Biografia Nacque da Francesco e Grazia Putignano a Santeramo, allora nell'arcidiocesi di Bari. Diventato orfano in giovane età, a venti anni vestì l'abito religioso dei frati minori riformati nella chiesa di Santa Maria della Croce a Francavilla. Fu poi inviato a Gallipoli nel fiorente monastero di San Francesco d'Assisi, dove studiò teologia e filosofia. Fu elevato suddiacono e diacono . Divenne ministro provinciale dell'ordine dei frati minori e si recava spesso a Gallipoli, città che negli anni della gioventù lo aveva formato spiritualmente.

Ministero episcopale Il 2 luglio 1832 fu nominato vescovo di Bova in Calabria, ma ben presto chiese di abdicare appellandosi a un problema motorio che lo affliggeva. Nel 1834 fu traslato alla sede gallipolina, ponendo fine alla sede vacante che sussisteva dopo il breve episcopato di Francesco Antonio Visocchi; l'anno successivo iniziò la visita pastorale della diocesi e istituì in seguito le parrocchie di Alezio e Sannicola.

Nove mesi prima di morire scrisse le proprie volontà testamentarie, chiedendo di essere inumato con il saio francescano e senza imbalsamazione nell'antichissimo sepolcro dei vescovi nella cattedrale di Sant'Agata. Le sue volontà non furono però rispettate: fu infatti imbalsamato dal medico gallipolino Emanuele Barba insieme a Giuseppe Sogliano, Antonio Franza ed Antonio Mazzarella.

Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Papa Clemente XIII Cardinale Bernardino Giraud Cardinale Alessandro Mattei Cardinale Pietro Francesco Galleffi Vescovo Giuseppe Maria Giove

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