Morgete fu successore di re Italo/Italos, il quale governò l'antica Italia, sino a quando il suo regno non fu invaso dai Bruzi.Vincenzo Guerrisi, Monografia da Altanum a Polistena territorio degli Itali-Morgeti libro documento, 2021.

Biografia La prima menzione di Morgete/Morgetes si trova nei frammenti di Antioco di Siracusa. In seguito ne parla Tucidide descrivendolo come figlio di re ItaloTucidide, Storie, libro IV, cap. 2.. Dopo la morte del padre, Morgete ne ereditò dunque il potere. E così come Italo aveva chiamato il suo regno "Italia", a sua volta Morgete chiamò il proprio "Morgetia". Un'ulteriore partizione avrebbe originato i Siculi, che si sarebbero spostati in Sicilia sotto la guida del re omonimo, con Siculo/Sikelòs indicato sia come parente di Italo (che ne sarebbe stato fratello o padre), sia come proveniente da Roma (dalla quale venne esiliato) e giunto nella Morgetia, terra degli Enotri.Dionigi di Alicarnasso riporta la testimonianza di Ellanico di Mitilene.

In Calabria, si sarebbe stanziato nell'entroterra, le opere di Proclo, Plinio, Strabone, narrano dell'antico popolo dei Morgeti, e di re Morgete, che secondo le leggende locali avrebbe fondato il castello di San Giorgio Morgeto (edificato nel IX - X secolo), e Altanum.Giovanni Fiore da Cropani ne “La Calabria Illustrata” (I tomo, 1691: l’opera integrale, in tre tomi, e stata pubblicata presso Rubbettino a cura di Ulderico Nisticò).“La notte Morgezia” (pubblicato a Napoli nel 1842) del canonico Nicolino Amendolia, in cui il prete racconta, con un sentimento di angoscia e di terrore l’incontro fatto al castello con il re guerriero Morgete.Domenico Cangemi, autore di una “Monografia di San Giorgio Morgeto” (1886).

In Sicilia, si sarebbe stanziato nell'entroterra, allontanando i Sicani, fondando nel X secolo a.C. la città di Morgantina (Morganthion).Strabone VI, 257 e 270.

Queste informazioni sono state dedotte analizzando le fonti antiche, in particolare quanto riferito da Antioco di Siracusa:

Informazione ripresa poi da Dionigi di Alicarnasso:

Secondo Antioco di Siracusa, Morgete succedette ad Italo nel governo della Calabria (allora detta Italia) sino a quando essa fu invasa dai Bruzi, un popolo dalle ignote origini che si stabilì nella parte centro-settentrionale della regione ed elesse come capitale Cosenza.

Note

Bibliografia Antiquitatum variarum volumina XVII By Joannes Annius Viterbiensis Girolamo Marafioti, Croniche et antichità di Calabria. Conforme all'ordine de' testi greco, & latino, raccolte da' più famosi scrittori antichi, & moderni ..., Padova, Ad instanza de gl'Uniti, 1601. Ristampa anastatica: editore Arnaldo Forni, 1975 e 1981. Consultabile on line in Google Libri.

Pasquale Scaglione (1808-1880), Storie di Locri e Gerace. Nicolino Amendolia, La notte Morgezia (pubblicato a Napoli nel 1842). Domenico Valensise Monografia di Polistena (1863). Domenico Cangemi, Monografia di San Giorgio Morgeto (1886). Marcello Amendolea, "San Giorgio Morgeto", in Calabria Letteraria, luglio-agosto-settembre 1961 (anno IX n. 7-8-9), pp. 27–28.

Storia di Tropea a fumetti, di Bruno Cimino. Antonio Floccari, Storia di Cinquefrondi. Vincenzo Guerrisi, Monografia da Altanum a Polistena territorio degli Itali-Morgeti libro documento, 2021, ISBN 9788824953078 Vincenzo Guerrisi, "RE ITALO e il Regno dei Morgeti" ISBN 9791257270490

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