Il centurione (in latino Centurio; in greco ἑκατόνταρχος, hekatóntarchos; che Polibio definisce anche ordinum ductor) era uno dei gradi della catena di comando nell'Esercito Romano, a capo di una centuria,. paragonabile ai moderni ufficiali di grado inferiore (come i capitani a capo di una compagnia o i tenenti a capo di un plotone).

Ruolo Comando, funzioni e qualità Ecco come secondo Polibio dovevano essere i centurioni all'epoca della seconda guerra punica:

Ogni centurione comandava l'unità di baseL'unità più piccola come numero di uomini era il contubernium costituito da 8 uomini di cui un decano come responsabile. Una centuria era composta di circa una decina di contubernia. della legione, la centuria (gruppo di uomini che andava da 60 a 80, a 100 e fino a 160 in alcuni casi, anche se in alcune fonti si racconta di centurie di 300 soldatinell'epoca di Tarquinio Prisco per la cavalleria. Livio, Ab urbe condita libri, I, 36, 6-8. Il dato non deve sorprendere in quanto se esistevano delle regole, la normalità era il loro superamento. In epoca tarda le centurie si sono espanse fino a confondersi con il concetto stesso di coorte per poi cambiare anche nome.). Le centurie erano associate per tradizione a due a due per formare i manipoli, in ognuno dei quali i due centurioni erano detti prior e posterior. Secondo quanto racconta Polibio sembra che questo corrispondesse anche ad una precedenza nel comando, sulla base dello schieramento di fronte al nemico (prima o seconda fila).. Il centurione posterior poteva, inoltre, sostituire il prior in caso di necessità, poiché come sostiene Polibio:.

E sempre con riferimento al manipolo, quando erano presenti entrambi i centurioni, quello che era stato eletto per primo comandava la parte destra del manipolo, mentre il secondo comandava la parte sinistra. Se invece non erano presenti entrambi, il solo rimasto era a capo dell'intero manipolo..

Grado

Il grado più elevato fra i centurioni di una legione era tenuto dal centurione del primo manipolo della prima coorte, che era detto primus pilus (il termine pilus non ha nulla a che fare con la lancia o con il pilum, il giavellotto romano). Il primus pilus era l'unico dei centurioni ad accedere al gabinetto di guerra di una legione e per questo potremmo dire che è l'unico ruolo assimilabile al concetto moderno di ufficiale.Y. Le Bohec, The Roman Army (2000). Secondo invece quanto racconta Polibio, al tempo della seconda guerra punica, il centurione che era stato scelto per primo, per ciascuna delle prime tre classi, entrava a far parte del consiglio militare..

In questa sezione elenchiamo i diversi gradi dei centurioni. Questo schema illustra quella che poteva essere l'organizzazione tattica delle varie centurie e delle varie coorti, riferite ai primi secoli dell'Impero romano, a partire dalla riforma augustea dell'esercito romano. Un aspetto molto interessante, che si evidenzia dalla lettura di questa lista, è che restano validi alcuni termini, come princeps e hastatus che in epoca repubblicana indicavano precisamente i tre ordini della struttura manipolare, ma soprattutto la disposizione in triplex acies delle schiere durante la battaglia. Si cominciava così dal Decimus hastatus posterior (l'ultimo in graduatoria), fino al Primus pilus prior (il più alto in grado tra i centurioni, all'interno della stessa legione romana)..L. Keppie, The Making of the Roman Army, from Republic to Empire, 1984, p.174.G. Cascarino, L'esercito romano. Armamento e organizzazione, Vol. II - Da Augusto ai Severi, Rimini 2008, p. 33-36 e 55. Il livello successivo a cui poteva aspirare, dopo che era congedato e ammesso all'ordine equestre, era quello di praefectus castrorum.

Cohors / Ordini grado (decrescente)del centurione grado (decrescente)del centurione grado (decrescente)del centurione grado (decrescente)del centurione grado (decrescente)del centurione grado (decrescente)del centurioneCohors I, primi ordinesPrimus pilus priorPrimus princeps priorPrimus hastatus prior (non c'era)Primus princeps posteriorPrimus hastatus posteriorCohors II, secundi ordinesSecundus pilus priorSecundus princeps priorSecundus hastatus priorSecundus pilus posteriorSecundus princeps posteriorSecundus hastatus posteriorCohors III, tertii ordinesTertius pilus priorTertius princeps priorTertius hastatus priorTertius pilus posteriorTertius princeps posteriorTertius hastatus posteriorCohors IV, quarti ordinesQuartus pilus priorQuartus princeps priorQuartus hastatus priorQuartus pilus posteriorQuartus princeps posteriorQuartus hastatus posteriorCohors V, quinti ordinesQuintus pilus priorQuintus princeps priorQuintus hastatus priorQuintus pilus posteriorQuintus princeps posteriorQuintus hastatus posteriorCohors VI, sexti ordinesSextus pilus priorSextus princeps priorSextus hastatus priorSextus pilus posteriorSextus princeps posteriorSextus hastatus posteriorCohors VII, septimi ordinesSeptimus pilus priorSeptimus princeps priorSeptimus hastatus priorSeptimus pilus posteriorSeptimus princeps posteriorSeptimus hastatus posteriorCohors VIII, octavi ordinesOctavus pilus priorOctavus princeps priorOctavus hastatus priorOctavus pilus posteriorOctavus princeps posteriorOctavus hastatus posteriorCohors IX, noni ordinesNonus pilus priorNonus princeps priorNonus hastatus priorNonus pilus posteriorNonus princeps posteriorNonus hastatus posteriorCohors X, decimi ordinesDecimus pilus priorDecimus princeps priorDecimus hastatus priorDecimus pilus posteriorDecimus princeps posteriorDecimus hastatus posterior

Esistono testimonianze della compresenza di due o, addirittura, tre centurioni nella stessa centuria, ma ancora non sono state accolte ipotesi a questa eccezione e non si conoscono eventuali implicazioni organizzative nella catena di comando.

Provenienza Molto spesso il centurione non proveniva dalla gavetta degli ordini inferiori: infatti, per molti giovani aristocratici, era il primo grado di una carriera militare. Non c'è da stupirsi, infatti che i centurioni fossero giovani raccomandati e messi a capo di centurie senza alcuna esperienza bellica. L'efficienza dell'organizzazione militare romana era infatti garantita da una scuola militare di altissimo livello in grado di dare degli strumenti teorici sufficienti per debuttare e servire efficacemente in una legione addirittura come tribuno senza avere prima maturato alcuna esperienza.

Altre tipologie di centurioni Tra i vari tipi di centurione presenti in letteratura citiamo il trecenario di cui non conosciamo esattamente il ruolo, ma che per lo più si ritiene correlato alla guardia pretoriana, e il decurione equivalente al centurione, ma al comando di unità di cavalleriaPasserini, A. - Le coorti pretorie, Roma, 1939..

Con la riforma augustea dell'esercito romano, vi era anche il centurio classiarius,; ; ; . comandante di una nave della marina militare romana con cento miles classiarii (dopo il 70),. equiparabile ad un normale centurione "di terra" anche in funzione della sua carriera militare (cursus honorum). Poteva infatti comandare una trireme..

Posizione

I centurioni romani erano sempre posizionati in prima linea, per dare dimostrazione del proprio coraggio ed impeto ai propri soldati, ai fini del buon esito della battaglia, almeno dai tempi delle guerre puniche. I centurioni, infatti, erano posizionati sulla destra dello schieramento manipolare, più tardi coortale.Polibio, Storie, VI, 24. Posizione certamente assai rischiosa. Non a caso spesso al termine di aspri scontri, numerosi erano i centurioni caduti al termine della battaglia.Cesare, De bello Gallico II.25.

Cesare racconta un episodio curioso nel De bello Gallico, una gara tra due valorosi centurioni:

Uniforme ed armamento

Sebbene sia errato applicare il concetto di "uniformità" tipico della marzialità moderna, il centurione si distingueva da alcuni elementi caratteristici, uno in particolare: la cresta posta sul suo elmo era disposta trasversalmente (Crista Transversa), ossia da sinistra a destra, contrariamente ai normali soldati (miles o milites) che potevano indossarla in senso longitudinale, affinché nella mischia della battaglia i suoi legionari lo potessero individuare più facilmente. Vi sono altri elementi, che potremmo erroneamente definire "uniformologici", derivanti dalla scultura, che tuttavia non sono di esclusivo uso dei centurioni: schinieri, lorica squamata o musculataNon esistono testimonianze tali da fare ritenere che queste fossero le uniche armature indossate o indossabili dai centurioni. Testimonianze, per lo più scultoree, mostrano l'uso anche di loriche hamatae e addirittura di linothorax greche, a dimostrazione di come le tradizioni militari fossero radicate e perdurassero al di là delle epoche., calcei e pterugi.

Un altro elemento che si evidenzia dalla scultura, è che molto spesso il centurione portava il gladio a sinistra invece che a destra come i normali legionari, questo potrebbe indicare che di norma i centurioni fossero sprovvisti di scudo.Si ritiene che il portare la spada a destra fosse dettato dalla presenza dello scudo sulla sinistra che avrebbe impedito la sua estrazione con la mano destra se si fosse voluto mantenere la protezione di fronte a sé, con la spada a sinistra sarebbe stato inevitabile aprire la guardia. Inoltre l'estrazione della spada con la mano destra dalla sinistra richiede un movimento più ampio che non è sempre possibile combattendo a stretto contatto con i compagni ai lati.

Durata della ferma e paga

Molti dei centurioni, sebbene la normale ferma militare (honesta missio) durasse non più di 20 anni fin dai tempi di Augusto, rimasero in servizio fino a 30-35 anni ed in un caso particolare, raccontato da un'epigrafe, si tramanda che un centurione di nome Lucius Maximius Gaetulicus, percepì fino a 57 annualità,. un vero record.

Il trattamento economico era poi particolarmente favorevole rispetto ai suoi sottoposti (dall'optio al semplice miles), oltre a beneficiare di un proprio alloggio, oltre ad essere esentato dal tributo della vacatio munerum, imposto ai legionari che volevano essere esentati da servizi particolarmente pesanti. Il centurione, all'apice della carriera, raggiunto il grado di primus pilus, poteva infine aspirare ad avere uno stipendium tra le venti e le trenta volte (in rari casi fino a sessanta volte) superiore a quello di un normale legionario.G.Cascarino, L'esercito romano. Armamento e organizzazione, Vol. II - Da Augusto ai Severi, Rimini 2008, p. 36.

Simbolo del centurionato: vitis o bacillus viteus L'indubbio segno di comando del centurione, è la vitis, detta forse più propriamente bacillus viteus, simbolo dell'autorità, ma soprattutto strumento punitivo, costituito da un bastone di legno di vite, elastico e nodoso per infliggere più sofferenza.

Tacito racconta di un centurione, un certo Lucilio, il quale venne soprannominato dai suoi legionari cedo alteram ("Datemene un'altra") per il fatto che, quando bastonava un soldato, il Vitis si spezzava ed era costretto a urlare: "Datemene un'altra!".Tacito, Annales, I, 23.

Tardo impero

Con la riforma di Costantino e dei suoi successori la legione si trasformò progressivamente in una unità tattica più piccola di quella dei secoli precedenti e sembra che non fosse più articolata in coorti. Con le coorti scomparve il grado di centurione e Vegezio menziona quello di centenarius come il suo omologo negli eserciti tardoimperiali. La riforma costantiniana non toccò però tutte le unità; almeno alcune legioni limitanee sembra abbiano mantenuto una organizzazione simile a quella classica e si hanno accenni a figure di centurioni addirittura nelle legioni limitanee dell'Egitto bizantino dell'inizio del VII secolo.G. Cascarino e C. Sansilvestri, L'Esercito Romano, Armamento e Organizzazione, Vol. III (2009).

Centurioni passati alla Storia Marco Cassio Scaeva, durante la Guerra civile romana (49-45 a.C.) al servizio di Gaio Giulio Cesare