Fu comandante di cavalleria di stanza a Milano al servizio dell'imperatore Gallieno, contese a quest'ultimo il trono nel 267 mentre il legittimo imperatore era impegnato in una campagna contro i Goti.

Biografia Originario sembra della Dacia,Zonara, L'epitome delle storie, XII, 24. combatté con grande coraggio per le armate dell'imperatore Gallieno, contro quelle dell'usurpatore Ingenuo in Mesia, nel 258. Le forze comandate da Aureolo erano truppe di cavalleria. Egli potrebbe, secondo il Christol, aver rivestito il ruolo di comandante degli equites singulares Augusti...

Questo successo lo portò in grande considerazione presso l'Imperatore, il quale, poco dopo, gli affidò la difesa dell'Illirico (Illiricianos exercitus regensHistoria Augusta, Triginta tyranni, 11.1.), contro altri due usurpatori venuti da Oriente, Macriano Maggiore insieme ai figli Macriano Minore e Quieto (nel 261), mentre Gallieno era impegnato in Gallia contro Postumo.Historia Augusta, Triginta tyranni, 11.2. Aggiunge Migliorati che potrebbe essere stato posto al comando, già dal 260, dei nuovi squadroni della nuova cavalleria appena riformata da Gallieno..

Sembra che nel corso del 267, Gallieno, grazie all'appoggio di AureoloHistoria Augusta, Triginta tyranni, 11.3. (magister equitumZosimo, I.40.1.) ed alla perizia militare del suo magister militum, Claudio (dux totius Illyrici),Historia Augusta, Divus Claudius, 15.2. combatté con successo le armate galliche secessioniste di Postumo, il quale aveva preferito associare al potere un certo Vittorino, richiedendo anche aiuto alle vicine tribù germaniche dei Franchi.Historia Augusta, Gallieni duo, 7.1.

Venne lasciato da Gallieno a Mediolanum a capo della cavalleria, incaricato di sorvegliare un eventuale arrivo di Postumo in Italia. Anche lui come altri, sotto la spinta dei militari che avevano in spregio Gallieno, assunse il potere nel 268. Sembra, inoltre, che abbia offerto la sua alleanza a Postumo, il quale però preferì rimanere neutrale nel conflitto tra lo stesso e Gallieno.. Alla notizia che Aureolo stava raccogliendo un grosso esercito per muoversi su Roma, Gallieno tornò in Italia costringendo il suo avversario a rinchiudersi nelle mura di Mediolanum (Milano),Zonara, L'epitome delle storie, XII, 25. dopo averlo sconfitto sul fiume Adda, nella battaglia di Pontirolo (pons Aureoli).Historia Augusta, Triginta tyranni, 11.4.

Mentre era ancora in corso l'assedio, Aureolo, che inutilmente aveva cercato di venire a patti, prima con Gallieno (che nel settembre del 268 venne ucciso da un complotto di suoi generali. Tra i generali che parteciparono direttamente, o comunque che erano d'accordo nel compiere l'omicidio di Gallieno, sembra vi fossero oltre ad Aureliano, Claudio ed il prefetto del pretorio Aurelio Eracliano, anche Marciano a cui erano state affidate le operazioni contro i Goti.) e poi con Marco Aurelio Claudio, il nuovo imperatore, fu trucidato verso la fine del 268 dai suoi stessi ufficiali.Zonara, L'epitome delle storie, XII, 26.Historia Augusta, Divus Claudius, 5.1-3. Secondo altri venne messo a morte da Aureliano, contro il parere dello stesso Claudio.Historia Augusta, Divus Aurelianus, 16.2.

Note

Bibliografia Fonti primarie Aurelio Vittore, De Caesaribus

Corpus Inscriptionum Latinarum, edidit Theodor Mommsen, Berolini 1863-...

Historia Augusta Divus Claudius . Gallieni duo ; Valeriani duo ; Tyranni triginta .

Storiografia moderna

J.Morris, John, et. al., The prosopography of the later Roman Empire, Cambridge University Press, 1992, ISBN 0-521-07233-6, p. 209.

Ronald Syme, Ammianus and the Historia Augusta, Oxford, Clarendon Press, 1968.

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Aureolo, Acilio aureolo Categoria:Usurpatori romani