In carriera ha detenuto il WCW World Heavyweight Championship due volte, il WWF/E Championship due volte, l'ECW World Championship una volta e il World Heavyweight Championship due volte, facendo di lui il primo e unico wrestler ad aver detenuto tutti questi quattro titoli. In aggiunta a questi titoli, ha vinto anche l'Intercontinental Championship una volta, lo United States Championship una volta e l'Hardcore Championship tre volte. È inoltre un undici volte campione di coppia, avendo vinto il World Tag Team Championship cinque volte (due volte con The Undertaker e una volta ciascuno con Kane, Chris Jericho e The Miz), il WWE Tag Team Championship tre volte (una volta ciascuno con Chris Jericho, The Miz e Kane) e il WCW World Tag Team Championship tre volte (una volta ciascuno con Lex Luger, Sting e Scott Hall). È il ventiquattresimo Triple Crown Champion, il tredicesimo Grand Slam Champion nella storia della WWE e il terzo lottatore (dopo Kurt Angle e Edge) ad aver detenuto ogni titolo maschile attivo in WWE. Tra WWE e WCW, ha detenuto 23 titoli in totale. È stato anche il vincitore dell'annuale World War 3 60-man Battle Royal della WCW nel 1996 e ha lottato nel main event in molti pay-per-view per la WCW e la WWF/E dalla metà degli anni novanta, tra cui l'edizione 2000 del principale evento annuale della WWE, WrestleMania.

Spesso paragonato ad André the Giant, si è distinto per una longevità e un'agilità senza precedenti per un atleta della sua stazza, riuscendo a rimanere ai vertici della disciplina per oltre due decenni attraverso le ere Attitude e Ruthless Aggression. Grazie alla sua longevità trentennale e al fatto di essere l'unico lottatore ad aver vinto i titoli mondiali di World Championship Wrestling e WWE, Wight è considerato dagli storici della disciplina uno dei più grandi atleti nella storia del wrestling. La sua versatilità nel passare da ruoli da heel e da face lo ha reso, secondo numerosi critici e storici del settore, il gigante più completo mai apparso sul ring. La rivista Pro Wrestling Illustrated lo ha classificato 137° nella PWI Years del 2003, nonostante fosse all'inizio della sua carriera.

Al di fuori del wrestling è apparso in film e serie televisive come: Una promessa è una promessa, Waterboy, Star Trek: Enterprise, Royal Pains, Psych, Burn Notice - Duro a morire e nella serie Netflix Lo show di Big Show.

Carriera Gli inizi Wight è stato un giocatore di pallacanestro nella Wichita State University e nel 1994 inizia a dedicarsi al wrestling. Mentre assisteva a una partita di pallacanestro conosce Hulk Hogan, che gli consiglia di andarsi ad allenare nella federazione dove militava egli stesso, cioè la World Championship Wrestling.

World Championship Wrestling (1995–1999) WCW World Heavyweight Champion (1995–1996) Nel 1995, Wight firmò con la World Championship Wrestling, venendo annunciato come il figlio di André the Giant (tuttavia l'angle venne presto abbandonato) e di conseguenza usò il nome The Giant come membro del Dungeon of Doom di Kevin Sullivan. Fece il suo debutto ad Halloween Havoc 1995 sconfiggendo Hulk Hogan per squalifica (grazie all'interferenza di Jimmy Hart). Così facendo, divenne WCW World Heavyweight Champion a causa della stipulazione che fu rivelata più tardi, in cui il titolo avrebbe potuto cambiare di mano anche per squalifica. Una settimana più tardi, venne privato del titolo a causa del controverso finale del match.

The Giant fallì la riconquista del titolo a World War 3 quando egli e Hogan si eliminarono a vicenda, permettendo a Randy Savage di diventare campione. A Clash of the Champions XXXII, lui e Ric Flair sconfissero Hogan e Savage, ma venne successivamente sconfitto da Hogan a Superbrawl VI in uno Steel cage match. Dopo aver avuto una breve faida con Loch Ness, The Giant riconquistò il World Heavyweight Championship sconfiggendo Flair.

New World Order (1996–1999)

Dopo aver formato il New World Order, Hogan batté The Giant per il titolo a Hog Wild per merito dell'interferenza di Scott Hall e Kevin Nash.

The Giant si unì all'nWo 23 giorni dopo, citando come motivazione i soldi di Ted DiBiase. Dopo aver vinto la Battle Royal a World War 3, chiese a Hogan un incontro per il World Heavyweight Championship. A tal fine, fu estromesso dall'nWo il 30 dicembre. Iniziò così una rivalità con l'nWo e insieme a Sting e Lex Luger, vinse per due volte il WCW World Tag Team Championship.

Nel 1997, iniziò una rivalità con Kevin Nash, membro dell'nWo, che aveva evitato di affrontarlo non presentandosi nel loro incontro programmato a Starrcade. Nel 1998, a Souled Out, i due si affrontarono, ma Nash infortunò accidentalmente il collo di The Giant dopo aver mal eseguito la Jackknife Powebomb. Il botch venne inserito come parte della storyline in cui Nash lo fece cadere intenzionalmente per rompergli il collo. Dopo che Nash abbandonò l'nWo e formò una sua stable, l'nWo Wolfpack, The Giant tornò nell'nWo originale per opporsi a Nash e i suoi alleati. Poco dopo vinse il WCW Tag Team Championship per due volte, la prima volta con Sting (che perse contro quest'ultimo in un incontro in cui il vincitore sarebbe rimasto il campione e avrebbe potuto scegliere un nuovo compagno di coppia), mentre la seconda volta con Scott Hall.

Nella puntata di Nitro dell'11 ottobre 1998, Goldberg lo sconfisse in un No-Disqualification match. Durante una prova di forza, Goldberg eseguì un delayed vertical suplex prima di eseguire il Jackhammer. Dopo che l'nWo Hollywood e l'nWo Wolfpac si unirono nel gennaio 1999, Hogan dichiarò che c'era posto per un solo "gigante", facendo affrontare The Giant e Nash. Il match fu vinto da quest'ultimo, dopo un'interferenza di Scott Hall e Eric Bischoff. Successivamente, The Giant venne attaccato dall'intero nWo. Nello speciale "Building An Army" riguardante la Monday Night War, Wight disse che chiese a Eric Bischoff un aumento di stipendio, ma al suo rifiuto, Wight e lasciò la WCW alla scadenza del suo contratto, l'8 febbraio 1999.

World Wrestling Federation/Entertainment (1999–2007) WWF Champion e altri regni titolati (1999–2000)

Wight firmò un contratto di dieci anni con la World Wrestling Federation, dove debuttò il 14 febbraio 1999, come heel e membro della stable di Vince McMahon, la Corporation durante St. Valentine's Day Massacre: In Your House, entrando nel ring durante uno Steel Cage match tra Vince McMahon e Steve Austin per aiutare il primo. Tuttavia, Wight costò il match a McMahon, quando lanciò Austin addosso alla gabbia che si ruppe. Wight successivamente divenne l'enforcer del chairman.

Debuttò con il suo vero nome, prima di essere rinominato "Big Show" Paul Wight. A poco a poco il nome Paul Wight venne tolto venendo ribattezzato semplicemente come Big Show. McMahon garantì a The Rock che avrebbe mantenuto il titolo WWF a WrestleMania, così Wight combatté contro Mankind a WrestleMania XV per il diritto di arbitrare il main event di WrestleMania che vide contrapporsi The Rock e Steve Austin, Wight venne sconfitto da Mankind per squalifica non riuscendo ad ottenere il posto di arbitro speciale. Mankind venne portato all'ospedale in seguito al match (kayfabe), anche se alla fine tornò nel match valido per il titolo. Un furioso McMahon lo schiaffeggiò e Big Show lo colpì con un pugno. Concluse la faida con Mankind in un Boiler Room Brawl prima di effettuare un turn face unendosi con Mankind, Test e Ken Shamrock in una stable conosciuta come "The Union" che ebbe una rivalità con la Corporation e il Corporate Ministry. Nella puntata di Raw Is War del 10 maggio, affrontò Paul Bearer, il manager di The Undertaker, match che terminò in un no contest poiché venne attaccato da tutti i membri del Corporate Ministry. Nella puntata di Raw Is War del 7 giugno, affrontò The Undertaker per il WWF Championship. Taker tentò una diving clothesline dalla terza corda, tuttavia Show lo stese con una Chokeslam distruggendo il ring, l'arbitro fu costretto ad interrompere il match e Taker mantenne la cintura. Successivamente, Show formò un team con The Undertaker conosciuto come "The Unholy Alliance", conquistando il WWF Tag Team Championship in due occasioni.

Dopo che The Undertaker soffrì di uno strappo all'inguine, iniziò una rivalità con Big Boss Man. Dopo aver rivelato che il padre di Big Show era deceduto per cancro (in realtà il padre di Wight era morto alcuni anni prima), Big Boss Man corruppe un suo collega per dare la notizia a Show, per poi deriderlo. Alcune settimane più tardi, Big Boss Man interruppe il saluto dei dieci rintocchi recitando una poesia offensiva. Alle Survivor Series, Show sconfisse Big Boss Man, Prince Albert, Mideon e Viscera in un 4-on-1 elimination match. Più tardi quella sera, prese il posto dell'infortunato Steve Austin nel triple threat match per il WWF Championship. Nell'incontro, che incluse anche The Rock, schienò Triple H e vinse per la prima volta il WWF Championship. Ad Armageddon, sconfisse Big Boss Man mantenendo il titolo.

Nella puntata di Raw Is War del 3 gennaio, Triple H sconfisse Big Show in un match titolato. Nel tentativo di riconquistare il titolo, prese parte al Royal Rumble match dell'omonimo evento entrando con il numero 26, venendo eliminato per ultimo dal vincitore The Rock. Show era convinto di aver vinto il match e mostrò un filmato che mostrò i piedi di The Rock toccare il suolo. A causa di ciò, affrontò The Rock a No Way Out con l'opportunità titolata di WrestleMania 2000 in palio. Grazie all'aiuto di Shane McMahon che aveva colpì The Rock con una sedia di acciaio, riuscì a vincere il match. Successivamente, The Rock reclamò la sua opportunità titolata e accettò di affrontare Show il 13 marzo a Raw Is War - se avesse vinto, il match di WrestleMania sarebbe diventato un triple threat match, altrimenti avrebbe dovuto ritirarsi. Shane McMahon, che nel frattempo si era alleato con Big Show, fu nominato arbitro speciale dell'incontro. Rock vinse il match quando Vince McMahon attaccò Shane e prese il posto di quest'ultimo come arbitro.

Nella puntata di Raw Is War del 20 marzo, Triple H difese il titolo contro The Rock e Big Show a condizione che l'incontro non si sarebbe svolto a WrestleMania, schienando Show. Linda McMahon dichiarò che il match per il titolo a WrestleMania si sarebbe svolto ma sarebbe stato un fatal four-way match con l'aggiunta di Mick Foley. A WrestleMania 2000, Show fu il primo eliminato e il match venne vinto da Triple H.

Regni titolati (2000–2003)

Dopo WrestleMania, divenne face e ricevette una gimmick comica che faceva le imitazioni di altri wrestler, tipo Rikishi come "Showkishi", The Berzeker come "Conan il Barbaro" e Val Venis come "Big Showboski". A Backlash, sconfisse Kurt Angle vestito come Hulk Hogan con il nome "Showster". Successivamente, iniziò una rivalità con Shane McMahon che si concluse con la vittoria di McMahon a Judgment Day in uno Falls Count Anywhere match. Due mesi più tardi, Show tornò apparentemente per vendicarsi di Shane. Invece, attaccò The Undertaker diventando heel, schierandosi ancora una volta con Shane per formare una stable di breve durata conosciuta come "The Conspiracy" con Shane, Chris Benoit, Kurt Angle, Edge e Christian. Dopo aver gettato dallo stage The Undertaker, venne rimosso dagli show televisivi per il resto dall'anno e fu inviato alla Ohio Valley Wrestling, società satellite della WWF, per perdere peso e migliorare la sua attività cardiovascolare.

Big Show tornò alla Royal Rumble con il numero 23 venendo eliminato da The Rock. A WrestleMania X-Seven, fallì la conquista dell'Hardcore Championship che fu vinto da Kane in un triple threat match che incluse anche Raven. Nel corso dell'Invasion, venne sconfitto da Shane McMahon, leader della WCW, a Backlash in un Last Man Standing match grazie all'interferenza di Test. Alle Survivor Series 2001, combatté per il team WWF contro l'Alliance, riuscendo a vincere.