Era figlio di Vísburr e a lui succedette Dómarr.

Ynglinga saga La Saga degli Ynglingar (Ynglinga saga) racconta come sia morto sacrificato dalla sua stessa gente in seguito ad un lungo periodo di carestia:

Si noti come vi fosse una forte relazione tra il re e il suo comportamento con le sorti della gente che governa e persino col tempo e l'abbondanza o le ristrettezze nei raccolti. Una relazione che si avvicina all'identificazione tra re e regno e con la quale si possono tracciare parallelismi col ruolo del re sacro come sposo della Dea Terra presso alcune popolazioni celticheAd esempio l'uomo di Croghan, l'uomo di Clonycavan e l'uomo di Cashel, tutti in Irlanda. ed in quanto tale col dovere di assicurarsi che la divinità provvedesse al popoloSi veda il concetto di re sacro analizzato ne Il ramo d'oro di James George Frazer.. Analogamente, presso diverse culture orientali era stato elaborato il concetto del mandato del cielo, per cui i cataclismi come alluvioni e carestie potevano essere interpretati come il suo ritiro in favore di un sovrano più meritevole che, nel Tengrismo poteva comportare il sacrificio del re perdente delle battaglie, non più benvoluto dal "Cielo blu eterno".

Come descritto nel brano precedente, Dómaldi da piccolo fu colpito da un Seiðr emesso dalla matrigna, che lo rese malaticcio. La carestia che seguì con la sua età adulta potrebbe essere vista anche come la gracilità che dal corpo del re si trasmette al suo regno.

Ynglingal

La versione nellYnglingatal non presenta particolari difficoltà di interpretazione, a parte forse un kenning presente nel testo. Hitt var fyrrv at fold ruðu sverðberendr sínum drótni, ok landherr af lífs vönum dreyrug vápn Dómalda bar, þá er árgjörn Jóta dolgi Svía kind of sóa skyldiYnglingatal, Stanze VIII e IX

Accadde un tempo che i portatori d'arme con il loro regnante arrossarono la terra, e il popolo del paese lasciando Dómaldi senza vita, le loro armi insanguinate quando i sueoni cercando buoni raccolti, offrirono il nemico degli Jótar.

Once it was weapon-bearers with their ruler reddened the ground, and the land's people left Dómaldi without life, their weapons bloody, when the Svíar seeking good harvests offered up the enemy of Jótar.Ynglingatal, Stanze VIII e IX

Il nemico degli Jótar ("Jóta dólgr"), ossia dei Goti (Jóti, norreno antico: Jo'tar, Jótskr), è Dómaldi.

Historia Norvegiæ LHistoria Norvegiæ presenta una versione chiara e concisa del'Ynglingatal.

Note

Bibliografia Fonti primarie Ynglinge-saga, opera in prosa di Snorri Sturluson, 1225 circa (traduzione in inglese) Ynglingatal, poema scaldico di Þjóðólfr da Hvinir, IX secolo Historia Norvegiæ, opera in prosa, anonimo, XII secolo circa Fonti moderne

Voci correlate Saga degli Ynglingar Ynglingatal Historia Norvegiæ Íslendingabók Hversu Noregr byggðist Re sacro

Collegamenti esterni Biblioteca - Progetto Bifröst, a cura di Stefano Mazza. Mitologia germanica - Raccolta completa con traduzioni in inglese Open Library, raccolta delle opere di Viktor Rydberg

Categoria:Re mitologici di Svezia Categoria:Clan norreni