Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti i colori e i simboli dell'Association Sportive de Monaco Football Club.
La società calcistica del Principato di Monaco adotta come colori sociali il rosso e il bianco, ripresi dalle tinte tradizionali del paese e della casa Grimaldi; da essi deriva il soprannome Les Rouge et Blanc. L'elemento più riconoscibile dell'identità visiva del club è la maglia divisa diagonalmente tra i due colori: introdotta nella stagione 1960-1961 e attribuita alla principessa Grace di Monaco, sostituì progressivamente il precedente motivo a strisce verticali e divenne il modello di riferimento della prima divisa.
Il legame con il Principato ricorre anche nello stemma, formato da uno scudo nei colori sociali sormontato dalla corona principesca. Il marchio, ridisegnato nel 2013 e affinato nel 2021 senza modificarne gli elementi fondamentali, affianca gli altri simboli ufficiali della società, fra cui la mascotte Bouba e l'inno Rouge & Blanc, adottato nel 2024.
La maglia Prima divisa Storia Le uniformi delle prime formazioni del Monaco non presentavano ancora il motivo destinato a identificare il club nei decenni successivi. In occasione del centenario del 2024, la società ha ricostruito la prima tenuta del 1924 come una maglia nera con colletto a polo bianco e con una riproduzione dello stemma utilizzato nei primi anni di attività. Negli anni 1950 risultano invece documentate casacche a strisce verticali rosse e bianche; con una divisa di questo tipo il Monaco conquistò la Coppa di Francia 1959-1960, primo trofeo nazionale della propria storia.
La svolta avvenne nel 1960. Dopo la vittoria in Coppa di Francia, il principe Ranieri III suggerì di modificare la maglia palata, condivisa allora con altre squadre; Grace di Monaco elaborò quindi un nuovo disegno ispirato alle losanghe rosse e bianche dello stemma del Principato, dividendo il busto obliquamente fra i due colori. La cosiddetta Diagonale, inclinata nella sua configurazione canonica di circa 55 gradi, esordì nella stagione 1960-1961, al termine della quale il club vinse per la prima volta il campionato francese, e fu da allora adottata stabilmente come elemento distintivo della prima divisa.
Nella configurazione originaria la separazione cromatica proseguiva sia sul davanti sia sul dorso, mentre colletto e maniche erano bianchi; la maglia era inizialmente priva di marchi e lo stemma societario vi comparve soltanto alcuni anni più tardi. Il progressivo ingresso degli elementi commerciali modificò l'aspetto della casacca senza alterarne l'impianto: il primo sponsor documentato sulla maglia fu Ignis Monaco nel 1970-1971, mentre nel 1977-1978 comparve RMC sul modello fornito da Le Coq sportif, associato al terzo titolo nazionale del club. Nel corso degli anni variarono soprattutto l'ampiezza della diagonale, la foggia del colletto, il colore delle maniche e l'abbinamento con pantaloncini e calzettoni, generalmente bianchi o rossi.
Tra gli anni 1980 e 2000 i diversi fornitori tecnici introdussero ulteriori variazioni all'interno dello schema tradizionale. La maglia del titolo 1981-1982 presentava un sottile cerchio attorno allo stemma, quella del 1987-1988 un colletto bianco a V e quella del 1996-1997 una banda rossa sul colletto; nel 1999-2000 una sottile ombreggiatura grigio chiaro seguiva invece il margine inferiore della diagonale. Si verificarono anche episodi isolati: durante una partita di Coppa di Francia del 1985-1986 la squadra indossò per errore una maglia nella quale l'orientamento della diagonale era invertito. La versione del 1999-2000, caratterizzata anche dalla ripetizione dei loghi Kappa sulle maniche, è rimasta legata al settimo campionato vinto dal Monaco; negli anni immediatamente successivi il motivo di base continuò a essere reinterpretato senza essere abbandonato.
Nel XXI secolo il richiamo alle versioni storiche è divenuto ricorrente. Per il sessantesimo anniversario della Diagonale, nel 2020-2021 Kappa riprese le maniche bianche e aggiunse dettagli dorati, inserendo all'interno della maglia un riferimento esplicito alla creazione di Grace nel 1960. La divisa del centenario 2024-2025 riunì invece dettagli tratti dalle otto maglie con cui il club aveva vinto il campionato francese: oltre alla diagonale del 1960-1961, furono ripresi, tra gli altri, le maniche bianche del 1962-1963, il colletto a V del 1987-1988, l'ombreggiatura del 1999-2000 e la banda verticale laterale del 2016-2017. Con l'inizio della fornitura Mizuno nel 2025-2026, alla tradizionale diagonale a 55 gradi furono sovrapposte sottili righe verticali in rilievo, concepite come richiamo alle casacche precedenti al 1960 e in particolare a quella della prima Coppa di Francia.
Evoluzione Sono riportate di seguito le principali configurazioni che introdussero variazioni riconoscibili nella prima divisa; la selezione non comprende i semplici adattamenti imposti dai regolamenti delle singole competizioni.
Seconda divisa Storia Diversamente dalla prima maglia, la divisa da trasferta non ha conservato un unico schema. Nei primi decenni successivi all'introduzione della diagonale furono frequenti completi prevalentemente bianchi, talvolta rifiniti in rosso; dagli anni 1990 si alternarono invece uniformi rosse, blu, nere e, più raramente, gialle o verdi. La funzione di contrasto rispetto alla prima divisa rimase pertanto prevalente sul richiamo costante ai colori sociali.
In alcune stagioni la maglia esterna riprese elementi della storia del club. Quella del 2020-2021 impiegò una diagonale blu e gialla e fu presentata come una rilettura delle tenute da trasferta di fine anni 1990, in particolare di quella usata nel campionato 1999-2000; il completo comprendeva pantaloncini blu e calzettoni blu e gialli. Il modello 2025-2026, primo da trasferta prodotto da Mizuno, adottò invece il blu con finiture dorate e un motivo ispirato alle linee e ai cerchi del giardino giapponese di Monaco, collegando il disegno all'origine giapponese del fornitore tecnico.
Evoluzione La rassegna seguente presenta le principali variazioni cromatiche della seconda divisa.
Terza e quarta divisa Storia L'impiego di terze e, occasionalmente, quarte divise è documentato con continuità soprattutto dagli anni 1990 e 2000. A differenza della maglia casalinga, questi completi non svilupparono una tradizione cromatica univoca: negli archivi figurano varianti bianche, nere, blu, rosse, gialle, verdi e celesti, nonché modelli specifici per le coppe. In alcuni casi la diagonale fu conservata con colori diversi dal rosso e dal bianco; in altri venne sostituita da motivi geometrici o da una tinta uniforme. Le quarte mute rimasero invece sporadiche e furono registrate soltanto in alcune forniture stagionali.
Fra gli esempi recenti, la terza maglia 2025-2026 fu realizzata in giallo chiaro con un motivo tono su tono a raggi, originato graficamente dallo stemma, e con marchi neri. Quella del 2026-2027 ha impiegato sottili righe verticali verde menta e bianco avorio, dichiaratamente ispirate all'ambiente balneare della Riviera, e ha riprodotto sul dorso le nove arcate dello Stadio Luigi II.
Evoluzione La selezione seguente riassume le variazioni più significative documentate dall'archivio delle divise.
Terza
Quarta
Divise celebrative Per il centenario della fondazione, nel settembre 2024 il Monaco e Kappa presentarono una maglia celebrativa ispirata alla tenuta del 1924. Il completo riprendeva il nero della casacca originaria e il colletto bianco a polo; sul petto recava la riproduzione dello stemma dei primi anni, con le lettere «ASM», losanghe rosse e bianche e le date «1924-2024», mentre i marchi del fornitore erano applicati tono su tono. La squadra indossò la divisa il 28 settembre 2024 nella gara di campionato contro il Montpellier, organizzata nell'ambito delle celebrazioni societarie.
Sponsor tecnici Il primo fornitore tecnico esterno documentato sulle divise del Monaco fu Le Coq sportif, presente dal 1970 al 1985. Nei quattro decenni successivi si alternarono adidas, Nike, Kappa, Puma e Macron; Kappa e Nike ebbero entrambe due distinti periodi di collaborazione con il club.
Dal 1º luglio 2025 il ruolo è ricoperto da Mizuno, con cui la società ha sottoscritto un accordo di cinque stagioni. La fornitura comprende le tenute da gara e da allenamento della prima squadra professionistica, dell'Academy e delle formazioni dell'associazione calcistica.
Di seguito è riportata la cronologia dei fornitori tecnici del Monaco.
Colori e simboli Colori
I colori distintivi dell'AS Monaco sono il rosso e il bianco. Le due tinte coincidono con quelle della bandiera nazionale e derivano dalle armi della famiglia Grimaldi; secondo il governo del Principato, il vessillo fissato dal principe Carlo III nel 1881 riprese a sua volta il rosso e il bianco dello stemma della Repubblica di Genova, città d'origine della dinastia.
Il completo documentato per il 1924 era invece nero con colletto bianco; sul petto, tuttavia, lo stemma delle prime stagioni recava già le iniziali ASM e una composizione di losanghe rosse e bianche ispirata alle armi dei Grimaldi. Il legame tra le tinte del club e il Principato divenne particolarmente riconoscibile nel 1960, quando Grace di Monaco ideò la maglia divisa diagonalmente in rosso e bianco prendendo spunto dallo stesso motivo araldico. Da allora i due colori sono rimasti la base dell'uniforme casalinga e dell'identità societaria, mentre per le divise da trasferta e le terze divise sono state adottate, secondo le stagioni, soluzioni cromatiche differenti.
Simboli ufficiali Stemma
L'emblema usato nelle prime stagioni, attestato sulle uniformi del 1924, aveva forma di scudo e riuniva il monogramma ASM e le losanghe rosse e bianche dei Grimaldi. Nel corso del tempo questi riferimenti furono rielaborati nello schema rimasto alla base dello stemma societario: uno scudo bordato d'oro, sormontato da una corona e occupato inferiormente da pali rossi e bianchi, con la denominazione del club inserita nella parte superiore. La corona richiama quella delle armi della famiglia principesca, nella cui simbologia istituzionale rappresenta la sovranità di Monaco.
Il 31 maggio 2013, dopo la promozione in Ligue 1, il Monaco presentò una nuova identità visiva sviluppata con l'agenzia Leroy Tremblot. L'impianto araldico del marchio fu conservato, ma vennero ridisegnati lo scudo e la corona e la sigla ASM FC lasciò il posto alla dicitura estesa AS MONACO FC; la nuova identità fu poi applicata ai diversi supporti di comunicazione del club.
Un ulteriore aggiornamento fu reso pubblico l'11 maggio 2021 nell'ambito del progetto di identità curato da Interbrand. Lo stemma venne semplificato eliminando ombre e sfumature e adottando tinte uniformi denominate dal club Daring Red e Regal Gold; il sistema grafico fu completato dal carattere tipografico personalizzato AS Monaco Diagonale e dalla firma Rise. Risk. Repeat.. Per il centenario del 2024 fu inoltre realizzato un marchio celebrativo; sulla maglia commemorativa comparve invece una riproduzione del primo stemma, con le date 1924-2024 aggiunte nella parte inferiore.
Mascotte La mascotte del club è Bouba, un elefante antropomorfo grigio raffigurato con la divisa biancorossa. Il personaggio viene impiegato nelle attività di intrattenimento e nella comunicazione rivolta ai sostenitori, comprese iniziative digitali e appuntamenti destinati al pubblico più giovane. La sua presenza è documentata almeno dalla metà degli anni 2010: il 18 febbraio 2016 il canale ufficiale dell'AS Monaco ne annunciò il ritorno in occasione della partita casalinga di campionato contro l'ESTAC Troyes.
Inni e canzoni