Biografia Nato nel 1883 a Sciacca, comune della provincia di Agrigento (denominata all'epoca provincia di Girgenti), laureatosi in giurisprudenza all'Università di Napoli, Angelo Abisso, figlio dell’avvocato Onofrio (Onorio), fu prima avvocato penale e poi magistrato e funzionario ministerialeFonte: Dizionario Biografico degli Italiani, riferimenti e link in Bibliografia.Funzionario del Ministero degli interni e del Ministero dei lavori pubblici.. Nel 1913 fu eletto alla Camera dei deputati nella circoscrizione di Sciacca e GirgentiAntico nome dell'odierna Agrigento.. Al termine del primo conflitto mondiale organizzò in provincia di Agrigento le associazioni di ex combattenti e sostenne la loro lotta per la distribuzione delle terre dei latifondi.Salvatore Lupo, Il fascismo. La politica di un regime totaliario, Roma, Donzelli editore, 2005, p. 50. ISBN 88-7989-924-4.

Proseguì la sua carriera politica con la conferma del mandato parlamentare nelle tre successive elezioni dal 1919 al 1924. Nel 1929 fu nominato senatore del Regno. Fautore di uno stato autoritario, Abisso intervenne in difesa della memoria di Crispi, energico Presidente del Consiglio negli ultimi anni dell'Ottocento Francesco Cripi fu per due volte alla guida del Governo: nel 1887-91 e nel 1893-96. Represse con la legge marziale i fasci siciliani, avversò socialisti e anarchici, intraprese la prima guerra coloniale italiana. quando questi fu oggetto di critiche da parte dei deputati della sinistra. Tale posizione ideologica ebbe modo di manifestarsi anche in relazione alla lotta contro la mafia in Sicilia. Abisso, a differenza di altri che ritenevano il fenomeno mafioso originato dalla particolare struttura economica siciliana, lo definì piuttosto un'espressione di "delinquenza volgare" e appoggiò le misure contro la mafia del regime (quali l'intervento del prefetto MoriCesare Mori, nominato da Mussolini prefetto di Palermo nel 1925, condusse un'energica azione di contrasto alla mafia fino al 1929, servendosi anche di spicci metodi extralegali. Per le sue azioni è spesso ricordato con l'epiteto di "prefetto di ferro"..

Nel secondo dopoguerra, con la caduta del regime, l'Alta corte di giustizia per le sanzioni contro il fascismo nel 1946 lo dichiarò decaduto, ma l'anno successivo una sentenza della Corte di cassazione annullò la precedente sanzione. Abbandonata comunque la vita politica, Abisso trascorse gli ultimi anni patrocinando in Cassazione. Morì a Roma, senza figli, a sessantasette anni, nel 1950, e fu sepolto a Sciacca, nella tomba fatta costruire in suo onore dai nipoti Farina e Testone, ai quali ultimi appartiene ancora oggi il mausoleo.

Pubblicazioni I consorzi amministrativi per opere pubbliche, Roma, Tipografia Iride, 1917. Dal fascio parlamentare al partito nazionale fascista. Discorsi parlamentari, conferenze ed articoli, Roma, Società anonima poligrafica italiana, 1927. Sulle Corti di assise e su altri problemi della giustizia penale. Discorso del senatore Angelo Abisso pronunciato nella seduta del 24 marzo 1933, Roma, Tipografia del Senato del dott. Giovanni Bardi, 1933.

Onorificenze

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

La storia parallela del deputato Abisso, di Salvatore Sanfilippo, quotidiano la Repubblica, 9 maggio 2004, Archivio. URL consultato il 19/11/2014.

Categoria:Cavalieri dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Commendatori dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Deputati della XXIV legislatura del Regno d'Italia Categoria:Deputati della XXV legislatura del Regno d'Italia Categoria:Deputati della XXVI legislatura del Regno d'Italia Categoria:Deputati della XXVII legislatura del Regno d'Italia Categoria:Commendatori dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Senatori della XXVIII legislatura del Regno d'Italia Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Napoli Federico II