è un film d'animazione del 2014 diretto da Takashi Yamazaki e Ryūichi Yagi.

Si tratta del trentacinquesimo film di Doraemon, primo in CGI, l'unico a non essere associato a una delle serie animate televisive e il primo ad essere uscito al cinema al di fuori del Giappone.

Il film prende spunto dal primo capitolo del manga Mirai no kuni kara harubaru to (Un aiuto dal futuro) e da altre delle storie più famose tra cui Sayonara, Doraemon (Ciao Doraemon) e Nobita no kekkonzenya (La notte di Nobita prima del matrimonio).

Trama Nobita Nobi è un ragazzo sfortunato: si alza tardi e arriva in ritardo a scuola, non svolge i compiti a casa, prende brutti voti e viene continuamente tormentato dai bulli Gian e Suneo; l'unica consolazione per lui è Shizuka Minamoto, una sua compagna di classe, della quale è innamorato. Una notte, Nobita riceve la visita del suo pronipote Sewashi e del gatto robot Doraemon: i due sono venuti dal futuro per informarlo di ciò che avverrà: infatti lui si sposerà con Jaiko, la sorella minore di Gian, avranno una famiglia numerosa, ma dato che lui non riuscirà a trovare lavoro, fonderà una sua azienda che però verrà distrutta in un incendio e tutta la sua famiglia dovrà saldare molti debiti fino a rimanere povera. Nobita è sconvolto da ciò, ma Sewashi gli affida Doraemon affinché il suo futuro cambi; tuttavia il gatto robot è molto contrario, in quanto pensa che Nobita non combinerà granché con il suo aiuto.

A questo punto Sewashi programma Doraemon affinché possa rendere felice Nobita, e solo allora potrà ritornare nel futuro. Doraemon, con molta riluttanza, decide alla fine di occuparsi di Nobita e aiutarlo a fidanzarsi con Shizuka, così il suo futuro cambierà in meglio. Grazie a Doraemon e ai suoi cosiddetti chiusky, la vita di Nobita migliora molto: con la Dokodemo porta non arriva più in ritardo a scuola; con il pane memorizzante riesce a prendere bei voti, attirando così le ire di Gian, ma grazie al mantello dell'invisibilità riesce finalmente ad ottenere la sua agognata vendetta. Benché i chiusky non risolvano definitivamente i problemi di bullismo o di sfortuna legati a Nobita, il bambino riesce comunque a diventare amico di Shizuka e, incredibilmente, anche di Gian e Suneo. Tuttavia Nobita scopre che Shizuka è corteggiata da Dekisugi, uno studente modello molto più intelligente e serio di lui. Per farla innamorare di sé senza alcun problema Nobita utilizza il cova amore, un grosso uovo in cui una persona che vi è dentro dopo quindici minuti, si innamora del primo che vede. Tuttavia Nobita vi fa entrare accidentalmente Gian e dopo la "schiusa" quest'ultimo diventa pazzo per Suneo, il quale era capitato lì per caso, che fugge in preda al terrore.

Per rendere più sicura la sua idea, Nobita fa utilizzare a Doraemon la penna buco nero, grazie alla quale riesce a far cadere Shizuka dal vialetto della sua casa dentro il cova amore nella stanza di Nobita; tuttavia, mentre Nobita viene distratto da Suneo, che non riesce a staccarsi di dosso Gian, avendo capito che quello che è successo a Gian è opera di un chiusky di Doraemon, implora Nobita di nasconderlo in casa, finché Gian non tornerà in sé, ma Gian, ritrovato Suneo, lo porta via con sé, nonostante le proteste di Suneo di lasciarlo andare, lasciandolo scioccato dall'orrore. Dekisugi, il quale aveva accompagnato Shizuka, ma si era scordato di dirle qualcosa, finisce nella camera di Nobita proprio quando il cova amore si apre e Shizuka si innamora di lui tra lo sconforto di Nobita. Tuttavia, Dekisugi riesce a rompere in parte l'effetto del chiusky, in quanto anche lui è interessato a Shizuka, ma non per questo userebbe un chiusky per farla innamorare di sé. Nel vedere ciò, il morale di Nobita scende troppo in basso, ma Doraemon lo esorta a fare da solo mettendosi d'impegno.

Dopo aver fatto tornare in sé Gian e aver riportato a casa Suneo, Nobita, incoraggiato dalle parole del suo amico, inizia a studiare molto seriamente in preparazione del compito di matematica e in men che non si dica migliora molto, ma una volta a scuola, scopre che il compito è di grammatica e prende lo stesso un voto basso. Preso dalla disperazione, Nobita non può sopportare che Shizuka sposi un buono a nulla come lui, così decide di informarla tramite suo padre del suo addio verso di lei; ma la ragazza, che aveva sentito la conversazione, incontra Nobita per la strada per avere delle spiegazioni. Nobita, alla fine, con una pessima strategia, decide di farsi detestare da Shizuka alzandole la gonna. Per strada, incontra anche Dekisugi, al quale gli dice di badare bene a Shizuka. Tuttavia Shizuka, dopo aver parlato con Dekisugi e aver sentito il motivo della tristezza di Nobita da Gian e Suneo, decide di andarlo a trovare direttamente a casa sua. Ma Nobita è ancora preda della sua disperazione e, sentendo Shizuka, implora Doraemon di usare qualcosa per farla stare lontana da lei.

Il gatto alla fine cede, dandogli la pozione repulsione, grazie alla quale Nobita sprigiona un fumo tossico, ma poiché l'ha bevuta tutta, tutti coloro che gli stanno nelle vicinanze si sentono male e si allontanano; e quel che è peggio è che Nobita, proprio perché ha bevuto tutta la pozione repulsione, questa inizia ad agire come un veleno mortale per Nobita. Ma Shizuka, facendosi forza contro l'effetto del chiusky, riesce a raggiungere Nobita, facendogli rigurgitare la pozione in bagno, e i due reinstaurano la loro amicizia. Quella sera, Doraemon fa una splendida sorpresa a Nobita: grazie a ciò che ha fatto, il futuro ha cominciato a cambiare, e gli mostra Shizuka da adulta mentre sculaccia il loro figlio, rivelando che Nobita riuscirà a sposarla. Tuttavia, Shizuka è ancora interessata a Dekisugi, e per questo il futuro di Nobita rimane incerto. Grazie alla tempo-visione vedono una parte del futuro, dove il Nobita adulto, raffreddato, rinuncia alla proposta di Shizuka di andare con lei a scalare una montagna; inoltre, vedono Shizuka che si è separata dal gruppo finendo dispersa, mentre il Nobita del futuro è a letto col raffreddore. Nobita, sconvolto da ciò che vede, decide di andare avanti nel tempo di quattordici anni insieme a Doraemon per salvarla.

Grazie al panno del tempo, Nobita diventa più grande (fingendosi in questo modo agli occhi di Shizuka il Nobita di quel tempo) e con la Dokodemo porta riesce a trovarla sulla montagna (tuttavia senza contare questa volta sull'aiuto di Doraemon). Ma la neve comincia a coprire la porta dall'altro lato, impedendo ai due di ritrovarla; si riparano così in una caverna, e prima di svenire per il freddo, Shizuka confessa a Nobita di dire sì alla sua proposta di matrimonio. A quel punto, Nobita manda un messaggio al suo sé stesso futuro, affinché non si dimentichi dove si trova Shizuka e di andarli a salvare; con grande gioia di Nobita, il suo sé stesso riesce ad arrivare giusto in tempo e ritornano in città per mandare Shizuka all'ospedale. Risolte le cose, Nobita saluta il suo sé stesso futuro, dicendogli anche la risposta di Shizuka riguardo alla sua proposta, cosa che manda il Nobita del futuro in euforia. Raccontato tutto a Doraemon, i due, ora, vanno ancora avanti nel tempo fino al giorno del matrimonio tra lui e Shizuka, e vedono anche il Nobita del futuro andare (come sempre in ritardo) sul posto dell'evento, per poi scoprire che era arrivato il giorno precedente il matrimonio: infatti, Doraemon si è sbagliato nell'impostare la data. Scoprono alla esta di addio al celibato, inoltre, che Gian e Suneo, benché siano rimasti gli stessi prepotenti di allora, sono diventati i migliori amici di Nobita insieme a Dekisugi, mentre Jaiko è diventata una famosa disegnatrice di manga.

Arrivati a casa di Shizuka, Nobita e Doraemon la trovano molto tesa; Doraemon usa quindi su di lei il raggio dell'onestà, spingendola a rivelare a suo padre, ormai anziano, ciò che si tiene dentro: lei non ha intenzione di sposarsi, perché non vuole staccarsi dalla sua famiglia, che l'ha sempre cresciuta con molto affetto, mentre lei ha fatto poco o niente per loro. Ma suo padre le dice che con lei ha passato una vita con momenti molto felici, e vorrebbe che anche lei lo fosse sempre; inoltre, afferma che Nobita, per quanto sia una persona che non potrà raggiungere grandi obiettivi, è l'unico che le può regalare la felicità. Alla fine, consci che tutto si sia risolto per il meglio, Nobita e Doraemon ritornano nel loro tempo, dove Nobita promette a Shizuka di renderla sempre felice; lo stesso si potrebbe dire di lui, in quanto Nobita confessa a Doraemon di essere il bambino più felice del mondo. Queste parole fanno però attivare il programma di Sewashi, il quale rammenta a Doraemon che, avendo concluso la sua missione, ora deve ritornare nel futuro entro quarantotto ore. Quando il gatto lo rivela a Nobita, il ragazzo si sente subito abbattuto, dato che senza Doraemon le cose non si sarebbero risolte in meglio. Ma durante una rissa con Gian che lo tormenta per l'ennesima volta (alla quale, dopo molto tempo, assiste anche Doraemon), Nobita accetta la realtà e decide che se vuole vivere felice deve riuscire a cavarsela da solo.

In questo modo, non volendosi farsi mettere più i piedi in testa da nessuno, trova in sé la forza di opporsi e reagire, riuscendo, finalmente, a battere Gian tra lo stupore del bullo e di Doraemon. Quella notte, Doraemon ritorna nel futuro, lasciando nel cassetto di Nobita la foto di Shizuka adulta che sculaccia il loro futuro figlio. Un giorno, Suneo e Gian fanno rispettivamente uno scherzo a Nobita: quello di Gian è di aver visto Doraemon, ma alla fine confessa che quel giorno è il 1º aprile. Duramente offeso, Nobita ritorna a casa, e solo allora ricorda di una cosa che Doraemon gli aveva lasciato come suo ultimo dono: un dispositivo in grado di inviargli un solo chiusky per l'attuale esigenza; il chiusky che gli arriva si rivela essere la pozione inverti bugie, in grado di trasformare le bugie di chiunque la beva in verità, facendo insomma accadere l'esatto contrario; in questo modo, Nobita si prende la sua rivincita su Gian che viene tormentato e portato via da sua madre che lo punisce fisicamente e Suneo che viene inseguito da un cane che lo morde. Una volta ritornato a casa, Nobita, parlando tra sé e sé, accetta il fatto di non poter rivedere più Doraemon, ma dato che la pozione bevuta stava ancora facendo effetto, Doraemon ricompare dentro la sua stanza. A quel punto, Nobita non può far altro che esprimere tutta la gioia che prova a Doraemon, dicendo tutto il contrario di quello che pensa, questo finché l'effetto della pozione inverti bugie non finisce.

Nei titoli di coda, si vedono dei bloopers, e poi Nobita, Gian, Suneo e Shizuka e Doraemon che festeggiano la fine delle riprese.

Colonna sonora La colonna sonora di Doraemon - Il film, ad eccezione della sigla utilizzata per i titoli di coda, è stata composta da Naoki Sato.