Noli ( Nöi in ligureIl toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del ) è un comune italiano di abitanti della provincia di Savona in Liguria.

Dal 1192 al 1797 fu il capoluogo della repubblica omonima che, seppur legata alle sorti della Repubblica di Genova e degli altri centri di potere locali, godette a tratti di una certa autonomia formale.

Geografia fisica

Noli è situata sulla costa della Riviera di Ponente, in un'insenatura chiusa a est dall'Isola di Bergeggi e a sud-ovest dal capo omonimo alla foce del torrente Luminella.

Storia

Antico centro dei Liguri, fu municipio in epoca romana. Il suo nome, citato in alcuni documenti del 1004 e 1005 con il nome di Naboli, derivante probabilmente da Neapolis, derivazione greco-latina di "città nuova". Altra possibilità è che il nome derivi dal toponimo romano Ad Navalia.Fonte dal sito

La fondazione di Noli non è certa: alcune fonti la vorrebbero sorta come colonia delle popolazioni liguri dei Genuati e Sabazi nel 317 a.C., altre la ritengono molto più antica di Roma; è tuttavia provato che erano presenti degli stanziamenti di Intemelii, Ingauni e Sabazi in epoca romana e che l'area era ben difesa dagli antichi Liguri grazie anche alla sua posizione strategica.

La città fu fondata tre volte: la prima sulla vetta del monte Ursino, su cui sorge l'omonimo castello; la seconda nella zona adiacente alla chiesa di San Paragorio; la terza all'interno della cinta muraria attuale.

Nel medioevo fu base bizantina e, divenuta dominio dei Longobardi, che la distrussero nel 641, fu completamente ricostruita vicino al mare. Fu dominio anche dei Franchi di Carlo Magno. Allo smembramento dell'impero carolingio fu inserita, assieme alla vicina Varigotti, nei possedimenti della Marca Aleramica e della famiglia Del Carretto del ramo di Savona.

Divenuta in seguito un importante centro marinaro, con una cospicua e preparata flotta navale alla pari di altri grossi centri marinari della Liguria, partecipò nel 1099 alla prima crociata ricevendo privilegi politici, ma soprattutto commerciali, dal re di Gerusalemme Baldovino I, dal signore feudatario Boemondo I d'Antiochia e da Tancredi di Sicilia.

Fu feudo di Enrico II Del Carretto fino nel 1193 quando, con atto ufficiale rogato all'interno della locale chiesa di San Paragorio, riuscì gradatamente a sottrarsi dal potere marchionale dei Del Carretto con la cessione degli antichi diritti carretteschi; recenti studi confermano che l'atto potrebbe essere avvenuto già nel 1192. I privilegi acquisiti dai cittadini di Noli furono pienamente confermati nel 1196 da Enrico VI di Svevia, emancipazione popolare che porteranno il borgo a costituirsi ben presto in Comune libero (uno dei primi dopo Genova e Savona) e in libera Repubblica indipendente con equilibrati statuti e ordinamenti comunali, considerati tra i più antichi della Liguria.

L'indipendenza guelfa della repubblica nolese, stretta a oriente dal Comune di Savona e ad occidente dal sempre più crescente Marchesato di Finale, fu ancora più salda con la strategica alleanza politica e commerciale, dal 1202, con la Repubblica di Genova; gli atti dell'epoca, conservati presso l'archivio storico comunale, citano chiaramente un accordo "a pari diritti tra le parti", ossia senza una prevaricazione l'una verso l'altra. Oramai alleata dei Genovesi, la flotta navale nolese combatté contro Pisa per la supremazia commerciale nel mar Tirreno e contro Venezia per i traffici marinari nel Medio Oriente. Nel corso del XIII secolo Noli si dotò di ulteriori fortificazioni e di oltre settanta torri cittadine chiudendo il borgo in una cinta muraria. Lo schieramento politico e militare verso la causa della Lega Lombarda contro Federico II di Svevia favorì il riconoscimento da parte del pontefice Gregorio IX alla costituzione, nel 1239, della diocesi di Noli; la separazione dalla curia savonese durò fino al 1820 con il successivo accorpamento dell'attuale diocesi di Savona-Noli.

L'espansione della Repubblica di Noli - che al suo massimo splendore raggiunse la dominazione nei borghi vicini di Orco, Mallare, Segno e Vado - durò fino al termine del XIV secolo quando il ristretto porto, che offrì rifugio e stabilità durante l'epoca medievale, risultò invece oramai inadeguato per gli importanti traffici commerciali dell'epoca, portando quasi Noli ad un isolamento marittimo; gli stessi abitanti da abili e audaci marinai si trasformarono ben presto in semplici pescatori. Per tutto il Cinquecento e il Seicento Noli e la sua piccola repubblica marinara conobbero pertanto difficoltà politiche interne, aggravate dalle sempre più estenuanti lotte con il marchesato finalese e Savona, invasioni piratesche, vicine dominazioni piemontesi, lombarde e spagnole e dalle carestie ed epidemie. Nel 1673 una congiura di alcuni abitanti di Noli rischiò di far cadere la repubblica nelle mani del ducato sabaudo; l'intervento del senatore Antonio Viale, inviato dal senato genovese su richiesta dei consoli nolesi, placò la breve rivolta.

Così come la Repubblica di Genova e il resto della Liguria fu occupata dalle truppe napoleoniche nel 1797, nonostante il pesante bombardamento navale da parte della flotta inglese nel 1795 contro i francesi, e da lì a poco anche la piccola repubblica cadde sotto l'egemonia d'oltralpe.

Con la dominazione francese il territorio di Noli rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, inglobando l'ex repubblica nolese all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, fece parte del VII Cantone, come capoluogo, della Giurisdizione delle Arene Candide e dal 1803 centro principale del V Cantone delle Arene Candide nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1808, oramai considerata "piazza forte" della repubblica ligure francese, fu duramente bombardata, alle 16 del 1º agosto, dalla flotta della marina militare inglese.

Nel 1815 Noli fu inglobata nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel VI mandamento omonimo del circondario di Savona facente parte della provincia di Genova; nel 1927 anche il territorio comunale nolese passò sotto la neo costituita provincia di Savona.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Pollupice.

Simboli

Stemma

Gonfalone

Bandiera La bandiera è un drappo rettangolare di rosso alla croce bianca, non toccante i bordi.

Monumenti e luoghi d'interesse Centro storico Il centro storico si presenta - oggi sull'Aurelia, un tempo direttamente sulla spiaggia sul mare - con un fronte porticato. Questo era originariamente il centro del borgo marinaro, alla stessa maniera in cui il porticato di Sottoripa lo era per Genova.

Collegato al portico è il medioevale palazzo del Comune, con la torre civica.

Architetture religiose

Concattedrale di San Pietro nel centro storico. Eretta nel XIII secolo è stata successivamente rimaneggiata nel XVII secolo. Di pregio l'altare maggiore del 1679 e una cattedra vescovile del XVI secolo. Oratorio di Sant'Anna nel centro storico, eretto nel XVIII secolo. Chiesa di San Paragorio al di fuori della cinta muraria nolese. Inserita tra i monumenti nazionali italiani e tra gli elementi architettonici più antichi di Noli, la chiesa suburbana fu la prima cattedrale del borgo e della sua diocesi. In stile romanico, con abside rivolto verso il mare, sorse intorno all'XI secolo su un preesistente impianto paleocristiano o dell'alto medioevo. Gli scavi effettuati tra gli anni 1970 e 1975 hanno rivelato i resti di un'antica necropoli, con il ritrovamento di due sarcofagi in pietra di Finale, e una vasca battesimale ottagonale databile tra il VI e VII secolo. Chiesa di San Giovanni Battista al di fuori della cinta muraria nolese. Ex complesso monastico di Santa Maria del Rio al di fuori della cinta muraria nolese. Chiesa di San Francesco d'Assisi al di fuori della cinta muraria nolese. Risalente alla metà del XIII secolo e già convento, fu nella seconda metà del XVII secolo invertito l'orientamento dell'edificio senza però modificarne le pareti perimetrali, adattando la parete di fondo dell'abside a nuova facciata. Nel fianco nord sono presenti monofore e un portale gotico. Attualmente ospita, nel periodo estivo, il collegio dei Chierici regolari di San Paolo. Chiesa di Nostra Signora delle Grazie. Adiacente al palazzo del Vescovado fu, come quest'ultimo, rivisto strutturalmente tra il 1769 e il 1775 per volere del vescovo di Noli Antonio Maria Arduini. Chiesa di San Michele Arcangelo nei pressi della collina omonima. L'antica chiesa fu edificata dai monaci di Lerins tra la fine del X secolo e l'inizio dell'XI secolo. Dell'edificio ne rimangono alcuni ruderi. Chiesa di San Lazzaro con lazzaretto lungo il sentiero che conduce al Semaforo di Capo Noli. Secondo alcuni documenti dell'epoca l'edificazione del primo impianto di accoglienza e cure fu voluto nel XII secolo dagli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme per i numerosi pellegrini e naviganti bisognosi di assistenza. L'edificio si presenta ad oggi in stato di rudere. Chiese di Santa Margherita e Santa Giulia. I due edifici si presentano addossati - ad oriente Santa Giulia e ad occidente Santa Margherita - a picco sul mare in corrispondenza dello sperone roccioso di Capo Noli. Il complesso, raggiungibile a piedi attraverso un antico sentiero, è costituito dalla due chiese in mattoni e ricalcanti lo stile romanico. Citato in un documento del 1191, l'edificio ospitò un romitorio dei Cavalieri Gerosolimitani. Le due chiese subirono gravi danni durante la seconda guerra mondiale riducendole allo stato di rudere. Chiesa parrocchiale di Sant'Ignazio nella frazione di Tosse. Chiesa parrocchiale di San Pietro e adiacente oratorio nella borgata di Voze.

Architetture civili

Palazzo del Comune del XIV-XV secolo. Sede dei consoli e del governo della Repubblica di Noli, il palazzo subì tra il 1797 e il 1820 diverse trasformazioni. Sulla facciata verso la passeggiata a mare sono presenti, oltre alla restaurata meridiana, quattro polifore ogivali in parte cieche e in parte di restauro. All'interno della Sala del Consiglio, del XVII secolo, sono conservati frammenti di cicli di affreschi del tardo medioevo, provenienti dalla porta di San Giovanni. Loggia della Repubblica Nolese, vicina al Palazzo del Comune e risalente allo stesso periodo. Palazzo Viale-Salvarezza. L'edificio seicentesco, rifuso tra già preesistenti edifici medievali, fu edificato intorno alla torre della Marina, del XII secolo, e ad un'altra più piccola. Il palazzo fu voluto dal senatore della Repubblica di Genova Antonio Viale, inviato nella repubblica nolese dal doge Giovanni Battista Lercari nel 1643 per porre fine alla congiura di alcuni abitanti che avrebbe consegnato Noli nelle mani del duca di Savoia. I discendenti della famiglia Viale vi abitarono per tutto il secolo successivo fino alla cessione alla famiglia Salvarezza. Nonostante alcuni interventi abbiamo modificato alcune parti del palazzo negli anni settanta del Novecento, conserva diversi resti della decorazione esterna della facciata. Fino ai recenti restauri la facciata conservava, incastrata, una palla di cannone sparata dal brigantino Wizard della flotta inglese durante il bombardamento navale del 1808. Palazzo Vescovile. L'attuale costruzione, sita ai piedi della collina del monte Ursino, è il frutto dei vari rifacimenti che si susseguirono dal 1554 al XIX secolo. Poco è rimasto e poche sono le conoscenze storiche sul primitivo impianto dell'edificio; le fonti citano comunque la presenza di una prigione e una cappella destinate al clero. Adiacente al palazzo si trova la chiesa di Nostra Signora delle Grazie.