Carriera Si forma nella squadra giovanile del Colegio Calasanz e, nel 1989, passa all'Atlético Nacional con cui, alla prima stagione, vince il titolo nazionale, la Súper Liga, la Coppa di Colombia e la Coppe Libertadores, grazie ad una squadra composta da soli calciatori colombiani (da cui il soprannome Puros Criollos). Nella stagione seguente viene ingaggiato dagli svizzeri dello Young Boys. Terminata l'esperienza europea torna al National di mister Francisco Maturana, squadra che, oltre ad Escobar, annoverava calciatori di sicuro valore come René Higuita, Luis Carlos Perea, Luis Fernando Herrera, John Tréllez, Leonel Álvarez, Gildardo Gómez, Nolberto Molina e Albeiro Usuriaga. Qui vince altri due campionati, e la Coppa Interamericane.
Tutte queste vittorie gli valgono le prime convocazioni in Nazionale, di cui diviene titolare ai Mondiali di Italia 1990. Selezionato anche per USA 1994, il 22 giugno 1994 realizza un'autorete contro gli che di fatto estromette la Colombia dal prosieguo del campionato.
Morte Ritenuto in qualche modo "colpevole" dell'eliminazione della sua Nazionale a causa dell'autogol segnato nel match contro gli statunitensi, Escobar va incontro alla morte al ritorno in patria: viene ucciso nel parcheggio del nightclub “El Indio” di Medellín con 6 colpi di pistola al corpo da un'ex guardia giurata, Humberto Muñoz Castro, nella notte del 2 luglio 1994 dopo una lite con i fratelli a capo dei Pepes. Movente dell'omicidio le grandi perdite subite dal giro di scommesse clandestine a causa di quell'autorete.
L'assassino di Escobar viene inizialmente condannato a 43 anni di carcere ma, con la riforma del codice penale del 2001, la pena gli viene ridotta a 26 anni. Nel 2005, con una sentenza giudicata controversa, Humberto Castro viene rimesso in libertà dopo 11 anni di carcere.
Andrés Escobar è sepolto nel cimitero di San Pietro, nella sua città natale di Medellín.
Vita privata Escobar non era sposato, ma era fidanzato da cinque anni con Pamela Cascardo, una dentista colombiana, con la quale aveva programmato di sposarsi entro la fine del 1994.
Anche suo fratello maggiore Santiago è stato un calciatore, talentuoso attaccante dell'América de Cali e del Deportivo Pereira, e storico allenatore dell'Orense Sporting Club, nel campionato cileno.
Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale
Palmarès Club Competizioni nazionali
Atlético Nacional: 1991, 1994
Competizioni internazionali
Atlético Nacional: 1989
Atlético Nacional: 1989
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Assassinati con arma da fuoco Categoria:Calciatori della nazionale colombiana