I Malloti (o Malli, singolare Mallota), furono gli abitanti dell'antica città di Mallo, della Cilicia piana (Cilicia Campestris).

Origini Secondo CallimacoCallimaco, Aitia αἴτιον Lib. I-IV. furono di origini greche, discendenti di una colonia argiva.Cfr. Georges Radet, Alexandre le Grand, 1998 RCS Libri ISBN 978-88-58-65822-2.

StraboneStrabone, Storia universale, 14,5,17.676 ne confermò le origini raccontando l'episodio della visita di Alessandro Magno, all'oracolo di Anfiloco (fondatore di Mallo), che nell'offrire il sacrificio, risvegliò nella memoria dei Malloti il ricordo della "propria comune discendenza dagli Argivi".Cfr. Lorenzo Braccesi, Hesperìa, studi sulla grecità di Occidente, Roma «L'ERMA» di BRETSCHNEIDER 2000, ISBN 88-8265-074-X, pag. 280, cit. .

Storia Le fonti Storici, come Callimaco, Lucano, Plinio il Vecchio, Appiano Alessandrino e Arriano di Nicomedia, nei loro scritti, riportarono interessanti frammenti sulla vita, la cultura e le abitudini degli abitanti di Mallo.

La rivoltà contro Antioco IV

I Malloti vengono ricordati nella Bibbia per l'insurrezione contro Antioco IV Epifane, re seléucide, che decise di donare ad Antiochide, sua concubina, la loro città e quella della vicina di Tarso:

Tale era l'usanza dei re dell'Asia: assegnavano alle loro mogli delle città, ad esempio una per le scarpe, una per gli ornamenti del collo, un'altra per il velo, ecc.Cfr. Cicerone, Verrem V: "Uxoribus attribuunt civitates hoc modo: hoec eivitas mulieri in redimiculum prœbeat; hoec in collum; hoec in crines. Ita populos habent universos non solum conscios libidinis suoe, sed etiam administros." 'Le città Greche non volevano essere soggette alle donne dei re',Antonio Martini, Vecchio e Nuovo Testamento secondo la Volgata trad. in lingua italiana, Prato, Fratelli Giacchetti, Tomo IX, pag. 226, cit. in nota 30 a piè di pagina. ed è per questo motivo che i cittadini Malloti, unitamente a quelli di Tarso, protestarono contro il trasferimento delle loro entrate ad Antiochide, concubina di Antioco. Il re in persona dovette in tutta fretta partire per la Cilicia per riportare l'ordine nelle due città ribelli.Secondo libro dei Maccabei, ibid. (v.31)

L'accoglienza per Alessandro

I Malloti furono invece molto benevoli e accoglienti all'arrivo di Alessandro Magno che li sottrasse all'oppressione oligarchica di DarioArriano, Anab. II. 5. e concesse loro l'autonomia del governo popolare. Li esentò dal pagamento del tributo dovuto al Gran Re e, con l'istituzione di una festa eroica, rinnovò la gloria del loro fondatore Anfiloco.Cfr. Georges Radet, ibid.

I Malloti, per motivi ancora sconosciutiForse una alluvione, molto comune in quei territori, di proporzioni straordinarie che causò la distruzione di gran parte della città, ma ciò è una deduzione degli storici. abbandonarono la propria città, rendendola deserta fino a quando Pompeo, nel 67 a.C., la ripopolò con i prigionieri catturati nella guerra contro i pirati, ai quali assegnò le terre in Acaia e Cilicia.

Sempre secondo Lucano, i Malloti furono esperti nella costruzione di navi; come una eco risuonava nelle città dell'impero la loro abilità nella cantieristica navale.Marco Anneo Lucano, Pharsalia, Lib. III.

Note

Bibliografia Antica Appiano di Alessandria, Storia romana (Ρωμαικά) Arriano di Nicomedia, Anabasi Callimaco, Aitia (αἴτιον) Cicerone, Verrem V Marco Anneo Lucano, Pharsalia Plinio il Vecchio, Naturalis Historia Strabone, Storia universale

Moderna Georges Radet, Alexandre le Grand, RCS Libri ISBN 978-88-58-65822-2. Lorenzo Braccesi, Hesperìa, «L'ERMA» di BRETSCHNEIDERE 2000, ISBN 88-8265-074-X Antonio Martini, Vecchio e Nuovo Testamento secondo la Volgata trad. in lingua italiana, Fratelli Giacchetti

Categoria:Popoli biblici Categoria:Popoli dell'antica Grecia