Belforte è una frazione del comune di Radicondoli, in provincia di Siena.

Storia Il borgo di Belforte è nato come castello nel periodo alto-medievale, ed è menzionato in un documento del 1186. Nel 1221 è ricordato come feudo dei conti Aldobrandeschi.Emanuele Repetti, «Belforte », Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, 1833-1846. In seguito alle dispute tra gli Aldobrandeschi e Siena, Belforte si sottomise alla Repubblica di Siena il 30 agosto 1301. Il più antico statuto di Belforte è datato 1382.

Nel 1833 il borgo di Belforte contava 635 unità, mentre nel 2011 registrava 194 abitanti.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Pieve di Santa Maria Assunta, chiesa parrocchiale della frazione, fu edificata nel corso del XIV secolo. Conserva all'interno i dipinti di Alessandro Casolani raffiguranti la Madonna della Cintola con san Girolamo e sant'Antonio e Maria Vergine annunciata.Chiese di Radicondoli , sito ufficiale del comune di Radicondoli. La parrocchia di Belforte si estende su un territorio di 317 abitanti.Parrocchia di Santa Maria Assunta, sito ufficiale della CEI.

Chiesa della Compagnia di Santa Croce, situata nella via principale del paese, risale al XVII secolo.

Architetture civili Palazzo Pubblico, edificio risalente al XIII secolo, fu in origine la casa del signore del castello e solo successivamente venne trasformato in palazzo Pubblico e di Giustizia. L'orologio dell'edificio è menzionato nel 1576, ma fu eliminato nel 1928 per volere del podestà e l'ingranaggio conservato all'interno. Dopo aver ospitato le scuole e l'ufficio postale, attualmente è sede della casa della memoria l'Aquilante.Palazzi di Radicondoli , sito ufficiale del comune di Radicondoli.

Altro Fontana di Belforte, situata nella piazza all'ingresso del paese, si tratta di un'opera realizzata nel 2002 dall'artista senese Alberto Inglesi.Monumenti di Radicondoli , sito ufficiale del comune di Radicondoli.

Viale della Rimembranza, viale che conduce al cimitero del paese, fu realizzato al termine della prima guerra mondiale. Oggi rimangono del viale originario le due file di cipressi ai lati e due cippi di pietra recanti uno le date di inizio e fine della guerra, e l'altro con altre iscrizioni ormai diventate illeggibili.

Note

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Collegamenti esterni Emanuele Repetti, «Belforte», Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, 1833-1846.

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