Biografia Politico laburista, di famiglia ebraica e nipote materno di Herbert Stanley Morrison, è stato membro della Camera dei comuni britannica per dodici anni, eletto nel collegio di Hartlepool. È ampiamente considerato come il principale architetto della trasformazione del Partito laburista britannico e del suo cambiamento nel "New Labour". Nella sua veste di consigliere di Tony Blair a due riprese nel decennio in cui questi è stato primo ministro, è stato criticato come uno dei suoi più spregiudicati spin doctor ed è stato soprannominato "il Principe delle tenebre". In seguito è stato commissario dell'Unione europea per il commercio, per poi ritornare a Londra e ricevere il titolo di barone. È stato anche ministro del "Business" (attività produttive) nel governo di Gordon Brown, nel cui gabinetto rivestiva anche la carica di lord presidente del Consiglio.

La carica nella Camera dei pari è stata considerata il principale ostacolo alla sua corsa per la leadership, eliminando un ostacolo alla riproposizione di Gordon Brown come candidato alle elezioni del 2010: è consuetudine, infatti, che il candidato premier sia componente della Camera dei Comuni e questo potrebbe avvenire solo rinunciando preventivamente alla "lordship". Dopo una serie di polemiche sul modo in cui affiancava il mandato parlamentare alla Camera alta ad attività generalmente percepite come lobbying, Peter Mandelson si distanziò dalla guida del Labour da parte di Jeremy Corbyn. Tornò alla politica attiva sostenendo Keir Starmer, ma il primo incarico pubblico ricevuto dal nuovo primo ministro arrivò solo nel dicembre 2024 quando, dopo la seconda vittoria elettorale di Donald Trump, fu inviato a Washington come ambasciatore britannico; è stato licenziato da Starmer l'11 settembre 2025, in seguito alla pubblicazione sul quotidiano The Sun di e-mail di sostegno che aveva inviato a Jeffrey Epstein in occasione del suo arresto nel 2008.

Il 23 febbraio 2026 venne arrestato con l'accusa di condotta illecita e diffusione di informazioni governative riservate nell'esercizio di funzioni pubbliche sempre in merito allo scandalo Epstein, salvo venire rilasciato 24 ore dopo a seguito del pagamento di una cauzione dallo stesso Mandelson. L'arresto avviene a pochi giorni da quello dell'ex principe Andrea Mountbatten-Windsor, accusato degli stessi reati.

Vita privata Mandelson è omosessuale e convive dal 1998 con Reinaldo Avila da Silva, traduttore brasiliano, che ha poi sposato nel 2023.

Onorificenze

Membro del Privy Council dal 1998, gli è conferito il trattamento di the Right Honourable.

Note

Voci correlate Ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti d'America Commissario europeo del Regno Unito Commissario europeo per il commercio

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Collegamenti esterni

"Peter Mandelson nominato protezionista del mese".

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