Carismatica figura della musica disco-pop, nota per il suo marcato stile androgino, nel 1999 è stata inserita alla posizione 82 nel sondaggio di VH1 100 Greatest Women of Rock and Roll.

Nata in Giamaica, ha iniziato la sua carriera come modella prima a New York e poi a Parigi (città nella quale divideva l'appartamento con la supermodella Jerry Hall e la futura attrice Jessica Lange), sfilando per Yves Saint Laurent, Claude Montana, Azzedine Alaïa, Kenzō Takada e lavorando con fotografi del calibro di Helmut Newton, Hans Feurer e Guy Bourdin.

Nel 1975 inizia la sua carriera discografica assicurandosi un contratto con l'etichetta Island Records per la pubblicazione di sei album, i primi tre caratterizzati da un sound prettamente disco che la consacreranno come artista di punta della scena gay dei club newyorkesi. In seguito, a partire dagli anni ottanta opterà per un sound new wave, reggae, funk, post-punk e pop, collaborando con il grafico, artista e illustratore Jean-Paul Goude, con cui ha iniziato una relazione sentimentale e che contribuì a riplasmare la sua immagine oltre a realizzare le copertine dei suoi dischi.

Negli anni settanta, Grace Jones entra a far parte della vita mondana, apparendo in vari locali glamour della scena newyorkese, come lo Studio 54, le cui performance e stravaganze la consacreranno come icona pop.

Nella seconda metà degli anni ottanta collabora anche con Andy Warhol e Keith Haring per la realizzazione del videoclip di I'm Not Perfect (But I'm Perfect for You); i due artisti disegnano per lei una grossa tela decorata poi trasformata in enorme gonna indossata da Grace. Keith Haring collaborò con lei anche dipingendole il corpo per alcune esibizioni al Paradise Garage, discoteca in voga della New York anni ottanta.

Nel 1982, ha pubblicato A One Man Show, VHS della performance omonima dal vivo che le è valsa una nomination come miglior album video alla ventiseiesima edizione dei Grammy Awards.

Nell'arco della sua carriera ha piazzato quattro singoli al primo posto della classifica dance di Billboard (I Need a Man, Slave to the Rhythm, Love on Top of Love e Sex Drive) e diversi altri suoi singoli sono entrati nelle top 40 di molti paesi come La Vie en rose (cover di Édith Piaf), il classico di Astor Piazzolla Libertango reintitolato I've Seen That Face Before (Libertango), utilizzato anche nella colonna sonora del film Frantic di Roman Polański e Pull Up to the Bumper del 1981, che rimase per sette settimane al secondo posto della classifica Dance Club Songs e si piazzò nei primi cinque singoli della U.S. R&B chart.

Tra i suoi album di maggior successo Warm Leatherette (1980), Nightclubbing (1981) e Slave to the Rhythm (1985).

Grace Jones ha ottenuto consensi anche come attrice, apparendo in diversi film indipendenti negli anni settanta prima di ottenere il suo primo ruolo importante nel film d'azione-fantasy Conan il distruttore (1984), dove recita al fianco di Arnold Schwarzenegger, e successivamente nel film di James Bond 007 - Bersaglio mobile (1985) e nel film cult Vamp (1986); per ognuno di questi ruoli ha ottenuto la nomination ai Saturn Award come migliore attrice non protagonista. Nel 1992 ha recitato nel film Il principe delle donne con Eddie Murphy, per il quale ha contribuito anche alla colonna sonora.

Nel 2016, Billboard l'ha classificata al quarantesimo posto tra i più grandi artisti dance di tutti i tempi.

Grace Jones ha lavorato spesso anche in Italia: appare nel film del 1976 Quelli della calibro 38 per il quale incide anche due brani della colonna sonora, nel 1978 è nel cast del controverso varietà di Rai 2 Stryx in cui interpretava la Rumstryx, all'epoca oggetto di pesanti polemiche e censure; partecipa al Festival di Sanremo 1991 abbinata alla canzone Spalle al muro di Renato Zero, la cui versione in inglese si intitola Still Life e ricalca il testo originale, concludendo con gli ultimi versi in italiano.

Biografia Le origini e la carriera di modella Grace Jones nasce a Spanish Town in Giamaica nel 1948 (anche se alcune fonti riportano come anno di nascita il 1952) da Marjorie Williams e Robert W. Jones politico e pastore apostolico locale. La coppia aveva già due figli e ne avrebbe avuti altri quattro.

Come indicato nella sua biografia I'll Never Write My Memoirs, Robert e Marjorie si trasferirono sulla costa orientale degli Stati Uniti dove Robert lavorò come bracciante agricolo finché un'esperienza spirituale durante un tentativo di suicidio lo ispirò a diventare un ministro pentecostale. Mentre erano negli Stati Uniti i due affidarono i loro figli alla madre di Marjorie, nonna della Jones e al suo nuovo marito, Peart. Quest'ultimo si rivelò un uomo molto severo e violento che picchiava regolarmente i bambini a lui affidati, imponendo loro una disciplina molto rigida. La Jones ha più volte dichiarato di odiare il suo nonno putativo, descrivendo la sua infanzia come un periodo di gravi abusi. È cresciuta nella fede pentecostale della famiglia, dovendo partecipare ogni sera a incontri di preghiera e letture bibliche, frequentando anche una scuola pentecostale, la Pentecostal All Saints School, prima di essere mandata in una vicina scuola pubblica. Da bambina la Jones si rivelò essere molto timida e chiusa in se stessa, per la sua corporatura magra, ma nonostante questo eccelleva negli sport e trovava conforto soltanto nella natura selvaggia della Giamaica.

All'età di tredici anni la Jones raggiunse i suoi genitori con i suoi fratelli a Lyncourt un sobborgo della città di Syracuse nello stato di New York, dove il padre si era stabilito come ministro della chiesa apostolica di Gesù Cristo nel 1956. La Jones si diploma e in seguito frequenta lOnondaga Community College. Proprio in questo periodo inizia a sviluppare una personalità ribelle nei confronti dei genitori e della religione: inizia a truccarsi, bere alcool e a frequentare i locali gay della città assieme a suo fratello.

Sempre durante il college frequenta un corso di teatro e la sua insegnante le suggerisce di prendere parte alle rappresentazioni teatrali estive che si svolgono a Philadelphia. È in questa città che la Jones abbraccia la controcultura hippy che dilagava in quel periodo e decide di trasferirvici per qualche tempo, mantenendosi come go-go dancer e facendo largo uso di LSD. La cantante ha dichiarato che l'uso di LSD è stato molto importante per la sua crescita emotiva.

Nel 1966 all'età di diciotto anni torna a New York e riesce a farsi ingaggiare da un'importante agenzia di moda, la Wilhelmina Models, ma il lavoro per una modella nera latita. Un giorno del 1970, lasciata arrabbiata la sede dell'agenzia, uscendo dall'ascensore incontra due agenti di nome Stefan e Rogi, della nuovissima agenzia di moda Euro Planning di Parigi, fondata da Claude Haddad; i due le dicono che se dovesse capitare a Parigi l'avrebbero volentieri assunta. Così dà addio a New York con un trip di acidi e feste lungo due settimane, poi con il suo book e il suo caratteristico cappellino militare, senza alcuna certezza prende un volo per Parigi, dove può contare solamente sull'amico illustratore Antonio Lopez. Atterrata a Parigi ancora in preda agli acidi, va in autostop fino in Lussemburgo, e ritorna a Parigi in treno. Prima di provare quella nuova agenzia riesce ad avere un colloquio con John Casablancas, il quale però le sconsiglia Parigi dicendo che "cercare di vendere una modella nera a Parigi è come cercare di vendere una vecchia macchina che nessuno vuole comprare", ottenendo da lei per risposta l'augurio di morire di cirrosi al fegato. Si presenta quindi alla Euro Planning, che sta ai patti e la assume subito; Grace va ad aggiungersi alle appena due modelle già assunte dalla neonata agenzia, che sono la futura attrice Jessica Lange e Jerry Hall, con le quali va anche ad abitare. Da quel momento, nella capitale francese inizia la sua vera carriera di modella. L'ambiente parigino è molto più recettivo nei confronti dell'immagine androgina e audace della Jones tanto da essere scelta dai maggiori stilisti del tempo come Yves Saint Laurent, Claude Montana, Azzedine Alaïa e Kenzō Takada per le loro sfilate. Appare anche sulle copertine di numerose riviste come Vogue, Elle e Stern, fotografata da Helmut Newton, Guy Bourdin ed Hans Feurer. Con la collega Jerry Hall frequenta spesso i più importanti locali gay della città, iniziando a cementare la sua fama di icona gay e stringendo amicizie con Giorgio Armani e Karl Lagerfeld. Nel 1973 appare anche sulla copertina della ristampa dell'album discografico di Billy Paul Ebony Woman.

La carriera discografica e cinematografica Nel 1970 appare nel film Sweet Vengeance di Amin Q. Chaudhri e nel 1973 recita una piccola parte nel film La guerra di Gordon di Ossie Davis.

È in quel periodo che decide di intraprendere la carriera musicale; il primo singolo I Need a Man del 1975, scritto da Pierre Papadiamondis e Paul Slade, fu originariamente registrato e pubblicato in Francia per l'etichetta Orfeus, nel periodo in cui la Jones lavorava ancora come modella. La prima pubblicazione del singolo passò abbastanza inosservata. Il brano è stato successivamente remixato e pubblicato negli Stati Uniti dall'etichetta Beam Junction prima che la Jones firmasse un contratto discografico con la Island Records, includendo questa versione nel suo album di debutto del 1977 Portfolio. Il remix divenne un successo da discoteca, raggiungendo il primo posto nella classifica Dance Club Songs di Billboard. Il successo del brano fece in modo di aumentare la popolarità della cantante tra il pubblico gay. Il mix originale del 1975 insieme al suo lato B, Again and Again, sono a tutt'oggi inediti in CD.

Nel 1976 pubblica I'll Find My Way To You, brano scritto da Hal Shaper su musica di Stelvio Cipriani, inciso per la colonna sonora del film Quelli della calibro 38, diretto da Massimo Dallamano, poliziottesco in cui la Jones interpretava un piccolo ruolo come cantante di night. Il lato b del brano era già apparso nel singolo di debutto della cantante, I Need a Man. Nel 1978 il 45 giri fu pubblicato per il mercato turco, in seguito alla distribuzione del film in quel territorio, e nel 2010 vide una pubblicazione digitale rimasterizzata, pubblicata sulle piattaforme digitali e di streaming.. Il brano verrà inserito tre anni più tardi, in una versione ricantata e riarrangiata come sesta traccia dell'album Muse.

Nel 1976 pubblica il suo terzo singolo, Sorry, scritto dalla stessa Jones e da Pierre Papadiamondis, fu pubblicato per l'etichetta Orfeus in Francia e per la Beam Junction negli Stati Uniti. Sul lato B era presente il brano That’s the Trouble, che è stato poi pubblicato in Francia, Canada, Germania, Italia, Regno Unito, Olanda, Brasile e Giappone come A-side. In altri territori il singolo è uscito come doppio lato A. Entrambe le canzoni sono state successivamente inserite nelle loro versioni edit, nell'album di debutto Portfolio, con That’s the Trouble presente nella versione remix del 1977. Prodotto da Tom Moulton. Registrato al Sigma Sound Studios di Philadelphia, l'album contiene tre rielaborazioni in chiave disco di brani estratti da celebri musical di Broadway: Send in the Clowns scritta originariamente da Stephen Sondheim per il musical A Little Night Music, What I Did for Love dal musical A Chorus Line e Tomorrow, tratto da Annie.