È l'autore della Risāla fī al-taksīr (Lettera sulle misurazioni), il più antico testo matematico di al-Andalus sopravvissuto fino ad oggi.Ahmed Djebbar, "La circulation des mathématiques entre l'Orient et l'Occident musulmans: Interrogations anciennes et élements nouvaux", in Yvonne Dold-Samplonius, From China to Paris, 2002, p. 213Salma Khadra Jayyusi (ed.), Handbuch der Orientalistik, Volume 12, The Legacy of Muslim Spain, Leida, Brill, 1992, p. 953

Viaggiò in vari centri di studio dell'Oriente e nel 958 soggiornò per un certo periodo a Bassora (senza andare però a Baghdad), dirigendosi poi ad al-Fustat (la parte più vecchia del Cairo), in Egitto, dove venne messo a capo dell'ospedale (maristān) della città.

Ibn ʿAbdūn studiò le opere del filosofo umanista persiano Abu Sulayman Sijistani (morto nel 990).Joel L. Kraemer, Philosophy in the Renaissance of Islam: Abū Sulaymān Al-Sijistānī, 1986, p. 86 Tornò nel Califfato di Cordova nel 971, entrando al servizio del califfo al-Ḥakam II (morto nel 976) e di suo figlio Hishām.Sa'id Al-Andalusi, Science in the Medieval World: "Book of the Categories of Nations", p. 74 Ibn ʿAbdūn fu Maestro del filosofo, medico, astrologo, letterato e poeta Ibn Hasan al-Kattani.Camilla Adang et alii, Ibn Hazm of Cordoba: The Life and Works of a Controversial Thinker, 2012, p. 423

Note