Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1840 si tennero tra il 30 ottobre e il 2 dicembre 1840; furono la quattordicesima elezione quadriennale. Esse videro il presidente uscente Martin Van Buren, del Partito Democratico, cercare la riconferma, in un periodo di forte depressione economica, contro un Partito Whig per la prima volta unito dietro un singolo candidato, l'eroe della guerra di Tecumseh William Henry Harrison; in queste circostanze i Whig riuscirono a vincere nettamente.
Questa fu l'unica elezione in cui quattro candidati erano già stati presidenti o lo sarebbero divenuti; oltre all'uscente Van Buren, l'eletto Harrison, il vicepresidente John Tyler che sarebbe succeduto allo stesso Harrison dopo la morte di quest'ultimo ed infine James Knox Polk, che ricevette un voto dai grandi elettori in qualità di candidato alla vicepresidenza e che sarebbe succeduto a sua volta a Tyler.
Considerata l'alta affluenza alle urne e la percentuale di voto popolare ottenuta da Harrison, il 42,4% della popolazione in età di voto che lo scelse era la percentuale più alta nell'intera storia degli Stati Uniti d'America fino a quel momento. Il sessantasettenne Harrison fu il più vecchio presidente eletto fino alle elezioni presidenziali del 1980 vinte da Ronald Reagan, seguito da Donald Trump nelle elezioni presidenziali del 2016.
Harrison morì esattamente un mese dopo il suo insediamento e la presidenza di William Henry Harrison fu la più corta in assoluto, seguita dalla presidenza di James A. Garfield (sei mesi) e dalla presidenza di Zachary Taylor (sedici mesi). Prese il suo posto John Tyler, ed era la prima volta in cui un vice sostituiva il presidente deceduto; all'epoca nessuna legge delineava esattamente i dettagli della successione presidenziale ed il precedente imposto da Tyler di assumersi la carica durante l'intero mandato fu seguito come convenzione generale fino alla ratifica del XXV emendamento nel 1967.
La scelta di Tyler come vicepresidente si rivelò disastrosa per i Whig; pur avendo sostenuto convintamente Henry Clay alla Convention nazionale, era un ex democratico e un accesso sostenitore dei diritti di autonomia degli Stati federati, tra cui quello d'imporre l'istituto della schiavitù nel loro territorio. Il conflitto tra Tyler e il Congresso a maggioranza Whig bloccò l'azione governativa per tutta la durata della sua presidenza; nel settembre del 1841 il nuovo presidente fu addirittura espulso ufficialmente dal partito.
I Whig furono in grado di eleggere un solo altro presidente, Zachary Taylor alle elezioni presidenziali del 1848; ma anch'egli morì in carica dopo poco più di un anno. La conseguente presidenza di Millard Fillmore finì col distruggere definitivamente l'immagine del Partito; i Whig si dissolsero dopo le elezioni presidenziali del 1852.
L'ex presidente Van Buren tentò di riconquistare la nomina a candidato alle elezioni presidenziali del 1844, ma senza successo; nel 1848 riuscì invece ad ottenere la candidatura ufficiale sotto la bandiera del neonato Free Soil Party, venendo però sconfitto da Zachary Taylor.
Nella mappa dei risultati a lato il colore camoscio denota gli Stati vinti da Harrison/Tyler (19), il blu quelli vinti da Van Buren e da uno dei suoi tre compagni di corsa (7); i numeri indicano il numero di voti elettorali assegnati a ciascuno Stato.
Nomination Democratici Candidato del Partito Democratico, 1840 per Presidente 8°Presidente degli Stati Uniti d'America(1837–1841)Manifesto elettorale Whig Candidati del Partito Whig, 1840 per Presidenteper Vice Presidente Ex senatoreper l'Ohio(1825–1828) Ex senatore per la Virginia(1827–1836)Manifesto elettorale Anti-Masonic Party
Liberty Party
Risultati Harrison vinse grazie al sostegno dei coloni occidentali e dei banchieri orientali allo stesso tempo. L'estensione dell'impopolarità di Van Buren si dimostrò particolarmente evidente nella conquista Whig dello Stato di New York (residenza del neopresidente) e del Tennessee, dove lo stesso Andrew Jackson rientrò in campo per appoggiare il proprio ex vicepresidente.
Pochi statunitensi rimasero sorpresi dalla netta sconfitta di Van Buren nel computo del collegio elettorale, 234 a 60, ma molti furono stupefatti dai risultati del voto popolare; su 2.400.000 preferenze espresse, Van Buren ottenne solo 146.000 voti in meno dell'avversario. Date le circostanze era sorprendente che i Democratici avessero fatto così bene.
Delle 1.179 contee e città indipendenti che fornirono un risultato, Harrison ne vinse 699 (il 59,29%), mentre Van Buren 477 (il 40,46%); tre contee (lo 0,25%) nel Sud si divisero equamente tra i due contendenti.
La vittoria di Harrison lo portò alla presidenza dove però rimase pochissimo tempo; dopo aver tenuto il discorso di inaugurazione più lungo di tutti i tempi (circa 1 ora e 45 minuti di orazione con una temperatura esterna decisamente rigida) egli rimase in carica solo per un mese prima di morire di polmonite il 4 aprile del 1841.
Questa fu la prima elezione in cui un candidato conquistò più di un milione di voti popolari.
Fu anche l'ultima elezione in cui l'Indiana votò per i Whig; l'unica in cui i Whig vinsero nel Maine, in Michigan e nel Mississippi; l'ultima volta che il Mississippi votò contro i Democratici fino alle elezioni presidenziali del 1872, l'ultima in cui Indiana lo fece fino alle elezioni presidenziali del 1860 ed infine l'ultima in cui il Maine e il Michigan lo fecero fino alle elezioni presidenziali del 1856. Candidato Partito Voti % voti Grandi Elettori Candidato vicepresidenziale William Henry HarrisonPartito Whig 1.275.39052,9%234 John TylerMartin Van Buren Partito Democratico 1.128.854 46,8% 60 James Gillespie Birney Liberty Party 6.797 0,3% 0 Thomas EarleAltri 767 0,0% 0 Totale 2.411.808 100,0% 294
Geografia dei risultati
Risultati per Stato Fonte: Walter Dean BurnhamPresidential ballots, 1836-1892 (Johns Hopkins University Press, 1955) pp 247–57.. Stati vinti da Harrison/TylerStati vinti da Van Buren William Henry HarrisonWhig Martin Van BurenDemocratico James G. BirneyLiberty Party Totale Stati Stato federato Voti elettorali # % Voti elettorali # % Voti elettorali # % Voti elettorali # 7 0001361828.515 45,62 - 0004866933.996 54,38 7 non presente 62.511 AL 3 5.160 43,58 - 6.679 56,42 3 non presente 11.839 AR 15 46.567 57,68 15 34.168 42,32 - non presente 80.735 NC 11 senza voto popolare senza voto popolare 11 senza voto popolare - SC 8 31.598 55,55 8 25.281 44,45 - non presente 56.879 CT 3 5.967 54,99 3 4.872 44,89 - non presente 10.852 DE 11 40.339 55,78 11 31.983 44,22 - non presente 72.322 GA 5 45.574 48,91 - 47.441 50,92 5 160 0,17 - 93.175 IL 9 65.302 55,86 9 51.604 44,14 - non presente 116.906 IN 15 58.488 64,20 15 32.616 35,80 - non presente 116.865 KY 5 11.296 59,73 5 7.616 40,27 - non presente 18.912 LA 10 46.612 50,23 10 46.190 49,77 - non presente 92.802 ME 10 33.528 53,83 10 28.752 46,17 - non presente 62.280 MD 14 72.852 57,44 14 52.355 41,28 - 1.618 1,28 - 126.825 MA 3 22.933 51,71 3 21.096 47,57 - 321 0,72 - 44.350 MI 4 19.515 53,43 4 17.010 46,57 - non presente 36.525 MS 4 22.954 43,37 - 29.969 56,63 4 non presente 52.923 MO 7 26.310 43,88 - 32.774 54,66 7 872 1,45 - 59.956 NH 8 33.351 51,74 8 31.034 48,15 - 69 0,11 - 64.454 NJ 42 226.001 51,18 42 212.733 48,18 - 2.809 0,64 - 441.543 NY 21 148.157 54,10 21 124.782 45,57 - 903 0,33 - 273.842 OH 30 144.010 50,00 30 143.676 49,88 - 340 0,12 - 288.026 PA 4 5.278 61,22 4 3.301 38,29 - 42 0,49 - 8.621 RI 15 60.194 55,66 15 47.951 44,34 - non presente 108.145 TN 7 32.445 63,90 7 18.009 35,47 - 319 0,63 - 50.773 VT 23 42.637 49,35 - 43.757 50,65 23 non presente 86.394 VA : 294 1.275.583 52,87 234 1.129.645 46,82 60 7.453 0,31 - 2.412.694 US MAGGIORANZA GRANDI ELETTORI: 148
Note
Bibliografia Chambers, William Nisbet. "The Election of 1840" in Arthur M. Schlesinger, Jr. (ed.) History of American Presidential Elections, 1789–1968 (1971) vol 2; analysis plus primary sources Formisano, Ronald P. "The new political history and the election of 1840," Journal of Interdisciplinary History, Spring 1993, Vol. 23 Issue 4, pp. 661–82 in JSTOR
Greeley's description of the 1840 election is posted on Wikisource. Holt, Michael F. "The Election of 1840, Voter Mobilization, and the Emergence of the Second American Party System: A Reappraisal of Jacksonian Voting Behavior," in Holt and John McCardell, eds. A Master's Due: Essays in Honor of David Herbert Donald (1986); emphasizes economic factors; See Formisano (1993) for criticism
Shade, William G. "Politics and Parties in Jacksonian America," Pennsylvania Magazine of History and Biography Vol. 110, No. 4 (Oct. 1986), pp. 483–507 Zboray, Ronald J., and Mary Saracino Zboray. "Whig Women, Politics, and Culture in the Campaign of 1840: Three Perspectives from Massachusetts," Journal of the Early Republic Vol. 17, No. 2 (Summer, 1997), pp. 277–315 in JSTOR
Voci correlate
Candidati alla presidenza degli Stati Uniti d'America per il Partito Democratico Candidati alla presidenza degli Stati Uniti d'America per partiti minori Collegio elettorale degli Stati Uniti d'America Convention per la proclamazione del ticket alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti d'America Elezioni di metà mandato negli Stati Uniti d'America Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America Insediamento del presidente degli Stati Uniti d'America Presidente degli Stati Uniti d'America Presidente eletto degli Stati Uniti d'America Presidenti degli Stati Uniti d'America Presidenza di William Henry Harrison Presidenza di John Tyler Sistema politico degli Stati Uniti d'America Storia degli Stati Uniti d'America (1789-1849) Vicepresidente degli Stati Uniti d'America
Altri progetti
Collegamenti esterni Presidential Election of 1840: A Resource Guide presso la biblioteca del Congresso "The Campaign of 1840: William Henry Harrison and Tyler, Too" high school level lesson plans and documents
How close was the 1840 election? — Michael Sheppard, Massachusetts Institute of Technology
1840 Stati Uniti d'America Categoria:John Tyler Categoria:Presidenza di Martin Van Buren