La margaritasite (simbolo IMA: Mgt) è un minerale molto raro del gruppo della carnotite; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica Cs2(UO2)2(VO4)2 • H2O.
Il minerale presenta un caso unico di combinazione, nei suoi componenti, di cesio e gruppo vanadato.
Etimologia e storia La margaritasite prende il nome dal deposito di "Margaritas" nel Messico, località tipo del minerale.
Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la margaritasite nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.H V[5,6] Vanadati"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla tipologia di vanadato presente nel composto, in modo tale da trovare la margaritasite nella sezione "4.HB Sorovanadati di uranile" dove forma il sistema nº 4.HB.05 insieme alla carnotite.
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la margaritasite è elencata nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e nella sottoclasse dei "fosfati/arseniati di uranile e vanadati di uranile con [UO2]2+ - [PO4]/[AsO4]3- e [UO2]2+ - [V2O8]6-, nonché vanadati isotipici (serie della sincosite)"; qui è nella sezione formata dai minerali "vanadati del gruppo uranile con [UO2]2+-[V2O8]6-" dove forma il sistema nº VII/E.11 insieme a metavanuralite, sengierite, strelkinite, carnotite, vanuralite, vanuranylite, tyuyamunite, metatyuyamunite, finchite, francevillite e curienite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la margaritasite nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati [arseniati e vanadati] idrati" e nella sottoclasse dei "fosfati [arseniati e vanadati] idrati con A2+(B2+)2(XO4) • x(H2O), con (UO2)2+" dove forma il sistema nº 40.02a.28 insieme alla carnotite.
Abito cristallino La margaritasite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/b con i parametri di reticolo a = 10,514(3) Å, b = 8,425(3) Å, c = 7,252(5) Å e β = 106,01°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.
Origine e giacitura La margaritasite si presenta come riempimenti di pori e calchi di fenocristalli nei tufi vulcanici felsici, alterati a loro volta da fluidi idrotermali ad alta temperatura. La paragenesi è con caolinite e quarzo.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo nelle sue località tipo, le miniere #1 () e #2 di Margaritas nei pressi di Aldama nello Stato di Chihuahua (Messico).
Forma in cui si presenta in natura La margaritasite forma cristalli tabulari di dimensioni fino a 3 µm o in aggregati ameboidi; più tipicamente gli aggregati sono massicci. Il minerale è traslucido di colore giallo; il colore del suo striscio è giallo chiaro.
Proprietà A causa del suo contenuto di uranio pari al 48,84%, la margaritasite è un minerale radioattivo; tenendo conto delle proporzioni degli elementi radioattivi nella formula molecolare idealizzata e dei successivi decadimenti della serie di decadimento naturale, viene indicata per il minerale un'attività specifica di circa 87,43 kBq/g (per confronto, il potassio naturale possiede un'attività specifica di 0,0312 kBq/g).
Il minerale è facilmente solubile nell'acido fluoridrico (HF), nell'acido nitrico (HNO3) e nell'acido perclorico (HClO4).
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Fosfati, arseniati e vanadati (minerali) Categoria:Minerali radioattivi Categoria:Minerali del cesio Categoria:Minerali dell'uranio Categoria:Minerali del vanadio