Biografia Mino Mocato, senese, visse nella seconda metà del Duecento. Dante nell'opera De vulgari eloquentia lo ricorda insieme a Guittone d'Arezzo, Bonagiunta Orbicciani, Gallo Pisano, Brunetto Latini fra i rimatori toscani che fecero uso del volgare "municipale". Mariagiulia Burresi, Antonino Caleca, Cimabue a Pisa, Volume 1, Pacini, Pisa 2005, p. 43.
È probabilmente da identificarsi con il senese Bartolomeo MocatiIl nome Minum usato da Dante potrebbe essere la corruzione di un originario Meum, ovvero Meo ipocoristico del nome Bartolomeo. del quale, attraverso il Canzoniere Vaticano latino 3793 e il Palatino 418, si è conservata una canzone "Non pensai che distretto", a sua volta parzialmente derivata dal trovatore provenzale Raimbaut de Vaqueiras.
Note
Bibliografia
Fabrizio Beggiato, Mino Mocato, in Enciclopedia Dantesca, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.
Voci correlate Rimatori toscani di transizione
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