Amore e libertà - Masaniello è un film italiano del 2006, diretto da Angelo Antonucci.
Trama Nella Napoli del viceregno, Masaniello, un pescivendolo napoletano, guida una rivolta popolare contro il Duca D'Arcos intento a imporre maggiori dazi sulle gabelle. I tumulti durano appena dieci giorni, dal 7 al 16 luglio del 1647. Il popolo, vessato dai nobili e da esose gabelle, trova in Masaniello il modo di far ascoltare le proprie ragioni.
Masaniello approfitta delle festività della Madonna del Carmine per scatenare la rivoluzione, uccidendo in piazza il Capitano generale della milizia e proclamano la Repubblica del "Fedelissimo Popolo Napoletano", riconoscendo come massima autorità solo il re Filippo IV di Spagna. Chiede inoltre, con l'aiuto di un avvocato e del padre Genoino, che le gabelle imposte sul pane e la frutta siano abolite, e attuati i privilegi di re Carlo V d'Asburgo-Lorena a favore del popolo. Il duca d'Arcos è in difficoltà, cerca di mediare e fa realizzare un privilegio falso per calmare il popolo, ma Masaniello se ne accorge e nuovamente proclama lo stato d'assedio.
Il duca allora ricorre alla mediazione dell'arcivescovo di Napoli, Cardinale Filomarino, mentre Masaniello sopravvive a una congiura. Filomarino propone di usare Bernardina, moglie di Masaniello, come intermediaria, ed egli stesso tratterà con lui. Alla fine i nuovi Capitoli per il popolo sono giurati in Duomo, Masaniello viene riconosciuto Capitano generale, e inizia ad atteggiarsi da signorotto presso il popolo.
Nel frattempo il duca d'Arcos progetta la sua eliminazione, lo invita a corte e lo avvelena con un vino drogato. Velocemente Masaniello sprofonda nella pazzia, delirando e inimicandosi il popolo. Il duca d'Arcos ne approfitta per stralciare i Capitoli da lui concessi, mentre i migliori amici di Masaniello che lo hanno aiutato nella sua ascesa, vengono fucilati in un'imboscata. Il giorno della Solennità del Carmine, Masaniello tutto delirante e in preda alla follia, irrompe nella chiesa, tiene un discorso insensato al popolo, viene condotto dal Cardinale Filomarino in una stanza per riposare. Tuttavia i sicari del duca lo trovano e lo freddano a fucilate. È il 16 luglio 1647.
Il film si conclude con un omaggio al lascito morale di Masaniello come popolano ribelle contro i soprusi del potere, mostrando una Napoli contemporanea, piazza del Carmine, piazza Mercato, e il Maschio Angioino, infine un corteo di lavoratori in protesta, primi tra i quali nella fila, i protagonisti del film.
Produzione Fu girato principalmente a Napoli in piazza del Carmine, piazza Mercato, Maschio Angioino. Gli esterni del sagrato della Basilica del Carmine sono stati ricostruiti su set.
Note
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