Il Sei Nazioni 2015 (; ; ) fu la 16ª edizione del torneo annuale di rugby a 15 tra le squadre nazionali di , , , , e , nonché la 121ª in assoluto considerando anche le edizioni dell'Home Nations Championship e del Cinque Nazioni.

Noto per motivi di sponsorizzazione come 2015 RBS Six Nations Championship a seguito di accordo di partnership commerciale con la Royal Bank of Scotland, si tenne dal al .

Il torneo fu vinto, per la seconda volta consecutiva, dall', che così ripeté l'exploit realizzato nel bienno -, benché all'epoca la seconda di esse ex aequo con la ; la serie più recente di vittorie a seguire non condivise risaliva altresì al biennio -; per la prima volta nella storia del torneo a sei squadre, e per la quinta assoluta, si vide un arrivo a pari punti con tre squadre, anche se il record appartiene all'edizione , quando ad arrivare a pari punti furono tutte e cinque le squadre che allora componevano la competizione, che vinsero il titolo in maniera condivisa, non esistendo all'epoca la differenza punti marcati quale discriminante in caso di parità. Più in generale, si trattò della terza edizione consecutiva in cui a decidere il titolo fu la discriminante tra punti fatti e subiti, la sesta su sedici edizioni di Sei Nazioni, nonché la nona dall'edizione , anno dell'abolizione delle vittorie condivise.

Avvenimenti L' e il giunsero seconda e terza con una differenza punti di rispettivamente +57 e +53. Fu l'Inghilterra a marcare il maggior numero di punti dell'edizione 2015 del torneo e ad esprimere sia il miglior marcatore di punti (George Ford, 75) che quello di mete (Jonathan Joseph, 4).

A titolo statistico, prima dell'ultima giornata le tre citate squadre erano in testa con 6 punti ciascuna mentre la ne aveva quattro: conseguentemente, se pure a seguito di una complessa serie di combinazioni favorevoli alla Francia che avrebbero dovuto realizzarsi simultaneamenteSconfitta contemporanea dell' e del e vittoria francese sull' con almeno 11 punti di scarto., stante la sua differenza punti esigua rispetto alle altre squadre, la matematica assegnava possibilità di guadagnare il titolo a quattro delle sei Nazionali in gara.

Nell'ultima giornata, invece, il , che partiva da una differenza punti di +12, vinse a Roma per 61-20 contro l' portando la differenza punti a +53 e tagliando matematicamente fuori la dalla corsa al titolo; a seguire l' batté a Edimburgo la Scozia per 40-10 portandosi in testa con una differenza punti di +63. A quel punto l' avrebbe dovuto battere la con 27 punti di scarto per giungere a una differenza punti minima di 64; invece a Londra, al termine di un incontro caotico e spettacolare caratterizzato da 12 mete (7 inglesi e 5 francesi), i Bianchi vinsero con solo venti punti di scarto, seppur autori di un 55-35 che, benché non sufficiente per la vittoria finale, contribuì a far registrare un nuovo record al torneo, la cui ultima giornata fu quella più ricca di punti nella storia della competizione (221).

Il whitewash andò alla , che perse tutti e cinque gli incontri; l' vinse a Edimburgo per 22-19, così aggiudicandosi la sua prima vittoria dopo l'ultima giornata del Sei Nazioni 2013 contro l' e rivincendo fuori casa per la prima volta dopo il Sei Nazioni 2007, ancora a Edimburgo. Quella in terra scozzese fu l'ultima vittoria azzurra per le sei edizioni a seguire: solo nell'ultima giornata del Sei Nazioni 2022, infatti, l' tornò a vincere un incontro nel torneo, di nuovo fuori casa a Cardiff contro il .

Nazionali partecipanti e sedi

Risultati 1ª giornata

2ª giornata

3ª giornata

4ª giornata

5ª giornata

Classifica

Note

Collegamenti esterni