Elim Garak è un personaggio immaginario dell'universo fantascientifico di Star Trek. Interpretato da Andrew J. Robinson, compare nella serie televisiva Star Trek: Deep Space Nine. Garak è un esiliato Cardassiano ed ex spia della temuta organizzazione di intelligence chiamata Ordine Ossidiano. Garak durante l'esilio si è stabilito sulla stazione spaziale Deep Space Nine aprendo un negozio di sartoria.
Durante molti episodi della serie è in effetti un innocuo sarto, ma è anche un personaggio complesso da interpretare in quanto spesso accenna a segreti nascosti e retroscena, mostrando inaspettate competenze e conoscenze in svariati campi. Garak a volte prende parte, in modo volontario o per pura coincidenza, a operazioni sotto copertura per conto della Federazione che gestisce la stazione spaziale.
Garak è tra i pochi Cardassiani a non svolgere quasi mai il ruolo di antagonista. Sebbene agisca spesso per conto proprio e nell'interesse del suo popolo, finisce sempre con l'aiutare il prossimo, consapevolmente o meno, e grazie alle sue abilità si rivela col tempo un prezioso alleato della Federazione. Tuttavia, in qualche occasione gli altri Cardassiani avvisano il personale della Federazione del fatto che Garak è "un uomo molto pericoloso con una mente traditrice", ma tutto sommato nel corso della serie svolge un ruolo piuttosto positivo, pur mantenendo l'ambiguità tipica dei Cardassiani, alternando sensibilità e cordialità ad atteggiamenti sinistri e con molte diverse sfaccettature.
Caratteristiche Fin dai primi episodi in cui compare, Garak si mostra esternamente socievole ed educato (in netto contrasto con gli altri Cardassiani); tale carattere è usato per nascondere la certezza, o il sospetto della gente, del suo lavoro di spia. Nonostante si mostri come essere ottimista e di buone maniere, è ben noto per essere ingannevole persino con chi lo considera suo amico, come il dottor Julian Bashir. Garak è riservato, spesso crea delle storie elaborate su se stesso per sviare le domande in merito al suo esilio. Anziché rivelare segreti sulle sue abilità di osservatore, Garak tende a raccontare aneddoti con inseriti dei piccoli spunti per far giungere altri alle sue conclusioni, aiutando gli altri membri dell'equipaggio con la massima discrezione. Come suo padre, Enabram Tain, una volta disse di lui, una delle filosofie basilari di Garak era: «Mai dire la verità se puoi dire una bugia». Una volta Garak spiega la sua convinzione: «La verità, di solito, è solo una scusa per la mancanza d'immaginazione». Quando il dottor Bashir gli racconta la storia del ragazzo che gridava "al lupo! al lupo!", Garak, sentita la morale (nessuno crede a un bugiardo neanche se dice la verità), insiste sul fatto che la vera morale sia «non dovresti mai dire due volte la stessa bugia». Un'altra sua presa di posizione riguardo alla verità è che «la verità non è mai solo una, perciò non esiste; per quello non la dico mai».
In alcune occasioniPer esempio in afferma di avere la sensazione che tutti sulla stazione inizino a fidarsi di lui e trova la cosa snervante perché è una sensazione a cui non è abituato.
Nell'episodio Aiuta gli audaci Bashir lo accusa di essere un pessimista e Garak si difende affermando: «Spero sempre per il meglio. L'esperienza, sfortunatamente, mi ha insegnato ad aspettarmi il peggio». In diverse occasioni,Per esempio nell'episodio All'ombra del Purgatorio oppure in Asperità e ingiustizie quando un personaggio che è altrimenti fiducioso o idealista esprime una mancanza di fiducia (specialmente in "lui"), Garak reagisce positivamente, osservando che «potrebbe esserci ancora speranza per te».
Nonostante fosse stato un agente operativo dell'Ordine Ossidiano, Garak non si considera un soldato: pare poco portato per il combattimento, cerca sempre un modo per tenersi alla larga dai guai e quando lo scontro è inevitabile non ama ricorrere alla violenza, preferendo utilizzare l'astuzia. Col tempo vengono alla luce altre sue debolezze, come la claustrofobia o il fatto di essere piuttosto freddoloso.
In numerose occasioni si vede Garak perdere decisamente la pazienza e mostrare il suo lato violento, mentre altre volte è afflitto dai conflitti interni tra quello che gli dice la sua morale e i suoi doveri nei confronti del Comando Centrale cardassiano. Nonostante ci siano prove sostanziali che suggeriscono che Garak fosse un agente dell'Ordine Ossidiano, in diverse occasioni egli nega di essere mai stato coinvolto in quell'organizzazione, sostenendo di essere semplicemente «Garak puro e semplice, un sarto della Passeggiata» e che le sue difficoltà con il governo cardassiano erano derivanti da problemi di evasione fiscale. Garak ripeteva di frequente questa storia, perfino con persone che erano a conoscenza della verità (o parte di essa) sul suo passato, e perfino quelli che non ne erano a conoscenza, nella migliore delle ipotesi, trovavano dubbia questa sua affermazione.
Garak è affascinato dalla moda, la letteratura e l'architettura cardassiana. Il suo gioco preferito è il Kotra, un gioco da tavolo basato sulla strategia.
Non fa mistero di avere nostalgia di casa. Come ogni Cardassiano, è infatti molto legato alle proprie origini e soffre molto la sua condizione di esiliato, oltre al fatto di essere il solo Cardassiano rimasto su Deep Space Nine.
Storia del personaggio Antefatti
La vita di Garak prima dei fatti di Deep Space Nine viene rivelata a poco alla volta agli altri personaggi della serie e al pubblico. Garak è antagonista di vecchia data del prefetto di Bajor, Gul Dukat. Nell'episodio Misure di sicurezza, Dukat afferma che fu un errore per suo padre essersi fidato di Garak, e più tardi, nell'episodio Per la causa, viene rivelato che Garak torturò e uccise il padre di Dukat. Nell'episodio Attacco ai Fondatori (parte seconda), Garak venne temporaneamente reintegrato nellOrdine Ossidiano, e venne citato un incidente tra Dukat e Garak che coinvolgeva un mercante d'armi; Garak ammise l'intenzione di uccidere Dukat al suo ritorno su Cardassia. In seguito, Garak cadde in disgrazia, fu esiliato da Cardassia e fuggì sulla stazione spaziale cardassiana Terok Nor quando i Cardassiani si ritirarono dalla stessa lasciandola così alla Federazione e ai Bajorani. La ragione dell'esilio di Garak non è stata mai spiegata esplicitamente. Nell'episodio Il mistero di Garak, un delirante Garak dette tre versioni contraddittorie circa il suo esilio: la prima versione era che negli ultimi giorni dell'occupazione di Bajor aveva ucciso alcuni prigionieri in fuga, ma anche la figlia di un potente ufficiale militare cardassiano; la seconda che avendo avuto compassione di alcuni bambini bajoriani permise loro di scappare; e infine che era stato incastrato per aver lasciato fuggire i prigionieri bajoriani; a incastrarlo sarebbe stato il suo migliore amico che Garak chiamava "Elim", ma che nel corso dell'episodio si scopre essere il primo nome dello stesso Garak, e che nessun altro fosse a conoscenza di quanto stava raccontando. Nell'episodio Attacco ai Fondatori (parte prima), il vecchio mentore di Garak nell'Ordine, Enabran Tain, lo accusò chiaramente di aver tradito Cardassia, ma non ne fornì i dettagli.
Vengono rivelati particolari sugli abusi subiti nell'infanzia da Garak quando lo si vede in preda a un acuto attacco di panico. La sua claustrofobia sembrerebbe il risultato delle punizioni a cui Enabran Tain, suo stesso padre e capo dell'Ordine Ossidiano, lo sottoponeva quando non completava i suoi incarichi, punizioni che consistevano nel richiuderlo in un armadio, a volte anche per diverse ore. Questa sua condizione è stata esasperata quando da adulto fu coinvolto in un incidente dove rimase intrappolato nel crollo di un edificio. Nell'episodio Immagine residua, Garak riesce a superare un acuto attacco di claustrofobia solo grazie all'aiuto di Ezri Dax, che si era appena stabilita su Deep Space Nine quale ufficiale psicologo, mentre lo aiuta a comprendere e ad accettare i suoi sensi di colpa per il suo ruolo nella guerra con il Dominio, tra i quali la decodifica dei messaggi cardassiani per conto della Federazione.
Per guadagnare l'approvazione del padre, Garak ne seguì le orme unendosi all'Ordine Ossidiano; per un certo tempo fu di stanza su Romulus con l'incarico di copertura di giardiniere all'ambasciata cardassiana (con ogni probabilità fu coinvolto nell'assassinio di diversi ufficiali romulani), finché fu trasferito dai Cardassiani sul pianeta occupato Bajor. Il suo ruolo di agente dell'Ordine Ossidiano suggerisce che Garak fosse uno dei loro più abili agenti, con un particolare talento per gli interrogatori. Garak ha mostrato le sue abilità nel combattimento corpo a corpo, nella programmazione e nella riparazione dei computer e nella violazione dei codici. Questi talenti vennero alla luce in diverse occasioni, tanto che il capitano Sisko se ne serve reclutando Garak per farlo lavorare al fianco del personale della Federazione, specialmente nel corso della Guerra del Dominio. Nell'episodio Il momento di resistere, Garak si unisce a un reparto della Flotta Stellare al comando del capitano Sisko nel corso di una missione con lo scopo di distruggere un deposito di rifornimenti vitale per i Jem'Hadar.
Nella terza stagione di Star Trek: Deep Space Nine, nel corso del tentativo romulano–cardassiano di distruggere il pianeta natale dei Fondatori, a Garak viene data la possibilità di ritornare su Cardassia, dimostrando a Tain di essere un degno agente dell'Ordine Ossidiano. Garak viene incaricato di interrogare e torturare il capo della sicurezza di Deep Space Nine, Odo, il cui popolo fondò il Dominio. Sebbene riluttante, Garak accetta l'incarico per dimostrare a Tain la sua fedeltà e per evitare che chiunque altro assuma quell'incarico. Durante l'interrogatorio, Garak si sorprende nello scoprire che non abbia più lo stomaco per le torture a sangue freddo ed è inorridito di quanto sia andato avanti prima che Odo riveli i suoi segreti (che alla fine si rivelano essere insignificanti per la loro missione). Garak torna su Deep Space Nine con Odo dopo essersi scusato con lui e fra i due si instaura un legame particolare quando realizzano quanto abbiano in comune e quanto siano più simili di quanto abbiano pensato prima, entrambi con il desiderio di tornare a casa tra la propria gente ma entrambi costretti in esilio. Più avanti nella serie, nel corso dell'episodio All'ombra del Purgatorio, quando Garak si reca con Worf nel Quadrante Gamma alla ricerca dei sopravvissuti del fallito attacco ai Fondatori, un Tain morente ammette di fronte a testimoni di essere il padre di Garak, svelando i suoi profondi sentimenti nei suoi confronti e infine di quanto sia orgoglioso di lui come figlio.
Tra la quarta e la quinta stagione Garak stringe un profondo legame di amicizia con Zyal, la figlia illegittima di Gul Dukat, per metà Cardassiana e metà Bajoriana, la quale passa molto tempo insieme a lui rendendogli meno pesante l'esilio. Malgrado la differenza di età, Zyal è attratta da Garak, sebbene lui rifiuti garbatamente le sue attenzioni, poiché è convinto di non meritarle. La sua amicizia con Zyal provoca il disappunto di Dukat, che arriverà anche a disconoscere la figlia dopo che lei si è rifiutata di lasciare Deep Space Nine.