Parasaurolophus (il cui nome significa "vicino alla lucertola crestata" in riferimento a Saurolophus), conosciuto più comunemente come parasauro, è un genere estinto di dinosauro ornitopode adrosauridae vissuto nel Cretaceo superiore, circa 76,5-74,5 milioni di anni fa, durante il Campaniano, negli attuali stati di Alberta (Canada), Nuovo Messico e Utah (Stati Uniti).. Il Parasaurolophus era un erbivoro in grado di camminare adottando una postura sia bipede che quadrupede. Il genere contiene tre specie: la specie tipo P. walkeri, P. tubicen e P. cyrtocristatus.

Il genere è stato descritto nel 1922 da William Parks sulla base di un teschio e uno scheletro parziale rinvenuto in Alberta.

La cresta vuota conteneva una serie di tubi che allungavano i condotti nasali: una sorta di versione ossea della proboscide di un elefante. Forse la usava per produrre richiami squillanti e riuscire a tenersi in contatto con i suoi simili nel cuore delle foreste. Ogni specie aveva una cresta diversa, per cui è probabile che anche i loro richiami fossero diversi. L'estesa cresta ossea faceva parte della testa dell'animale e in P. walkeri era lunga quanto il cranio.

Il Parasaurolophus apparteneva agli adrosauridi, una famiglia di dinosauri di medie-grandi dimensioni diversificatisi durante il Cretaceo superiore, e noti per il becco ad anatra e la vasta gamma di forme delle loro creste craniche. Il Parasaurolophus in particolare si distingue per la lunga e ampia cresta cranica tubulare che si proietta verso la parte posteriore del cranio. Anche il Charonosaurus della Cina, possedeva una struttura simile, pertanto è considerato il suo parente più prossimo, mentre altri lo considerano una specie asiatica del genere. Tra le varie ipotesi proposte sul funzionamento della cresta vi sono il suo impiego come display sessuale, come cassa di risonanza acustica o come mezzo per la termoregolazione. Nonostante sia ben noto sia tra i paleontologi sia presso il grande pubblico, il Parasaurolophus è uno degli adrosauridi più rari, ed è noto solo da una manciata di esemplari ben conservati.

Descrizione

Come la maggior parte dei dinosauri, lo scheletro Parasaurolophus è conosciuto solo parzialmente. La lunghezza dell'esemplare tipo di P. walkeri è stimata a 9,5 metri, per un peso stimato di 2,5 tonnellate. Il cranio è lungo circa 1,6 metri, compresa la cresta, ma in P. tubicen raggiunge dimensioni superiori ai 2 metri, indice di una stazza corporea maggiore. L'unico reperto conosciuto degli arti anteriori è rappresentato da una scapola, larga ma relativamente corta per un adrosauride. Il femore misura 103 centimetri di lunghezza in P. walkeri e risulta estremamente robusto rispetto ad altri adrosauridi. Anche l'omero e le ossa pelviche sono estremamente robuste e massicce.

Come molti altri adrosauridi, il Parasaurolophus era in grado di camminare sia su due zampe che su tutte e quattro. Probabilmente mentre era in cerca di cibo l'animale adottava una locomozione quadrupede più lenta, mentre in caso di pericolo o per spostarsi più velocemente adottava una posizione bipede. Le spine neurali delle vertebre erano molto alte, caratteristica comune nei lambeosaurini; più alte sui fianchi, aumentavano in altezza per tutto il dorso fino alla coda. Alcune impressioni di pelle, note dalla specie P. walkeri, mostrano un tegumento ricoperto di piccoli tubercoli uniformi non sovrapposti, ma non sono state individuati elementi più grandi.

Cranio

La caratteristica più evidente del Parasaurolophus è senza dubbio la lunga ed elaborata cresta cranica, che sporge dalla parte posteriore della testa ed è composta da un prolungamento della premascella e delle ossa nasali. William Parks, nel descrivere l'animale, ipotizzò che la cresta potesse essere attaccata alla nuca tramite un legamento, citando la presenza di una tacca, forse patologica, come prova. Anche se questa idea sembra alquanto improbabile, nelle ricostruzioni paleontologiche il Parasaurolophus viene a volte ricostruito con un lembo di pelle esteso tra la cresta e la nuca. La cresta, al suo interno, era cava, con tubi principali distinti per ciascuna narice, che si estendevano fino all'estremità della cresta per poi incurvarsi in direzione del cranio. Questi condotti erano più semplici in P. walkeri, e più complessi in P. tubicen, dove alcuni condotti erano ciechi mentre altri si incrociavano e si separavano. Mentre le specie P. walkeri e P. tubicen erano provviste di lunghe e voluminose creste leggermente ricurve, la specie P. cyrtocristatus aveva una cresta molto breve con un profilo più circolare.

Classificazione

Come suggerisce il nome, inizialmente il Parasaurolophus fu associato al genere Saurolophus, per la presenza in entrambi i taxa di una cresta cranica proiettata posteriormente. Tuttavia, in seguito, fu ritenuto un membro dei lambeosaurini, una sottofamiglia della famiglia degli hadrosauridi, mentre il Saurolophus è classificato come un adrosaurino. Di solito il Parasaurolophus viene classificato in un ramo separato dai lambeosaurini classici caratterizzati da creste a cupola come Corythosaurus, Hypacrosaurus e Lambeosaurus. Sembra infatti che il suo parente più prossimo sia il Charonosaurus, un lambeosaurino con un cranio simile (sebbene la cresta non sia così pronunciata)rinvenuto nel bacino dell'Amur, nel nord della Cina, con cui forma il clade dei Parasaurolophini. La specie P. cyrtocristatus, con la sua breve cresta arrotondata, sembrerebbe essere la specie più primitiva delle tre,. sebbene alcuni ritengano che il taxon comprenderebbe esemplari subadulti o femmine della specie P. tubicen.

Il seguente cladogramma mostra la classificazione della sottofamiglia dei lambeosaurini a seguito della ridescrizione di Lambeosaurus magnicristatus (Evans & Reisz, 2007):

Storia della scoperta

Il nome Parasaurolophus significa "vicino alla lucertola crestata" ed è composto dalle parole greche para/παρα, che significa "accanto" o "vicino", saurus/σαυρος, ossia "lucertola", e lophos/λοφος ossia "cresta". La specie tipo P. walkeri, si basa sull'esemplare ROM 768, costituito da un cranio e uno scheletro parziale a cui manca la maggior parte della coda e delle zampe posteriori al di sotto delle ginocchia, ritrovato da una spedizione dell'Università di Toronto nel 1920, nei pressi di Sand Creek lungo il fiume Red Deer in Alberta, Canada. Queste rocce sono conosciute come Formazione Dinosaur Park, risalente al Campaniano (Cretaceo superiore). William Parks denominò la nuova specie Parasaurolophus walkeri in onore di Sir Byron Edmund Walker, presidente del consiglio della fondazione del Royal Ontario Museum. I resti di Parasaurolophus sono rari in Alberta, e gli unici reperti ritrovati, oltre all'olotipo, sono un cranio parziale (forse proveniente dalla Formazione Dinosaur Park) e tre campioni privi di cranio che potrebbero appartenente al genere, provenienti dalla stessa località. In alcuni elenchi faunistici, si menziona il possibile ritrovamento di materiali di P. walkeri nella Formazione Hell Creek in Montana, una formazione rocciosa risalente alla fine del Maastrichtiano.Noted as being present, although misspelled as "Thescelosaurus garbani, in " "Dinosaur distribution (Late Cretaceous; North America; South Dakota)." Weishampel, et al. (2004). Page 586.

Nel 1921 Charles H. Sternberg recuperò un cranio parziale (PMU.R1250) da quella che è conosciuta come Formazione Kirtland, nella Contea di San Juan, Nuovo Messico. Questo esemplare è stato inviato a Uppsala, in Svezia, dove Carl Wiman lo descrisse come una seconda specie di Parasaurolophus, ossia P. tubicen, nel 1931. L'epiteto specifico, tubicen deriva dal latino tǔbǐcěn, ossia "trombettiere". Un secondo cranio, quasi completo, di P. tubicen (NMMNH P-25100) fu ritrovato nel Nuovo Messico, nel 1995. Sulla base di una tomografia computerizzata sul cranio, Robert Sullivan e Thomas Williamson scrissero una monografia della nuova specie nel 1999, che copre gli aspetti della sua anatomia e tassonomia, e le possibili funzioni della cresta. Williamson pubblicò in seguito una revisione indipendente dei resti, in disaccordo con le conclusioni tassonomiche.

John Ostrom descrisse un altro campione (FMNH P27393) in buono stato ritrovato in Nuovo Messico, denominandolo P. cyrtocristatus, nel 1961. Esso comprendeva un cranio parziale, con una breve cresta arrotondata, e gran parte dello scheletro postcraniale, tranne mancante dei piedi, del collo e di alcune parti della coda. Il suo nome specifico deriva dal latino curtus ossia "accorciato" e cristatus ossia "crestato". L'esemplare è stato trovato in entrambe le parti superiori della Formazione Fruitland o, più probabilmente, alla base della sovrastante Formazione Kirtland. La gamma di questa specie è stata ampliata nel 1979, quando David B. Weishampel e James A. Jensen descrissero un cranio parziale, con una cresta simile (BYU 2467) dalla Formazione Kaiparowits della contea di Garfield, nello Utah. In seguito venne ritrovato un altro cranio nello Utah, con una breve e rotonda cresta come quella di P. cyrtocristatus.

Specie Il genere Parasaurolophus conta tre specie: P. walkeri, P. tubicen e P. cyrtocristatus. Tutte e tre possono essere facilmente distinte l'una dall'altra, per vie di molte caratteristiche differenti. La specie tipo è P. walkeri, nota da alcuni esemplari della Formazione Dinosaur Park. Si distingue dalla altre due specie per la sua cresta tubulare, più corta e internamente più semplice di quella di P. tubicen, ma più grande e dritta rispetto a quella di P. cyrtocristatus.

La seconda specie, P. tubicen è la più grande del genere Parasaurolophus. Visse in Nuovo Messico, ed è nota per tre esemplari, e può essere facilmente distinguibile per via della sua cresta lunga e diritta, con all'interno una struttura molto complessa rispetto alle altre specie. Tutti gli esemplari noti di P. tubicen provengono dal membro De-Na-Zin della Formazione Kirtland.

Nel 1961 John Ostrom nominò una terza specie, P. cyrtocristatus. I tre esemplari conosciuti sono stati ritrovati nelle Formazioni Fruitland e Kaiparowits, dello Utah e del Nuovo Messico. Il secondo esemplare, il primo noto dalla formazione Kaiparowits, originariamente non fu assegnato ad un taxon specifico. Tra le specie di Parasaurolophus, P. cyrtocristatus è la specie di minori dimensioni e possiede una cresta più piccola e curva. A causa di questa caratteristica insolita si è spesso ipotizzato che invece di una specie distinta, potrebbe in realtà trattarsi di esemplari femmina di P. walkeri o P. tubicen, che rappresenterebbero i maschi, anche se i P. tubicen vissero circa un milione di anni dopo. Come notato da Thomas Williamson, il materiale tipo di P. cyrtocristatus presenta dimensioni che corrispondono a circa il 72% di quelle di P. tubicen, ossia vicino alle dimensioni per le quali altri esemplari di lambeosaurini sono interpretati come una dimostrazione di dimorfismo sessuale nelle creste (~ 70% delle dimensioni di un adulto). Anche se molti scienziati hanno supportato la possibilità che P. cyrtocristatus rappresenti semplicemente degli esemplari femminili, molti altri studi hanno dimostrato il contrario, sulla base della differente età dei fossili e della loro distribuzione, oltre che e di grandi differenze nella cresta e nella sua struttura interna.

Uno studio pubblicato su PLoS ONE nel 2014, ha dimostrato che potrebbe esistere un'altra specie di Parasaurolophus. Questo studio, condotto da Xing, ha provato che Charonosaurus jiayinensis potrebbe essere effettivamente una nuova specie di Parasaurolophus, istituendo la nuova specie P. jiayensis. Se ciò fosse vero amplierebbe la distribuzione temporale del Parasaurolophus fino alla fine del Maastrichtiano e quella geografica all'Asia.

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