La pirenossina, in molti paesi commercializzata con il nome di Catalin, utilizzata come sale sodico, è un farmaco utilizzato sotto forma di collirio, per la prevenzione dell'insorgenza della cataratta.
Farmacodinamica La cataratta sembrerebbe formarsi anche per interazione di sostanze chinoniche, prodotte da un anormale metabolismo degli aminoacidi, quali triptofano e tirosina, con le proteine solubili del cristallino dando luogo così a composti insolubili che lo opacizzano. La pirenossina agirebbe rallentando lo sviluppo dell'opacizzazione del cristallino, inibendo in modo competitivo l'azione delle sostanze chinoniche ed interagirebbe con la selenite o ioni di calcio che si è dimostrato essere fattori che portano alla formazione della cataratta.
Usi clinici La pirenossina viene impiegata nel trattamento della cataratta senile.
Tossicologia I valori della DL50 nel topo sono superiori a 10.000 mg/kg peso corporeo, quando assunta per os; superiori a 5.000 mg/kg peso corporeo per via sottocutanea e di 120−250 mg/kg per via intraperitoneale.
Controindicazioni Il farmaco è controindicato in caso di ipersensibilità nota alla pirenossina, sostanze chimicamente correlate oppure a uno qualsiasi degli ingredienti della formulazione in commercio.
Effetti collaterali e indesiderati L'uso prolungato o l'ingestione accidentale di pirenossina sodica possono causare fenomeni tossici. in alcuni soggetti sono state segnalate dermatiti da contatto.
Dosi terapeutiche Di norma è sufficiente instillare 1-2 gocce di collirio 4 volte al giorno.
Avvertenze Deve essere evitata l'applicazione su mucose infiammate o lese.
Note
Bibliografia F. Ikemoto et al., Oyo Yakuri 8, 937, 1974 I. Korte et al., Ophthalm. Res. 7, 282, 1975 T. Murata, Folia Ophthalmol. Jap. 31, 1217, 1980
Voci correlate Cataratta
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