Biografia Nacque a Cremona da Paola Albrisi e Domenico Lucca, entrambi originari di Milano. Si diplomò prestissimo in clarinetto, potendo così accedere alla carica di secondo clarinetto per le orchestre della Scala e della Canobbiana. Venne poi messo sotto contratto da Giovanni Ricordi, per la sua casa (4 giugno 1816), per una durata pattuita di sei anni a partire dal primo agosto di quell'anno.
Dopo aver concluso il periodo presso la Casa Ricordi, se ne uscì ed andò in Germania, per approfondimenti sull'editoria musicale continuando a collaborare però col suo vecchio datore di retribuzione.
Il 21 maggio del 1825, riuscì ad aprire la sua ditta indipendente ottenendo la licenza il 25 giugno, a Milano. Le prime opere avviarono subito l'attività, costituendo poi una società con Antonio Terenzio: la "Francesco Lucca & Co.". Fu poi divisa lo stesso anno per contrapposizioni tra Lucca e Terenzio, che avrebbe cercato di rendersi autonomo senza averlo stabilito in precedenza. Dal 1847 al 1859 fu direttore della rivista L'Italia Musicale da lui creata.
Nel 1832 Lucca sposò Giovannina Strazza, che da subito lo affiancò nella gestione della casa editrice, dando un contributo fondamentale al suo sviluppo. Dotata di notevoli capacità imprenditoriali, Strazza si occupò in particolare dei rapporti con compositori, cantanti e librettisti, tra cui Vincenzo Bellini, del quale era amica. Il suo ruolo nella gestione dello stabilimento divenne progressivamente centrale e, dopo la morte di Lucca nel 1872, fu lei ad assumerne la direzione.
Oltreché all'organizzazione vera e propria si pose come rivenditore di spartiti, includendo una bottega commerciale a Santa Margherita.
A causa delle rivalità per l'aggiudicazione di importanti musicisti e delle loro opere, Lucca si scontrò più volte, anche giudiziariamente con Ricordi, uscendone quasi sempre sconfitto.
Alla sua morte, il noto compositore Amilcare Ponchielli dedicò a Francesco Lucca una marcia funebre.
Note
Bibliografia
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Categoria:Sepolti nel Cimitero Monumentale di Milano