Rocky è un film del 1976 diretto da John G. Avildsen.
Si tratta della pellicola che ha reso Stallone, fino ad allora attore poco conosciuto, uno dei volti più amati di Hollywood. È stata insignita di tre Premi Oscar nel 1977, tra cui quello per il miglior film e miglior regia. Grazie a Rocky Stallone è inoltre diventato il terzo uomo nella storia del cinema dopo Charlie Chaplin e Orson Welles ad aver ricevuto una nomination all'Oscar sia come sceneggiatore che come attore per lo stesso film.
Realizzato in appena ventotto giorni con un budget di 1,1 milioni di dollari, ne incassò al botteghino 225 milioni, dando vita ad una fortunatissima saga composta da cinque sequel (Rocky II, Rocky III, Rocky IV, Rocky V e Rocky Balboa) e tre spin-off (Creed - Nato per combattere, Creed II e Creed III). Rocky è anche ritenuto uno spartiacque nel campo della tecnologia di ripresa cinematografica, in virtù soprattutto dell'utilizzo della prima steadicam.
Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al 78º posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al 57º posto; nel 2006 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso in quanto ritenuto «significativo per motivi artistici, storici o culturali». Il 10 agosto 2015 la rivista Rolling Stone lo ha eletto secondo miglior film sportivo della storia del cinema.
Trama Filadelfia, novembre 1975. Rocky Balboa è un pugile professionista italo-americano trentenne che, nonostante le buone qualità, non riesce a sfondare a causa dello scarso impegno; per questo il suo allenatore Mickey Goldmill gli toglie l'armadietto per lasciarlo a qualcuno di più promettente.
Rocky vive nella malfamata periferia della città, abita in un piccolo monolocale fatiscente e si mantiene facendo (malvolentieri) l'esattore per conto di Tony Gasco, un gangster della zona; il suo migliore amico è Paulie Pennino, fratello maggiore della timidissima Adriana. Ogni giorno Rocky cerca di attaccare bottone con Adriana senza successo finché, il Giorno del ringraziamento, Paulie costringe la sorella ad uscire con Rocky. Dopo essere andati a pattinare sul ghiaccio, Rocky la porta a casa sua e dopo aver passato la notte assieme, i due si fidanzano.
Nel frattempo l'imbattuto campione del mondo dei pesi massimi Apollo Creed decide di festeggiare in grande stile il bicentenario della nascita degli Stati Uniti mettendo in palio il titolo a Filadelfia; il suo avversario numero uno è infortunato e per questo decide di dare una possibilità ad un pugile sconosciuto della città. Tra tutti i nomi che passa in rassegna rimane colpito dal soprannome di Rocky, "Lo stallone italiano", e decide di sfidarlo; avuta la notizia, Rocky riceve la visita di Mickey, che si propone come suo manager e allenatore: Rocky inizialmente rifiuta l'offerta, dando sfogo alla rabbia che nutre da anni nei suoi confronti per non essere mai stato considerato, ma poco dopo accetta. Da quel momento, per la prima volta nella sua carriera di pugile, Rocky si allena seriamente ed intensamente fino a raggiungere uno splendido stato di forma.
La notte prima dell'incontro Rocky, dopo aver visitato l'arena dove si terrà l'incontro, torna a casa da Adriana e le confessa che il suo vero obiettivo sarà rimanere in piedi fino all'ultimo round, cosa che nessun avversario di Apollo è mai riuscito a fare, per dimostrare a sé stesso di essere davvero qualcuno. Quella che doveva essere poco più di un'esibizione si trasforma in una vera e propria guerra tra i due pugili (addirittura, alla prima ripresa, Rocky riesce a mettere al tappeto il campione) che si protrae per tutte le quindici riprese, al termine delle quali Creed conserva il titolo per decisione contrastata dei giudici. Rocky, dopo aver allontanato i giornalisti e incurante del verdetto finale, chiama a gran voce Adriana che lo raggiunge sul ring: i due si abbracciano e si dichiarano il loro amore.
Produzione Sceneggiatura
Nel 1974 Stallone tentò di pubblicare un romanzo che aveva scritto anni prima, Paradise Alley ma non riuscì a trovare alcun editore disposto a pubblicarlo. Da questo romanzo Stallone trasse una sceneggiatura, che non ebbe il successo sperato; tuttavia Robert Chartoff e Irwin Winkler, i produttori cui venne presentata la sceneggiatura dopo un provino come attore andato male, si mostrarono interessati ad eventuali idee simili da parte di Stallone. Stallone scrisse così la sceneggiatura di Rocky in soli tre giorni dopo aver assistito, il 24 marzo 1975, all'incontro di boxe tra il campione del mondo in carica, Muhammad Ali, e un pugile semisconosciuto, Chuck Wepner, organizzato dal manager Don King. L'incontro, sebbene alla fine vinto dal campione, è rimasto famoso nella storia pugilistica per aver visto Ali più volte in seria difficoltà, addirittura al tappeto durante la nona ripresa. Wepner riuscì a resistere fino al K.O. subito durante la quindicesima ed ultima ripresa. La resistenza di Wepner colpirà profondamente Stallone per la scrittura di questa prima sceneggiatura di circa 90 pagine che rappresentava, a detta sempre dello stesso Stallone, circa il 10% della sceneggiatura definitiva.Rocky Best Edition - Commento audio con Sylvester Stallone Stallone rende il protagonista, ovvero Rocky, un personaggio cupo, un antieroe che era a quel tempo quello preferito del momento. Dopo essersi consultato con la sua prima moglie, Stallone preferì modificare il personaggio rendendolo meno sgradevole, grezzo e impenitente. Durante un nuovo provino con i produttori Winkler e Chartoff, Stallone rivela di essere, oltre che attore, anche uno sceneggiatore di talento e riesce a convincere i produttori a dare uno sguardo alla sua nuova sceneggiatura. I produttori rimangono subito colpiti da Rocky e propongono a Stallone un'offerta notevole e una crescente somma di denaro (360.000 dollari).
Durante le riprese alcune scene o parti integrali della sceneggiatura originale sono state alterate. Altre sono state persino improvvisate a causa del modesto budget di cui disponeva la produzione. Nella prima sceneggiatura, molto più cupa, Mickey era un razzista e Rocky decideva di abbandonare l'incontro per non diventare parte del mondo del pugilato. La scena in cui Rocky vede il suo disegno sul poster con i pantaloncini sbagliati è in realtà un errore della produzione che non poteva correggerlo per via del poco budget. Per questo Stallone fu costretto ad improvvisare la scena.Rocky Best Edition - Dietro le quinte con il regista John Avildsen. La scena del pattinaggio prevedeva circa 300 comparse e Rocky avrebbe dovuto pattinare anziché correre. Le scene di corsa sono tutte improvvisate, così come il lancio dell'arancia a Rocky durante il film mentre corre nelle vie del mercato italiano.
Stallone aveva scritto un finale alternativo, nel quale Rocky e Adriana si abbracciavano e si incamminavano verso lo spogliatoio. Il finale non venne considerato abbastanza soddisfacente da Stallone che decise di scartarlo. Tuttavia la scena fu comunque girata e utilizzata come manifesto del film.
Casting Dopo aver presentato la sceneggiatura ai produttori, Stallone decide di imporre come condizione quella di essere scritturato nel ruolo del protagonista. I produttori furono subito in disaccordo con lui, in quanto pensavano per la parte a degli attori già consolidati come Robert Redford, Ryan O'Neal, Burt Reynolds e James Caan. Alla fine Stallone fu accontentato, ma lo script gli fu pagato appena 20.000 dollari.
Per la parte di Adriana, i produttori scelsero Talia Shire poco prima dell'inizio delle riprese, in quanto era molto difficile trovare un'attrice adatta per il personaggio. Il provino piacque subito a Stallone, che scelse immediatamente la Shire, giudicandola perfetta per la parte. Per questo ruolo fu provinata anche l'attrice Susan Sarandon, scartata perché troppo bella per interpretare Adriana.
Per la parte di Apollo Creed, inizialmente era stato ingaggiato Ken Norton, ma questi abbandonò il film pochi giorni prima delle riprese per partecipare al concorso delle "superstar della ABC". Per la parte, allora, fu ingaggiato Carl Weathers (contemporaneamente con Talia Shire) che, a detta di Stallone, possedeva tutte le caratteristiche, sia fisiche che mentali, del personaggio di Apollo. Durante il provino di Weathers, lui e Stallone improvvisarono un breve combattimento.
Per la parte di Mickey Goldmill, la scelta cadde immediatamente su Burgess Meredith. Di Meredith Stallone spiegò che cercava un attore in grado di portare sul grande schermo "l'essere umano non realizzato". Meredith trasse ispirazione sui veri organizzatori e i manager del passato. Lavorò sulla ricerca di una voce iconica, e su una postura e camminata in accordo alla natura irrealizzata del personaggio, leggermente ingobbita, e anche su altri aspetti come distorcere il naso o cambiare voce.
Parecchi membri della famiglia Stallone sono stati coinvolti nella produzione: suo padre Frank è il cronometrista dell'incontro e suo fratello Frank Jr. ha una piccola parte (è il ragazzo che Rocky saluta per strada quando torna a casa sua per la prima volta con Adriana). Butkus (Birillo nel doppiaggio italiano), il vero cane di Stallone, ha partecipato al film ed è il cane che Adriana regala a Rocky.
Poco prima dell'inizio del match sul ring appare Joe Frazier, uno dei rivali di Apollo nel film, mentre nella realtà è stato uno dei rivali di Muhammad Ali, a cui appunto Apollo si ispira. I metodi di Rocky (correre su per le scale e picchiare la carne) sono ispirati ai metodi di allenamento di Frazier e per questo il pugile non è stato accreditato nel film.
Riprese Le riprese del film si svolsero interamente a Filadelfia e si conclusero in soli ventotto giorni. Le location frequenti nel film sono:
la casa di Rocky al 1818 East Tusculum Street; la casa di Paulie e di Adriana fra il 2822 ed il 2824 di Rosehill St; il bar frequentato da Rocky e Paulie e la palestra di Mickey all'incrocio di N. Front Street ed E. Susquehanna Avenue; lo Spectrum sito al 3601 S Broad St.; il negozio di animali dove lavora Adriana al 2146 N. Front Street; il Philadelphia Museum of Art, al 2600 Benjamin Franklin Pkwy, location più importante e più famosa (e frequente) in Rocky e nei suoi sequel, dove Rocky raggiunge subito dopo la fine della corsa di allenamento.
Rocky fu il primo film in cui venne utilizzata la steadicam (seppure in una versione non ancora definitiva): ciò portò ad un maggior dinamismo nelle riprese (durante l'allenamento o all'interno della macelleria di Paulie) difficilmente realizzabili in un film a basso costo.
Colonna sonora
La colonna sonora fu composta da Bill Conti. La canzone del tema principale, Gonna Fly Now fu composta in una settimana dal 2 all'8 luglio 1976 e ricevette una nomination all'Oscar per la migliore canzone. Si classificò al primo posto in un sondaggio della rivista Billboard e al 58º su American Film Institute nella classifica delle "100 migliori canzoni".
La colonna sonora completa fu pubblicata nel 1977 da EMI su disco e cassetta. In seguito Bill Conti sarà anche il compositore dell'intera saga di Rocky, a eccezione del quarto film.
Tracce
Distribuzione
La pellicola è stata presentata in anteprima mondiale a New York il 21 novembre 1976.
Data di uscita Alcune date di uscita internazionali nel corso degli anni sono state: 3 dicembre 1976 negli Stati Uniti (Rocky) 1º gennaio 1977 nel Regno Unito (Rocky) 7 gennaio 1977 in Brasile (Rocky) 12 gennaio 1977 in Argentina (Rocky) 17 marzo 1977 in Australia (Rocky) 23 marzo 1977 in Francia (Rocky) 25 marzo 1977 in Italia 1º aprile 1977 in Germania Ovest (Rocky) 16 aprile 1977 in Giappone (ロッキー (映画)) 25 aprile 1977 in Svezia (Rocky) 5 maggio 1977 in Messico (Rocky) 10 maggio 1977 in Norvegia (Rocky) 18 maggio 1977 nei Paesi Bassi (Rocky) 23 maggio 1977 in Spagna (Rocky) 12 agosto 1977 in Finlandia (Rocky)