Biografia Fin dalla nascita crebbe in un ambiente cosmopolita, il padre era palermitano e la madre maltese, e nacque ad Alessandria d'Egitto, ove il padre si era trasferito per lavoro. Frequentò un collegio francese, in cui si dedicò allo studio delle lingue. Nella città egiziana conobbe Enrico Pea, che lo introdusse nei circoli anarco-socialisti, dove fece la conoscenza di importanti esponenti politici, come Alceste de Ambris, Angelica Balabanoff e Andrea Caffi.Cuppini Sassi, 1986, p. 71. Su consiglio di Pea, si trasferì in Italia, dove dal 1906 al 1911 frequentò l'Accademia di belle arti di Firenze, studiando soprattutto le tecniche dell'incisione sotto la guida di Adolfo De Carolis.
Dal 1912 al 1914 risiedette tra Siena e Monaco di Baviera, quando iniziò la sua attività di incisore, praticando la xilografia, riportata in auge dalla Corporazione italiana degli xilografi, fondata da Adolfo De Carolis ed Ettore Cozzani proprio in quegli anni.Fra il 1913 ed il 1914 fu infatti tra gli illustratori della rivista L’Eroica, fondata e diretta a La Spezia da Cozzani, che costituì una delle più prestigiose ed esclusive rassegne di xilografia originale dell'epoca. Proprio L'Eroica dedicò nel 1913 un numero monografico alle xilografie di Di GiorgioCuppini Sassi, 1986, p. 72..
In seguito, tuttavia, si allontanò dal virtuosismo retorico iniziale e ricercò una sempre maggiore stilizzazione delle forme. In quel periodo fece parte del gruppo di artisti anarchici riuniti intorno al poeta Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, che avevano costituito il circolo della Repubblica di Apua (1907-22), nel cui ambito conobbe anche il compositore Giacomo Puccini. Nel dopoguerra si stabilì a Firenze.
Partecipò a varie rassegne d'incisione: a Levanto alla Mostra xilografica del 1912Ratti-Torre, 2012., a Bologna alla Mostra di bianco e nero, a Roma nel 1921 e nel 1923 alla I e II Biennale, alla I Biennale di Monza dell'ISIA del 1923. Grazie a Romain RollandCuppini Sassi, 1986, p. 74., che conobbe la sua opera, nel 1923 a Parigi inaugurò la sua prima mostra personale al Cercle des Alliés, in tale occasione Sibilla Aleramo lo fece conoscere a Charles Vildrac ed a Mauclair.
Alle Biennali di Venezia espose regolarmente (ad eccezione del 1934) dal 1912 al 1940, sia incisioni che dipinti. Nel 1926 espose anche negli Stati Uniti, prima a New York e poi a New Orleans. In seguito alla sua partecipazione alla mostra per illustratori di libri (1922) a Firenze ed alla sua mostra monografica a Roma (1926)Cuppini Sassi, 1986, pp.74-6., fu chiamato per ricoprire la cattedra di xilografia all'Istituto per l'Illustrazione e la Decorazione del Libro di Urbino, in cui poi ebbe anche la cattedra di litografia e la direzione dell'Istituto. Durante la sua direzione, organizzò all'Istituto il primo convegno degli editori italiani, in modo da far conoscere le pregevoli produzioni degli studenti. Tra le migliori edizioni realizzate sotto la sua direzione, vi fu l'illustrazione del testo Otto racconti di Massimo Bontempelli. Continuò a prendere parte a mostre in Italia (Firenze, Livorno, Napoli, Viareggio) e all'estero (Atene, Berlino).
Nel 1934 si trasferì a Napoli, per insegnare ritratto all'Istituto di Belle Arti. Durante il soggiorno urbinate si avvicinò all'acquerello e poi alla pittura ad olio. Nel 1939 espose alla III Quadriennale di Roma ed al Concorso nazionale di pittura a Sanremo nel quale risultò vincitore con un Ritratto di signora, ora conservato presso la Galleria nazionale d'arte moderna di Roma.
A causa di un incidente perse l'uso della mano sinistra. Dopo il 1940 espose più raramente, dedicandosi quasi solo alla pittura. Nel 1969 si trasferì a Viareggio dove morì nel 1971.
Note
Bibliografia
Voci correlate L’Eroica
Collegamenti esterni