Materia medica è un termine medico latino per indicare il complesso di nozioni sulle proprietà terapeutiche di ogni sostanza utilizzata per la cura delle malattie. Il termine deriva dal titolo di un'opera del medico dell'antica Grecia Dioscoride Pedanio vissuto nel I secolo, De materia medica (Περὶ ὕλης ἰατρικῆς in lingua greca). Il termine materia medica venne usato dall'epoca dell'Impero romano al XX secolo, ma è stato sostituito nel corso dell'ultimo secolo dal termine farmacologia.
Storia Antichità Il primo scritto conosciuto sulla medicina è un papiro egiziano di centodieci pagine. La leggenda dice che sarebbe stato scritto dal dio Thoth nel XVI secolo a.C. Il Papiro Ebers è un antico libro di ricette datato intorno al 1552 a.C. Esso contiene una miscela di magia e medicina con invocazioni per allontanare la malattia e un catalogo di piante utili, minerali, amuleti magici e incantesimi.Le Wall, Charles. The Curious Lore of Drugs and Medicines: Four Thousand Years of Pharmacy. (Garden City, New York: Garden City Publishing Co. Inc: 1927) Il più famoso medico egiziano fu Imhotep, vissuto a Menfi intorno al 2500 a.C. La materia medica di Imhotep consisteva in procedure per trattare traumi alla testa e al busto, la cura delle ferite e la prevenzione e la cura delle infezioni, oltre ad avanzati principi di igiene.
In India, l'Ayurveda è la medicina tradizionale che enfatizza i trattamenti a base di piante, l'igiene e l'equilibrio dello stato del corpo. La materia medica indiana comprendeva la conoscenza delle piante, il luogo in cui crescono nelle varie stagioni, i metodi per la conservazione e la durata dei materiali raccolti. Comprende anche indicazioni per estrarre succhi, polveri, infusi freddi ed estratti.Parker, Linette A. "A Brief History of Materia Medica," in The American Journal of Nursing, Vol.15, No. 8 (May 1915). pp 650-653.
Il primo manuale cinese di materia medica, Shennong Ben Cao Jing (Materia medica classica dell'imperatore Shennong), venne redatto nel I secolo durante la dinastia Han, ma venne attribuito al mitico Shennong. Esso contiene 365 medicine, delle quali 252 derivate da erbe. La letteratura antica prevedeva liste di alimenti, esemplificate nel manoscritto ricette per cinquantadue alimenti, trovato nella tomba di Mawangdui, sigillata nel 168 a.C. Le successive generazioni ampliarono lo Shennong Bencao Jing, in Yaoxing Lun (Trattato sulla natura delle erbe medicinali), un trattato del VII secolo (dinastia Tang) sulle erbe medicinali.
In Grecia, Ippocrate, (nato nel 460 a.C.), fu un filosofo conosciuto come il padre della medicina. Fondò una scuola di medicina focalizzata sul trattamento delle cause della malattia, piuttosto che sui sintomi. In precedenza si diceva che poiché la malattia era dettata da leggi naturali, poteva essere trattata attraverso l'attenta osservazione dei sintomi. Ippocrate sostenne che occorreva scoprire ed eliminare le cause delle malattie. I suoi trattati, Aforismi e Prognostica parlano di 265 farmaci, l'importanza della dieta e trattamenti esterni per la cura delle malattie. Teofrasto, (390-280 a.C.), fu un discepolo di Aristotele e un filosofo di storia naturale, considerato dagli storici come il “padre della botanica”. Egli scrisse il trattato Historia Plantarum intorno al 300 a.C. Il suo fu il primo tentativo di organizzare e classificare le piante e la morfologia botanica in Grecia. Fornì ai medici una tassonomia approssimativa di piante e dettagli di erbe medicinali e intrugli a base di erbe.Le Wall, Charles. The Curious Lore of Drugs and Medicines: Four Thousand Years of Pharmacy. (Garden City, New York: Garden City Publishing Co. Inc: 1927) and Riddle, John M.Dioscorides on pharmacy and medicine. (Austin: University of Texas Press, 1985)
Galeno, fu un filosofo, medico, farmacista e prolifico scrittore di cose mediche. Raccolse e compilò un ampio resoconto della conoscenza medica del suo tempo e vi aggiunse i risultati delle sue osservazioni. Scrisse sulla struttura degli organi, ma non della loro funzione; l'impulso e la sua associazione con la respirazione; le arterie e la circolazione del sangue; e gli usi della teriaca. “Nei trattati come De Theriaca ad Pisonem e De antidotis, Galeno identificò nella teriaca un composto di sessantaquattro ingredienti, atto a curare ogni malattia conosciuta.”Findlen, Paula. Possessing Nature: Museums, Collecting, and Early Scientific Culture in Early Modern Italy. (Berkeley, Los Angeles, & London: University of California Press, 1994): 241. Il suo lavoro venne riscoperto nel XV secolo e divenne l'autorità sulla medicina e la guarigione per i successivi due secoli. La sua medicina era basata sul regolamento dei quattro umori (sangue, flemma, bile nera e bile gialla) e le loro proprietà (umido, secco, caldo e freddo).Le Wall, Charles. The Curious Lore of Drugs and Medicines: Four Thousand Years of Pharmacy. (Garden City, New York: Garden City Publishing Co. Inc: 1927) and Parker, Linette A. "A Brief History of Materia Medica," in The American Journal of Nursing, Vol.15, No. 9 (June 1915). pp 729-734.
Il medico greco Dioscoride, di Anazarbus in Asia Minore, scrisse un trattato in cinque volumi riguardante questioni mediche, intitolato Περὶ ὕλης ἰατρικῆς in greco e De materia medica in latino. Questo celebre trattato comprende circa 500 piante, con un certo numero di prodotti di origine animale e minerale, terapeuticamente utili. In esso è 'documentata la descrizione e le osservazioni dirette di piante, frutti, semi e gli effetti che i vari farmaci hanno avuto sui pazienti. De materia medica è stato il primo vasto sistema sulle droghe che comprendeva circa un migliaio di droghe naturali (prodotti per la maggior parte delle piante base), 4740 usi medicinali per i farmaci, e 360 proprietà mediche (antisettiche, antinfiammatorie, stimolanti, ecc.) Il libro venne ampiamente tradotto e commentato con alcune delle azioni emblematiche dei medici e degli erboristi. Uno di questi è "Il medico prepara un elisir" una delle pagine superstiti sulla tarda materia medica.
Nella descrizione delle piante, Dioscoride utilizza una classificazione elementare, anche se non si può dire che abbia usato una tassonomia botanica. Il primo libro descrive gli usi degli oli aromatici, pomate e unguenti, alberi e arbusti e frutti carnosi, anche se non aromatici. Il secondo libro tratta l'uso di animali, parti di animali, prodotti di origine animale, cereali e legumi, malvacee, verdure crocifere e altre erbe del giardino. IL terzo libro tratta in maniera dettagliata le proprietà di radici, succhi di frutta, erbe e semi, utilizzati per il cibo o per le medicine. Il quarto libro continua la descrizione degli usi delle radici e delle erbe, in particolare dei narcotici e delle piante medicinali velenose. Il quinto libro affronta gli usi medicinali del vino e dei minerali metallici.Osbaldeston, Tess Anne Dioscorides(Ibidis Press, 2000)Collins, Minta. Medieval Herbals: The Illustrative Traditions. (London: The British Library and University of Toronto Press, 2000): 32. Esso è un precursore della moderna farmacopea ed è considerato uno dei più influenti libri sulle erbe medicinali della storia, rimanendo in uso fino a tutto il 1600Parker, Linette A. "A Brief History of Materia Medica," in The American Journal of Nursing, Vol.15, No. 9 (June 1915). pp 729-734 and Riddle, John M. Dioscorides on pharmacy and medicine. (Austin: University of Texas Press, 1985)
Medioevo Il metodo scientifico sperimentale venne introdotto nel campo della materia medica nel XIII secolo dal botanico arabo di Al-Andalus, Abu al-Abbas al-Nabati, il maestro di Ibn al-Baitar. Al-Nabati introdusse tecniche empiriche nella sperimentazione, la descrizione e l'identificazione di numerose materia medica, e separò le relazioni non verificate da quelli supportate da prove reali e osservazioni. Questo consentì allo studio della materia medica di evolvere nella scienza della farmacologia. Avicenna, fu un filosofo persiano, medico e studioso islamico. Egli scrisse circa quaranta libri sulla medicina. I due più famosi sono Canone della medicina e Il libro della guarigione usati come libri di testo nelle università nel medioevo. Si adoperò in maniera notevole per integrare le conoscenze della medicina araba con quella greca traducendo opere di Ippocrate, Aristotele e Galeno in arabo e greco. Avicenna ha sottolineato l'importanza della dieta, dell'esercizio fisico e dell'igiene ed è stato anche il primo a descrivere infezioni parassitarie, ad utilizzare l'urina per scopi diagnostici e medici scoraggiando i medici dalla pratica della chirurgia perché ritenuta troppo di basso livello e opera manuale.
Nell'Europa medievale, erbe e piante medicinali erano coltivate nei monasteri e nei vivai sin dall'inizio dell'VIII secolo. Carlo Magno ordinò la raccolta di piante officinali per la coltivazione sistematica nel suo giardino reale. Questo giardino reale era un importante precedente dell'orto botanico e del giardino fisico che vennero creati nel XVI secolo. Fu anche l'inizio dello studio della botanica come disciplina separata. Intorno al XII secolo, medicina e farmacia iniziarono ad essere insegnate nelle università.
Shabbethai Ben Abraham, meglio conosciuto come Shabbetai Donnolo, (913-c 982), è stato un ebreo-italiano del IX secolo autore di un antico testo in ebraico, Antidotarium. Si trattava di descrizioni dettagliate di farmaci, rimedi medicinali, metodi pratici per la preparazione di medicine dalle radici. È stato un vero e proprio glossario di erbe e farmaci utilizzati durante il periodo medievale. Donnollo viaggiò molto e raccogliendo informazioni da fonti arabe, greche e romane.
Nei secoli bui del Medioevo, i cristiani nestoriani furono banditi per le loro opinioni eretiche che portavano dall'Asia Minore. Il testo greco venne tradotto in siriaco quando gli studiosi greci pagani fuggirono ad est dopo la conquista di Bisanzio da parte di Costantino. Stephanos (figlio di Basilios, un cristiano di Baghdad sotto il Califfo Motawakki) fece una traduzione in arabo dal greco, del De Materia Medica nell'854. Nel 948 l'imperatore bizantino Romano II, figlio e co-reggente di Costantino Porphyrogennētos, inviò un manoscritto greco splendidamente illustrato di De Materia Medica al Califfo di Cordova Abd al-Rahman III. Nel 1250, lo studioso siriaco Gregorius Bar-Hebraeus preparò una versione siriaca illustrata che venne tradotta in arabo.Karlikata,E.:Dioscorides ve Materia Medica(Kitab'ül Hasayis). Olusum yil 7 Sayi 28 (1999) 50.Sonneddecker,G. Kremers and Urdang's history of Pharmacy,3rd edition, Lipincott Company, America 1963 p15
Epoca moderna Matteo Silvatico, Avicenna, Galeno, Dioscoride, Platearius e Serapio, ispirarono lal'edizione di tre opere stampate a Magonza: nel 1484 Herbarius, l'anno seguente Gart der Gesundheit e nel 1491 Ortus Sanistatus. Le opere contenevano 16, 242 e 570 riferimenti a Dioscoride, rispettivamente.
Il primo libro stampato di Dioscoride fu una traduzione in latino di Colle di Val d'Elsa, di Johanemm Allemanun de Mdemblik nel 1478. La versdione greca fu stampata nel 1499 da Aldo Manuzio a Venezia.
I libri più utili di botanica, farmacia e medicina utilizzati da studenti e studiosi erano commenti su Dioscoride, comprese le opere di Fuchs, Anguillara, Mattioli, Maranta, Cesalpino, Dodoens, Fabius Columna, Gaspard, Johann Bauhin e De Villanueva / Serveto. In alcune di queste versioni, le annotazioni e i commenti superano il testo di Dioscoride e contengono molti nuovi elementi di botanica. Gli stampatori non erano dei semplici riproduttori del testo autentico materia medica, ma assunsero esperti in campo medico e botanico per produrre critiche e commenti, che avrebbero dovuto elevare la statura delle loro edizioni.
La maggior parte di questi autori si copiavano tra loro, da lavori precedenti. Era normale aggiungere commenti e note a margine precedenti, per dare al testo un aspetto più arricchito e approfondito.