdušnye puti, Novoe russkoe slovo e altre), tra agosto e settembre del 1965 vedono la luce due suoi componimenti su Prizyv, (in russo: il richiamo) rivista locale del distretto di Konoša. Il processo al poeta dà l'impulso alla nascita del Movimento in difesa dei diritti umani in URSS e attira l'attenzione dell'Occidente sulle violazioni dei diritti umani in Unione Sovietica. La stenografia del processo a opera di Frida Vigdorova viene diffusa sulle più importanti testate estere come il New leader, Le Figaro, Encounter e addirittura letta dalla BBC.

Con la partecipazione attiva dell'Achmatova fu condotta una campagna pubblica in difesa di Brodskij: figure di spicco di questa campagna compaiono la stenografa Frida Vigdorova e Lidija Čukovskaja. Per ben un anno e mezzo queste scrivono lettere e appelli in favore di Brodskij a tutti gli organi giuridici e di partito e cercano di coinvolgere nella campagna tutte le persone più influenti del sistema sovietico, quali Šostakovič, Maršak, Čukovskij, Paustovskij, Tvardovskij e German. Successivamente, sotto la pressione dell'opinione pubblica sovietica e mondiale (soprattutto dopo il discorso al governo sovietico di Jean-Paul Sartre e di altri intellettuali di fama mondiale) la durata della pena viene ridotta restringendola al periodo già scontato, consentendo così a Brodskij di tornare a Leningrado. Secondo l'opinione di Gordin:

Nell'ottobre del 1965, su raccomandazione di Boris Bachtin e Čukovskij, entra nella sezione dei traduttori dell'Unione degli scrittori dell'URSS,. il che gli evita ulteriori accuse di parassitismo. Nelle sue interviste Brodskij si è sempre dichiarato contrario all'immagine di oppositore al potere sovietico, spesso attribuitagli dai mass media occidentali. Tuttavia Volgina racconta che Brodskij:

Brodskij stesso, inoltre, affermò in più di un'occasione: Brodskij non abbandonerà mai questa posizione, neanche nel periodo di maggior successo negli Stati Uniti.

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