La popular music statunitense, a cui ci si riferisce anche con il termine musica popular statunitense oppure con la sua traduzione inglese American popular music, riguarda la tradizione della popular music degli Stati Uniti d'America. Tale paese vide il sorgere di stili musicali popolari che ebbero grande influenza nelle culture di tutto il mondo, includendo generi come ragtime, blues, jazz, swing, rock, R&B, doo-wop, gospel, musica soul, funk, heavy metal, punk, disco, house music, techno, salsa, grunge e musica hip hop. Inoltre, l'industria musicale americana vede un'ampia diversificazione, supportando anche numerosi stili di musica regionalistica come la zydeco, la klezmer e la slack-key.
Molti furono gli stili di popular music americana che emersero dai primi anni del XIX e nel XX secolo, sviluppando, con l'appoggio dell'industria musicale, una lunga serie di forme di musica che usavano elementi del blues o di altri generi folk. Questi stili musicali includevano la country, la R&B, la jazz e la musica rock. Tra i primi anni '60 e gli anni '70 importanti furono i cambiamenti nello sviluppo della popular music americana, con il formarsi di nuovi generi come heavy metal, punk, soul e hip hop. Sebbene questi stili non siano "popolari" nel senso di "mainstream", conservano comunque la caratteristica di usare registrazioni vendibili e mezzi di comunicazione. Tutti questi generi vengono quindi definiti popolari, in opposizione a quelle tradizioni più antiche che appartengono alla musica folk oppure alla musica colta. Gli spettacoli dei menestrelli venivano quindi erroneamente percepiti dal pubblico come spettacoli in stile afro-americano.
Le prime forme di popular music
Le prime forme di popular music americane che travalicarono le musiche popolari nelle singole etnie o regioni, furono le canzoni da salotto sentimentali di Stephen Foster e dei suoi contemporanei, le musiche composte per i Minstrel show, produzioni teatrali che incontravano il cantato, la danza e le esibizioni comiche. In particolare, i minstrel show introdussero strumenti e danze africani abbinati ad attori con il volto dipinto di nero (blackface). Nella metà dell'800, le compagnie itineranti portarono questa musica non solo in tutti gli Stati Uniti, ma anche nel Regno Unito, nell'Europa occidentale ed a volte anche in Africa ed in Asia.
Il contributo della popolazione afroamericana alla costruzione della cultura popolare del suo Paese, viene fatta risalire a qualche anno prima della guerra civile, e cioè al African Grove Theatre di New York degli anni '20 ed alla pubblicazione delle prime composizioni di musicisti neri come Francis Johnson nel 1818. Anche queste importanti figure dovevano ancora rientrare nelle convenzioni della musica europea. La prima canzone da minstrel show ad avere vasta popolarità fu "Jump Jim Crow" di Thomas "Daddy" Rice, che risale al 1832 e riscosse grande successo a Londra, nel 1836. Rice si ispirava a una danza che aveva copiato da un giovane, su un'aria riadattata da un Giga irlandese.Gli elementi afro includevano l'utilizzo del banjo, che si pensava derivasse dall'Africa occidentale, e ritmiche addizionali. Molte delle canzoni dei minstrel show vengono ricordate ancora oggi. È il caso di Daniel Emmett o Stephen Foster, che viene considerato da David Ewen "fra i primi maggiori compositori americani, ed uno dei maggiori scrittori di canzoni del mondo"Ewen, pg. 69 Ewen claims Dan Emmett was a “popular-song composer”, then goes on another, and even more significant, was his contemporary, Stephen Foster—America’s first major composer, and one of the world’s outstanding writers of songs.. Le canzoni di Foster erano tipiche dell'epoca dei minstrel ed esprimevano sentimentalità e accettazione della schiavitù. Nondimeno, Foster fece più di altri autori del periodo per umanizzare i neri di cui parlava: "Nelly Was a Lady" è una canzone melanconica che parla di un uomo di colore che si addolora la perdita di sua moglieClarke, pgs. 28–29 Clarke notes the song "Massa's in the Cold Ground" as a clear attempt to sentimentalize slavery, though he notes that many slaves must have loved their masters, on whom they depended for everything. Clarke also notes that songs like "Nelly Was a Lady" describe the black experience as ordinary human feelings; they are people as real as the characters in Shakespeare..
I minstrel show marcano l'inizio di una lunga tradizione musicale afroamericana popolare, e furono inoltre la prima forma musicale americana ad essere acclamata a livello internazionale nel XIX secolo. Come fa notare Donald Clarke, i minstrel show contenevano "l'essenzialità della musica nera, nel momento in cui le azioni più importanti erano fatte dai bianchi, così queste canzoni e queste danze di origine nera, venivano imitate da esecutori bianchi per poi essere ripresi da quelli neri, i quali chiusero il cerchio imitando se stessi". Clarke attribuisce l'uso del blackface ad un desiderio dei bianchi americani di glorificare l'esistenza brutale sia dei neri liberi che degli schiavi dipingendoli come felici e spensierati.
I minstrel show continuarono ad avere popolarità per gran parte del XIX secolo, decadendo gradualmente con l'inizio del XX. Durante questo periodo, sorse una forma di teatro prodigo ed elaborato chiamato Extravaganza e inaugurato da Charles M. Barras' in The Black CrookEwen, pg. 81 When Milly Cavendish stepped lightly in front of the footlights, wagged a provocative finger at the men in her audience, and sang in her high-pitched baby voice, “You Naughty, Naughty Men” – by T. Kennick and G. Bicknell—the American musical theater and the American popular song both started their long and active careers in sex exploitation. Questo genere di spettacoli fu molto criticato dalla stampa e dalle chiese del periodo perché erano considerati sessualmente stimolanti e provocatori, con donne che cantavano canzoni oscene vestite con abiti trasparenti. David Ewen li descrisse come l'inizio di "lunghe ed attive carriere nello sfruttamento sessuale" del teatro musicale e nella canzone popolare americana. Più tardi l'extravaganza prese elementi dagli spettacoli di Burlesque, che erano produzioni satiriche e parodistiche che divennero molto celebri nel XIX secolo.
Come le Extravaganze e i Burlesque, i varietà erano produzioni comiche, popolari dalla metà alla fine del XIX secolo, ed evolutesi poi nel vaudeville. Questa formula fu importata dal produttore Tony Pastor che provò ad incoraggiare donne e bambini ad assistere agli spettacoli; Queste fasce di pubblico erano esitanti perché il teatro fu a lungo frequentato da una folla ruvida e disordinata, ma ben presto il vaudeville li introdusse a questo tipo di intrattenimento, dando la possibilità a cantanti come Gus Edwards di scrivere canzoni rimaste poi nei secoli. Uno dei più popolari vaudeville fu il Ziegfeld Follies, una serie di canzoni e trovate che ebbero molta influenza sullo sviluppo del musical di Broadway e sulla musica della Tin Pan Alley.
Tin Pan Alley
La Tin Pan Alley fu una zona di Union Square a New York, in cui si sviluppò il maggior centro di case editrici musicali della metà degli anni '90 del 1800. I compositori di questo periodo scrivevano canzoni banali o ballate sentimentaliEwen, pg. 94 Ewen claims New York was the music publishing center of the country by the 1890s, and says the ‘’publishers devised formulas by which songs could be produced with speed and dispatch... Songs were now to be produced from a serviceable matrix, and issued in large quantities: stereotypes for foreign songs, Negro songs, humorous ditties, and, most important of all, sentimental ballads. In questo periodo si sviluppò il senso di coscienza nazionale e gli USA divennero una potenza mondiale riconosciuta, specialmente dopo la guerra ispano-americana e le canzoni contribuirono a divulgare queste idee.
Alcuni degli editori più famosi della Tin Pan Alley furono Willis Woodward, M. Witmark & Sons, Charles K. Harris, and Edward B. Marks e Joseph W. Stern. Stern e Marks divennero fra i più noti scrittori di canzoni ed iniziarono a scrivere assieme da appassionati nel 1894. Oltre alle canzoni popolari, alle famose ballate e ad altre canzoni, alcuni editori si specializzarono su cose ruvide e spinte. Coon song era un altro importante settore della Tin Pan Alley, derivato dalle canzoni moderate dei menestrellicon "una verve ed una elettricità" che potevano "già essere associate al ritmo regime". Il primo brano di Coon Song fu watered-down pubblicata nel 1883 e seguita da un'onda di cono shouters come Ernest Hogan e May Irwin.
Broadway
Per tutto il XIX secolo, l'opera era molto seguita dalle classi alte, sebbene avessero un seguito anche altri stili di musical teatrali come l'operetta, la ballad opera e l'opera buffa. L'operetta inglese di Gilbert e Sullivan furono particolarmente popolari tanto che inizialmente i conoscitori americani faticarono a trovare un pubblico. George M. Cohan fu in primo compositore americano di musical teatrali,ed il primo a distaccarsi dall'operetta, menzionato spesso per aver usato per primo il linguaggio vernacolare nel suo lavoro. All'inizio del XX secolo comunque, scrittori di musica, compositori e musicisti neri ebbero un profondo influsso nel musica teatrale a partire dal lavoro di Will Marion Cook, James Reese Europe e James P. Johnson.
I primi anni del XX secolo videro la crescita di Broadway, un gruppo di teatri specializzati nei musical. Broadway divenne uno dei centri più importanti al mondo di produzione di musical, producendo parallelamente un vasto coevo di canzoni, tanto che oggi viene considerato da Donald Clarke come l'età d'oro della canzone scritta. Il bisogno di adattare canzoni piacevoli ai vincoli del teatro e della drammaturgia, spinse ed incoraggiò alla crescita del songwriting ed alla affermazione di compositori come George Gershwin, Vincent Youmans, Irving Berlin e Jerome Kern. Questi scrittori di canzoni scrissero brani ancora oggi popolari e conosciuti come Great American Songbook. ; uno dei primi brani più conosciuti di musical nero fu Shuffle Along del 1921.
Le operette e le produzioni casalinghe importate sia dai bianchi come Cohan che dai neri come Cook, Europe e Johnson ebbero tutte una forte influenza formativa su Broadway. I compositori come Gershwin, Porter e Kern fecero della commedia musical teatrale, un passatempo, con un modo di sentire tutto americano che non dipendeva più dai modelli europei. La maggior parte di questi personaggi, fatta eccezione per Cole Porter, erano ebrei che discendevano dall'immigrazione del XIX secolo che seguì alle persecuzioni dell'Impero russo. Molti dei primi musicisti erano poi influenzati dalla musica nera, mettendo in mostra elementi del jazz come per In Dahomey; Molti dei compositori ebraici di questi lavori, videro connessioni tra la musica tradizionale degli afro-americani della blue note e la musica tradizionale ebraica.
Le canzoni di Broadway furono registrate nei primi anni del '900, ma non trovarono riscontro popolare al di fuori dei teatri che molto tempo dopo. They Didn't Believe Me di Jerome Kern fu una delle prime canzoni ad essere conosciuta in tutta la nazione. Le tarde innovazioni di Kern includevano una struttura delle storie più credibile di quelle piuttosto informi create in precedenza, a partire da Show Boat del 1927. George Gershwin fu poi a tutti gli effetti il compositore più influente di Broadway a partire da Swanee e dai lavori successivi per orchestra jazz. La sua composizione più longeva potrebbe essere Porgy and Bess, una storia su due neri che, nelle intenzioni di Gershwin era una sorta di "opera folk" e la creazione di un nuovo stile di teatro musicale basato su idiomi americani.
Ragtime