La preterizione (dal verbo latino "praeterire", letteralmente "andare oltre", "tralasciare"), nota anche come paralessi, paralissi o paralipsi (dal verbo greco παραλείπω, avente il medesimo significato), è una figura di pensiero con la quale si finge di non voler dir nulla di ciò di cui si sta parlando, ma nel contempo lo si dice a chiare lettere: tutto ciò è fatto per dare surrettiziamente risalto all'informazione, che si finge voler tralasciare.
Esempi "Non ti dico cosa mi è successo..." "Per tacere dei numerosi altri casi..." "Per non parlare di quel che ha detto..." "Inutile nominare anche..." "Non ti dico cosa ho visto..." "Cesare taccio" (Italia mia, benché 'l parlar sia indarno di Francesco Petrarca) "Quando dico niente, o è niente, o è cosa che non posso dire" (Don Abbondio, ne I promessi sposi di Alessandro Manzoni) "Inutile dirti quanto sono stucchevoli le preterizioni" (Umberto Eco, La bustina di Minerva, L'Espresso). Tecniche di persuasione L'effetto retorico, in cui si sostanzia la figura, era stato evidenziato già nella Institutio oratoria di Quintiliano, che ne ha segnalato - attraverso la simulazione di rinuncia - la conseguenza sull'uditorio in termini di captatio benevolentiae: la preterizione crea l’impressione che l’oratore si trattenga per correttezza, mentre in realtà rafforza l’assunto mediante un'insinuazione indiretta. Ma è la linguistica del XX secolo che la ha analizzata più sistematicamente, anche come forma di manipolazione psicologica: essa ha notato che la finta omissione permette di introdurre contenuti nel discorso, senza assumerne pienamente la responsabilitàLausberg, Heinrich. Handbook of Literary Rhetoric: A Foundation for Literary Study. Ed. by David E. Orton and R. Dean Anderson. Leiden: Brill, 1998..
Chaïm Perelman e Lucie Olbrechts-Tyteca, nel Trattato dell'argomentazione. La nuova retorica, hanno mostrato come queste figure retoriche servano a rafforzare l’argomento senza esplicitarlo direttamente. Si tratta quindi di una forma di rinuncia performativa, che è parte dell’atto retorico e, nella teoria dell’argomentazione, opera come strategia persuasiva. Il suo rapporto problematico con l' ethos discorsivo risiede nel fatto che la preterizione costruisce l’immagine di un oratore moderato e controllatoRuth Amossy, La présentation de soi. Ethos et identité verbale (Paris, PUF, 2010, p. 233, ISBN 978-2-13-058095-9)., mentre potrebbe in realtà - per questa strada - consentirgli di introdurre accuse o stereotipi mantenendo una distanza apparenteTeun A. van Dijk, Discourse and Power (2008)..
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