Il popolo dei Narragansett era una tribù di nativi americani di lingua algonchina stanziata nel Rhode Island. Nel 1983 i discendenti dei membri della tribù elencati in un trattato del 1880 furono riconosciuti a livello nazionale come tribù nativa Narragansett del Rhode Island.

Riserva Riconosciuta dal governo federale nel 1983, la tribù dei Narragansett controlla la riserva indiana Narragansett, un'area di 7,2 km² a Charlestown (Rhode Island).Pritzker, 443 Secondo il censimento statunitense del 2000 solo una piccola parte della tribù risiede nella riserva o poco lontano.Narragansett Reservation, Rhode Island . United States Census Bureau Posseggono anche altro terreno a Westerly.

Nel 1991 i Narragansett acquistarono altri 0,1 km² a Charlestown per la costruzione di nuove case. Nel 1998 chiesero al dipartimento degli Interni di incorporare questa terra nella riserva togliendola dal territorio nazionale. Il caso fu discusso dalla Corte Suprema degli Stati Uniti d'America, dato che lo Stato rifiutava la concessione di nuove terre del demanio secondo l'Indian Reorganization Act del 1934. Al Rhode Island si unirono in questa causa altri 21 stati.Ray Henry, "High court to hear case over Indian land: Usage of tribal property at issue", Associated Press, 3 novembre 2008, acceduto l'11 ottobre 2010"Supreme Court will rule on Narragansett dispute with Rhode Island", Boston Globe, 25 febbraio 2008, acceduto il 3 agosto 2008

Nel 2009 la Corte Suprema decise che le tribù che avevano ottenuto il riconoscimento federale dopo l'Indian Reorganization Act 1934 non potevano ottenere nuove terre. La decisione fu dovuta a quattro parole contenute nella legge, facenti riferimento alla definizione di "Indiano" come a "tutte le persone di discendenza indiana membri di una tribù riconosciuta in questo momento sotto giurisdizione federale" (now under federal jurisdiction).Chris Keegan, "High court thwarts RI casino plan" , The Westerly Sun, 25 febbraio 2009, acceduto il 21 marzo 2013

Governo La tribù è guidata da un consiglio tribale eletto, un capo sachem, un medico ed un cristiano. L'intera popolazione deve approvare le decisioni più importanti.

Etnonimo e lingua Il termine Narragansett significa, letteralmente, "(Persone) del Piccolo Punto". Tradizionalmente la tribù era di lingua narragansett, una della famiglia delle lingue algonchine. Il punto a cui si riferisce potrebbe trovarsi su Salt Pond, nello stato di Washington, dove si trova RI Site 110. La lingua divenne morta nel corso dei secoli in cui i Narragansetts vissero all'interno di una società in maggioranza inglese.

La tribù ha iniziato il tentativo di riprendere l'uso dell'antica lingua grazie a libri e manoscritti del XX secolo, ed a nuovi programmi educativi. I Narragansett parlano un "dialetto Y", abbastanza simile ai "dialetti N" di Massachusett e Wampanoag da essere intellegibile. Tra gli altri dialetti Y vi sono quelli di Shinnecock e Pequot parlati dalle tribù stanziate rispettivamente a Long Island e nel Connecticut.

Nel XVII secolo Roger Williams, cofondatore del Rhode Island, ne imparò la lingua, descrivendola nella propria opera del 1643 intitolata A Key Into the Language of America. Williams diede alla tribù il nome di Nanhigganeuck.

L'inglese americano ha assorbito numerose parole di origine narragansett o da lingue simili, come il wampanoag ed il massachusett. Tra queste parole vi sono quahog, moose, papoose, powwow, squash e succotash.

Storia

Origini I popoli indigeni vissero in New England per migliaia di anni. In maniera graduale, Narragansett ed altre tribù si svilupparono a partire da culture più antiche. Storicamente i Narragansett furono una delle tribù più importanti del New England, e controllavano la zona ad ovest della baia di Narragansett nell'attuale Rhode Island, oltre a parti di Connecticut e di Massachusetts orientale, dal fiume Providence a nordest al fiume Pawcatuck a sudovest. La cultura Narragansett visse in quella regione per secoli,"Historical Perspective of the Narragensett Indian Tribe" , Narragansett Indian Tribe website, acceduto l'8 marzo 2009 sviluppando relazioni commerciali in tutta l'area. Il primo contatto con gli europei avvenne nel 1524, quando l'esploratore Giovanni da Verrazzano visitò la baia di Narragansett.

XVII secolo Tra il 1616 ed il 1619, le pandemie originate dalle malattie infettive portate dagli europei uccisero migliaia di Algonchini del New England nelle zone costiere a sud dell'attuale Rhode Island. Nel momento in cui gli inglesi iniziarono la colonizzazione del New England nel 1620, i Narragansett erano la tribù nativa più potente nella parte sud della regione, non essendo stati colpiti dalle epidemie. Massasoit dei Wampanoag si alleò con gli inglesi a Plymouth nel tentativo di proteggere i suoi uomini dagli attacchi dei Narragansett.

Nell'autunno del 1621 i Narragansett "regalarono" una pelle di serpente piena di frecce alla neonata colonia inglese di Plymouth. Il dono era in realtà una minaccia. Il governatore di Plymouth, William Bradford, fece riportare indietro la pelle riempita di munizioni. I Narragansett compresero il messaggio e non attaccarono la colonia.

Si erano salvati dall'epidemia che nel 1617 aveva decimato le tribù più a sud lungo la costa. La colonizzazione europea del loro territorio iniziò solo nel 1635, e nel 1636 Roger Williams ne comprò i diritti dai sachem Narragansett. Solo in seguito europei e nativi americani capirono di avere concetti diversi di sfruttamento della terra.

Nel 1636 i sachem (capi) Narragansett Canonicus e Miantonomi vendettero la terra che poi divenne Providence a Roger Williams, capo dei coloni inglesi.

Durante la guerra Pequot del 1637 i Narragansett si allearono con i coloni del New England. La brutalità mostrata dagli inglesi nel massacro di Mystic sconvolse i Narragansett, i quali tornarono a casa disgustati.William Bradford, Of Plimoth Plantation, 1620-1647, ed. Samuel Eliot Morison (New York, NY: Alfred A. Knopf, 1966), p. 29; e John Underhill, Nevves from America; or, A New and Experimentall Discoverie of New England: Containing, a True Relation of their War-like Proceedings these two yeares last past, with a figure of the Indian fort, or Palizado (Londra: I. D[awson] per Peter Cole, 1638), p. 84. Dopo aver sconfitto i Pequot gli inglesi consegnarono i prigionieri ai loro alleati. I Narrangansett entrarono in conflitto con i Mohegan per il controllo della terra dei Pequot.

Nel 1643 Miantonomi condusse i Narragansett in un'invasione di quello che oggi è conosciuto come Connecticut orientale. L'obiettivo era quello di sottomettere i Mohegan ed il loro capo Uncas. Miantonomi aveva circa 900-1000 guerrieri.William Bradford, cap. 33, Of Plymouth Plantation I Narragansett furono sconfitti e Miantonomi fu catturato e giustiziato dal fratello di Uncas. L'anno seguente il nuovo capo militare Narragansett, Pessicus, riprese la guerra contro i Mohegan. Ad ogni successo il numero di alleati dei Narragansett crebbe.

I Mohegan erano sull'orlo della sconfitta quando gli inglesi giunsero a salvarli. Gli inglesi inviarono truppe a difendere la fortezza Mohegan di Shantok. Quando gli inglesi minacciarono di invadere il territorio Narragansett, Canonicus ed il figlio Mixanno firmarono un trattato di pace. La tregua durò 30 anni, ma l'invasione del territorio causato dalla crescente popolazione dei coloni iniziò a minare gli accordi tra nativi e coloni.

Quando i missionari iniziarono a convertire i membri delle tribù molti nativi temettero di perdere le proprie tradizioni venendo assorbiti nella coltura coloniale. La pressione coloniale relativa alle conversioni collise con la resistenza dei nativi all'assimilazione. Nel 1675 John Sassamon, un "indiano pregante" convertito, fu trovato picchiato a morte in uno stagno, e questa vicenda non fu mai chiarita Secondo gli storici Metacomet, il sachem Wampanoag, potrebbe aver ordinato l'esecuzione di Sassamon a causa del suo legame con le autorità coloniali. Tre Wampanoag furono arrestati, condannati ed impiccati per l'omicidio di Sassamon.

In seguito Metacomet dichiarò guerra ai coloni, in quella che gli inglesi chiamarono guerra di Re Filippo. Dopo che Metacomet fuggì al tentativo di catturarlo nella colonia di Plymouth, la rivolta scoppiò tra i Massachusetts ed altre tribù, come ad esempio i Nipmuc, si unirono allo scontro. I nativi americani volevano cacciare gli inglesi dal New England. Portarono con successo assalti agli insediamenti in Massachusetts e Connecticut, ma il Rhode Island fu inizialmente risparmiato dato che i Narragansett rimasero ufficialmente neutrali.

I capi delle Colonie Unite (Massachusetts, Plymouth e Connecticut) accusarono i Narragansett di dare asilo ai rifugiati Wampanoag, ed attaccarono una fortezza palizzata Narragansett nel Rhode Island il 19 dicembre 1675, in una battaglia che divenne nota tra i coloni come grande battaglia della palude. Centinaia di vecchi, donne e bambini Narragansett morirono durante l'attacco e nell'incendio che lo seguì, ma quasi tutti i guerrieri fuggirono. Nel gennaio 1676 il colono inglese Joshua Tefft fu Hanged, drawn and quartered (impiccato, tirato e squartato) presso il castello di Smith a Wickford (Rhode Island). Aveva combattuto a fianco dei Narragansett durante la grande battaglia della palude ed era per questo considerato un traditore.

Gli indiani attuarono ampie ritorsioni a partire dal febbraio del 1676, nelle quali distrussero tutti gli insediamenti inglesi sulla costa occidentale della baia di Narragansett. Incendiarono Providence il 27 marzo 1676, distruggendo tra le altre la casa di Roger Williams. In tutto il New England gli indiani distrussero città, razziando anche i sobborghi di Boston. Nonostante i successi riportati nella campagna condotta contro gli inglesi, alla fine di marzo malattie, fame, battaglie perse e la carenza di polvere da sparo portarono al collasso dei nativi.

Gruppi d'assalto del Connecticut composti da coloni e da indiani alleati, come Pequot e Mohegan, entrarono nel Rhode Island uccidendo molti degli ormai indeboliti Narragansett. Un gruppo misto di Mohegan e Connecticut catturò Canonchet, il capo sachem dei Narragansett, pochi giorni dopo la distruzione di Providence, e lo consegnò alle autorità del Connecticut, le quali lo condannarono alla pena capitale.

Chiese di essere giustiziato da Uncas, capo sachem dei Mohegan. Uncas e due sachem Pequot lo giustiziarono alla maniera indiana. Gli inglesi trattarono Canonchet da traditore, ed il suo corpo fu squartato. Un gruppo misto di Plymouth e Wampanoag diede la caccia a Metacomet. Fu ucciso con un'arma da fuoco da Alderman, che in precedenza lo aveva servito. La guerra terminò nel New England meridionale, anche se in Maine si protrasse per un altro anno.

Dopo la fine della guerra gli inglesi vendettero alcuni sopravvissuti Narragansett come schiavi, e li imbarcarono per i Caraibi. Altri divennero servi nel Rhode Island. I sopravvissuti Narragansett si fusero con le altre tribù locali, in particolare con i Niantic orientali. In epoca coloniale ed in seguito organizzarono matrimoni misti con europei, africani ed afroamericani. Spose e figli furono inseriti nella tribù, permettendo il mantenimento di una identità culturale.

XVIII secolo Negli anni 1740, durante il primo grande risveglio, i coloni fondarono la chiesa indiana Narragansett nel tentativo di convertire i nativi al cristianesimo. La chiesa ed i suoi dintorni (12140 m²) furono l'unica proprietà ad essere sempre di proprietà della tribù. Questo piccolo appezzamento di terreno fu fondamentale per dimostrare la continuità tribale quando i Narragansett chiesero il riconoscimento federale, concesso nel 1983.

XIX secolo