La città metropolitana di Napoli è una città metropolitana italiana di abitanti della Campania. Comprende 92 comuni su una superficie di km². Prevista per la prima volta dagli articoli 17-21 della sul nuovo ordinamento degli enti locali, è stata definitivamente istituita dalla , sostituendo a partire dal 1º gennaio 2015 la preesistente provincia di Napoli.
È la terza città metropolitana più popolosa del Paese, dopo quelle di Roma e Milano, e la più piccola per superficie delle quindici città metropolitane; è invece la prima in quanto a densità abitativa. Pur occupando meno di un decimo della superficie della Campania, vi risiede la maggioranza assoluta della popolazione regionale.
Confina a nord con la provincia di Caserta e la provincia di Benevento, a est con la provincia di Avellino, a sud-est con la provincia di Salerno. Al suo interno, il territorio dell'hinterland napoletano comprende l'Agro giuglianese, l'Area nolana e in parte l'Agro nocerino-sarnese.
Geografia fisica L'intero territorio metropolitano, fortemente urbanizzato, si estende su un'area di e comprende 92 comuni. Le coste del golfo affacciano sul mar Tirreno, a nord-ovest nel versante flegreo con il litorale domizio, a sud-est con la costiera sorrentina; mentre l'entroterra confina a nord con la Valle Caudina, a nord-est con il baianese e il Vallo di Lauro, a est sul versante vesuviano con l'agro nocerino-sarnese; al centro è dominata dal Vesuvio.
Territorio La città metropolitana di Napoli è ultima per estensione tra le 14 città metropolitane, ed era al 93º posto su 110 province italiane fino all'entrata in vigore della legge 56; il suo territorio occupa appena l'8,6% della superficie campana () e in essa è concentrata più della metà dell'intera popolazione regionale. Tale fenomeno di sovraffollamento ha creato un forte squilibrio demografico e territoriale con le altre aree della regione, più estese e meno popolate.
Il suo territorio, per quanto esiguo, oltre ad avere una vulnerabilità sismica e vulcanica, dovuta alla presenza del Vesuvio e dei Campi Flegrei, è caratterizzato dalla presenza di numerosi centri fortemente antropizzati e con un'elevata quantità e densità di popolazione.
La dimensione territoriale dei comuni è molto variabile, ed è decisamente ridotta rispetto alla media nazionale, si va infatti da di Casavatore a del capoluogo; il 60% dei comuni è di piccole dimensioni (inferiori o uguale a ), il 36% di medie dimensioni (> e ≤), la restante parte (11%) supera i e, di questa, solo due comuni (Acerra e Giugliano in Campania) sono compresi tra 50 e e solo il comune di Napoli supera i . Particolarità interessante riveste il fatto che nello stesso territorio della Città Metropolitana di Napoli sia situato il secondo comune più popoloso di tutta la regione, Giugliano in Campania
Idrografia La parte ovest della città metropolitana di Napoli si affaccia sul golfo di Napoli, un'ampia insenatura del mar Tirreno centrale settore est compresa tra la Penisola flegrea a nord-ovest e la Penisola sorrentina a sud. I fiumi della città metropolitana di Napoli sono: Sarno, il bacino del Sarno, da est verso ovest, si apre dai monti Picentini fino al golfo di Napoli tra i comuni di Castellammare e Torre Annunziata; Sebeto, antico e leggendario fiume che bagnava l'antica Neapolis ormai visibile solo in alcuni tratti presso Volla.
Nella città metropolitana di Napoli si trovano i seguenti laghi: Lago d'Averno, un lago vulcanico che si trova nel comune di Pozzuoli, precisamente tra la frazione di Lucrino e il sito archeologico di Cuma; Lago di Lucrino, un bacino naturale situato sulla costa dei Campi Flegrei, a poca distanza dal lago d'Averno. Si è formato in epoca antica a seguito del moto ondoso del mare che, apportando progressivamente della sabbia, ha col tempo chiuso un'insenatura naturale con un istmo; Lago di Patria, il più grande lago costiero della Campania. È situato nel comune di Giugliano in Campania; Lago Fusaro, si è formato con la chiusura del tratto di mare fra le frazioni di Torregaveta e Cuma del comune di Bacoli; Lago Miseno, situato nel comune di Bacoli al confine con Monte di Procida
Il clima della città metropolitana di Napoli è di tipo mediterraneo, con inverni miti ed estati calde e secche.
Storia
Simboli
Stemma Lo stemma, concesso con Decreto del Capo del Governo, Primo Ministro, Segretario di Stato Benito Mussolini del 14 marzo 1938, ha la seguente blasonatura:
Gonfalone Il gonfalone, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi del 18 gennaio 2006, è un drappo di giallo. Bandiera La bandiera, concessa con Decreto del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi del 18 gennaio 2006, è un drappo rettangolare di giallo, caricato al centro dello stemma metropolitano, sormontato dalla denominazione istituzionale, centrata e in caratteri latini gialli.
Onorificenze
Società Demografia La densità abitativa del territorio è pari a . Mentre dodici comuni metropolitani superano i abitanti, nell'elenco dei primi sessanta comuni italiani ne figurano tre collocati nell'area napoletana: Giugliano, Torre del Greco e Pozzuoli, mentre Casavatore è il primo comune in Italia per densità di popolazione, con oltre , seguito a breve distanza da Portici. Secondo degli studi della vecchia provincia di Napoli dei primi anni 2010, la superficie urbanizzata è pari complessivamente a corrispondenti al 32,54% della superficie totale del territorio: ne consegue un quadro effettivo sulla alta densità demografica reale che sale ad oltre . La sua superficie, isole incluse, infatti è più piccola della superficie del solo comune di Roma (), tanto è vero che la distanza tra Napoli e Caserta è pari al diametro del grande raccordo anulare romano ().
I comuni dell'hinterland - cresciuti perlopiù sulle vecchie strade statali (strada nazionale delle Puglie, SS Sannitica, il miglio d'oro, l'antica via delle Calabrie) - sono nel tempo divenuti sobborghi di piccole e medie dimensioni, comuni dell'hinterland sono completamente saldati tra loro in un unico agglomerato urbano senza soluzione di continuità, sia nell'area nord, acerrana e nolana) che in quella flegrea, vesuviana e torrese-stabiese; per ovvi motivi orografici le aree della costiera sorrentina e le isole del golfo, Ischia, Capri e Procida sono invece esterne alla conurbazione. Del vasto entroterra restano porzioni di territori in cui l'intensità colturale è ancora elevata, distanti dai centri abitati e situati perlopiù nelle frazioni dell'area settentrionale che lambisce il Casertano.
Già all'inizio del Novecento Francesco Saverio Nitti denunciava il disordine urbanistico dei comuni attorno a Napoli definendoli come una "corona di spine". L'eccessiva e speculativa cementificazione dellhinterland napoletanoEmanuela Spanò, Marco Pitzalis, Tra habitus e habitat. Conflitti e complicità nelle periferie napoletane, in "Etnografia e ricerca qualitativa, Rivista quadrimestrale" 1/2021, pp. 25-48, doi: 10.3240/100505. ha trasformato gran parte della ex provincia in periferia, e i comuni metropolitani in quartieri periferici, tale trasformazione in taluni casi non è stata però accompagnata da uno sviluppo economico, urbanistico ed infrastrutturale atto a garantire una buona qualità della vita e dei servizi, tutto ciò ha aumentato un grande fenomeno di pendolarismo verso il capoluogo, che nonostante il suo perdurante calo demografico fatica a sostenere tale dilatazioneEnrico Pugliese, Napoli: dietro la città illegale, in "il Mulino, Rivista trimestrale di cultura e di politica" 1/2007, pp. 105-116, doi: 10.1402/23622.; la struttura interna, cioè il nucleo della città storica, non è in grado di sostenere il peso sovracomunale di un entroterra tanto popoloso e sovraurbanizzato che nel corso degli anni si è totalmente insediato nel suo tessuto urbano, economico e sociale.
Napoli si presenta quindi dal punto di vista urbanistico come una delle metropoli più compatte, popolose e congestionate d'EuropaS. Strozza, A. Cipriani, L. Forcellati, Caratteristiche e comportamenti demografici dei residenti nei quartieri di Napoli, in "Rivista economica del Mezzogiorno, Trimestrale della Svimez" 1-2/2014, pp. 31-68, doi: 10.1432/77787.
Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2018 i cittadini stranieri residenti nella città metropolitana di Napoli erano , corrispondenti al 4,2% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano: Ucraina (0,7%) Sri Lanka (0,5%) Romania (0,3%) Cina (0,3%) Bangladesh (0,3%) Marocco (0,1%) Pakistan (0,1%) Polonia (0,1%) Bulgaria (0,1%) Nigeria (0,1%)
Comuni metropolitani
La città metropolitana di Napoli comprende le 10 municipalità cittadine del capoluogo metropolitano e 91 comuni metropolitani:
Acerra Afragola Agerola Anacapri Arzano Bacoli Barano d'Ischia Boscoreale Boscotrecase Brusciano Caivano Calvizzano Camposano Capri Carbonara di Nola Cardito Casalnuovo di Napoli Casamarciano Casamicciola Terme Casandrino Casavatore Casola di Napoli Casoria Castellammare di Stabia Castello di Cisterna Cercola Cicciano Cimitile Comiziano Crispano Ercolano Forio Frattamaggiore Frattaminore Giugliano in Campania Gragnano Grumo Nevano Ischia Lacco Ameno Lettere Liveri Marano di Napoli Mariglianella Marigliano Massa Lubrense Massa di Somma Melito di Napoli Meta Monte di Procida Mugnano di Napoli Napoli Nola Ottaviano Palma Campania Piano di Sorrento Pimonte Poggiomarino Pollena Trocchia Pomigliano d'Arco Pompei Portici Pozzuoli Procida Qualiano Quarto Roccarainola San Gennaro Vesuviano San Giorgio a Cremano San Giuseppe Vesuviano San Paolo Bel Sito San Sebastiano al Vesuvio San Vitaliano Sant'Agnello Sant'Anastasia Sant'Antimo Sant'Antonio Abate Santa Maria la Carità Saviano Scisciano Serrara Fontana Somma Vesuviana Sorrento Striano Terzigno Torre Annunziata Torre del Greco Trecase Tufino Vico Equense Villaricca Visciano Volla
Comuni metropolitani più popolosi
La lista, di sotto riportata, elenca i comuni con più di abitanti. Dati aggiornati al 28 febbraio 2026.
Pos. Stemma Comune Popolazione(ab) Superficie(km²) Densità(ab./km²) Altitudine(m s.l.m.)1º Napoli117,27172º Giugliano in Campania94,62973º Torre del Greco30,63434º Pozzuoli43,44285º Casoria12,13606º Castellammare di Stabia17,8167º Afragola17,90438º Acerra54,71269º Marano di Napoli15,6415110º Portici4,5244
Zone omogenee Nel marzo 2026 è stato approvato il PTM metropolitano che suddivide il territorio in zone territoriali omogenee.
Esse sono dieci: N.Zona omogeneaPopolazione (ab.)Superficie (km²)Densità (ab./km²)N° comuni metropolitani1Campi Flegrei163,741386,18112Area Giuglianese133,802124,9063Napoli Nord53,186125,97124 Comune di Napoli117,278301,0315Napoli Nord Est128,912065,3176 Area Nolana193,57917,59197Vesuviano Interno125,021389,1598Vesuviano Costiero72,893340,6469Sarnese64,072369,67710Penisola Sorrentina, Capri161,981272,9414
1 Campi Flegrei
Quarto Pozzuoli Bacoli Monte di Procida Procida Ischia Casamicciola Terme Barano d'Ischia Serrara Fontana Lacco Ameno Forio
2 Area Giuglianese
Giugliano in Campania Calvizzano Qualiano Villaricca Marano di Napoli Mugnano di Napoli
3 Napoli Nord
Melito di Napoli Casandrino Sant'Antimo Casavatore Arzano Frattamaggiore Frattaminore Grumo Nevano Cardito Crispano Casoria Volla
4 Comune di Napoli
Chiaia, Posillipo, San Ferdinando (Municipalità I) Avvocata, Montecalvario, Pendino, Porto, Mercato, San Giuseppe (Municipalità II) Stella, San Carlo all'Arena (Municipalità III) San Lorenzo, Vicaria, Poggioreale, Zona Industriale (Municipalità IV) Vomero, Arenella (Municipalità V) Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio (Municipalità VI) Miano, Secondigliano, San Pietro a Patierno (Municipalità VII) Piscinola Marianella, Scampia, Chiaiano (Municipalità VIII) Soccavo, Pianura (Municipalità IX)