Fontechiari è un comune italiano di abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.
Geografia fisica Territorio Il paese è immerso nel verde della Valle di Comino, caratterizzato da un territorio prevalentemente collinare che raggiunge i 624 m. s.l.m. del Colle Ramato. Caratteristico è il rio di Fontechiari, il quale raccoglie le acque della zona e le porta al Fibreno; una volta la forza della corrente muoveva due mulini, di cui oggi rimangono solo i ruderi.
Clima Classificazione climatica: zona D, 1759 GR/G
Origini del nome L'attuale nome deriva da una fonte, che, nel 1732, era denominata "Fons Clara"; fino al 1862, infatti, il comune si era chiamato Schiavi (Schieuë). Si colse l'occasione della proclamazione dell'unità per cambiare il nome in Fontechiari. Probabilmente l'antico nome Schiavi fa riferimento ad un'immigrazione di slavi, provenienti dalla Schiavonia.
Storia La storia di Fontechiari ha origine nell’alto Medioevo e si lega strettamente alla presenza longobarda e soprattutto benedettina nella Valle di Comino. Dopo una fase di devastazioni e instabilità, il territorio entrò nell’orbita di Montecassino, che ne promosse la riorganizzazione religiosa, agricola e insediativa.
Il primo nucleo del paese nacque come una cella monastica benedettina, attorno alla quale si sviluppò progressivamente una curtis, cioè una comunità rurale organizzata, con abitazioni, strutture produttive, mulini e terre coltivate. Col tempo questo insediamento assunse una forma sempre più stabile, pur restando legato all’autorità dell’abate di Montecassino.
Di questa evoluzione restarono nel borgo mura, torri, resti della chiesa medievale di San Giovanni Battista, orti pensili, una cisterna poi inglobata in un torrione e un antico hospitium destinato all’accoglienza di pellegrini e bisognosi. Nei documenti medievali Fontechiari compare come Universitas Sclavi, nome collegato alla presenza di gruppi slavi insediati nel territorio.
Ad inizio del XV secolo fece parte della Contea di Alvito, e poi tra il XV e il XVIII secolo fece parte del Ducato di Sora, fino a quando nel 1796, per volontà di Ferdinando I delle Due Sicilie, fu reintegrato nel Regno di Napoli.
Simboli Lo stemma del Comune di Fontechiari è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 15 novembre 2006.
Il gonfalone è un drappo di giallo.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa dei S.S. Giovanni Battista ed Evangelista, di epoca settecentesca; Chiesa della Madonna dei Fratelli, ex convento della Madonna delle Grazie, che conserva un imponente Cristo in legno risalente al XIII secolo e un dipinto, raffigurante la Sacra Famiglia, attribuito al Cavalier d'Arpino; Eremo di Sant'Onofrio, uno tra i più suggestivi del Basso Lazio. Frequentato, probabilmente, a partire dal IX-X secolo, l'eremo è costituito da una ampia grotta divisa in tre ambienti. Esternamente presenta numerosi graffiti che rimandano a noti simboli della tradizione cristiana (l'uccello, il pavone, la Scala, ecc) e tracce di affreschi. All'interno del vano principale, quello adibito alle funzioni liturgiche, troviamo un altare interamente affrescato con la raffigurazione del santo anacoreta e otto riquadri con scene della sua vita. Cimitero napoleonico. Si tratta di un monumento unico in tutto il centro Italia. Il progetto del cimitero, conservato nell'archivio storico del paese, è del 1836. Il borgo aveva necessità di avere un cimitero e la soluzione fu quella di creare una struttura che riprendesse il modello napoleonico con in più la particolarità di un giro di cappelle gentilizie a decorare i tre buchi nel terreno in cui le persone venivano “seppellite”. Sotto il tumulo c'è ancora una parte vuota ma perfettamente aerata che costituiva l'ossario.
Architetture civili Palazzo Agostini Palazzo De Carolis Palazzo Paradisi Palazzo Viscogliosi
Architetture militari Torre Medievale, nel cuore del centro storico, si erge l'antica torre del XIII secolo, intitolata ai principi Boncompagni, là dove sorgeva un castello, oggi non più esistente, i cui edifici sono stati trasformati in Palazzo Viscogliosi. Cinta Muraria
Altro Organo del Catarinozzi Organo da camera del Catarinozzi
Società Evoluzione demografica
Religione La popolazione professa per la maggior parte la religione cattolica nell'ambito della diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo. Tradizioni e folclore Il santo patrono del paese è San Bartolomeo che si festeggia il 24 agosto. Festa della Madonna dei Fratelli (terza domenica di luglio) Festa di San Bartolomeo (24 agosto), Festa di Sant'Anna (in contrada Cisterna) Festa dell'emigrante (in agosto).
Cultura Cucina Crespelle con cavolfiore. Minestra con pane giallo e ceci Eventi Festa dell'Autunno con La Maxitorta di Fontechiari, (ottobre - di solito penultima domenica). Fontechiaresi nel Mondo - La notte degli antichi sapori (10 agosto)
Economia Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero di addetti delle imprese locali attive (valori medi annui). +201520142013Numero imprese attive% Provinciale Imprese attive% Regionale Imprese attiveNumero addetti% Provinciale Addetti% Regionale AddettiNumero imprese attiveNumero addettiNumero imprese attiveNumero addettiFontechiari500,15%0,01%1070,1%0,01%5911165120Frosinone33.6057,38%106.5786,92%34.015107.54635.081111.529Lazio455.5911.539.359457.6861.510.459464.0941.525.471 Nel 2015 le 50 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,15% del totale provinciale (33.605 imprese attive), hanno occupato 107 addetti, lo 0,1% del dato provinciale; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato due addetti (2,14).
Pastorizia Il territorio comunale è ricompreso nella zona di produzione del Pecorino di Picinisco, prodotto a partire da latte crudo intero proveniente dalla mungitura di pecore di razza Sopravissana, Comisana, Massese, nelle varianti dello Scamosciato, stagionato per 30-60 giorni, e dello Stagionato per oltre 90 giorni.
Infrastrutture e trasporti Strade Il territorio comunale è attraversato dalla Strada statale 690 Avezzano-Sora, che collega Avezzano in Abruzzo, ad Atina nel Lazio.
Amministrazione Nel 1862 cambio denominazione da Schiavi a Fontechiari.
Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Fontechiari passò dalla provincia di Terra di lavoro a quella di Frosinone.
Altre informazioni amministrative Fa parte dell'Unione dei comuni del Lacerno e del Fibreno.
Note
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