La Grotta del Farneto, un tempo chiamata anche del Farnè, o dell'Osteriola, è una grotta e un sito archeologico che si trova nel comune di San Lazzaro di Savena, nella città metropolitana di Bologna, Emilia-Romagna.
Descrizione La Grotta del Farneto, nominata monumento nazionale sotto il Regno d'Italia, è una cavità che si trova all'interno del Parco regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa. La grotta venne scoperta nel 1871 dallo studente di geologia Francesco Orsoni, insieme al contadino Filippo Dorelli, e fu esplorata fino ai primi del Novecento.
Negli anni cinquanta gli scavi per accedere alla grotta ripresero, ma dopo alcuni decenni di abbandono, l'ambiente fu chiuso al pubblico, e solo dopo l'esecuzione d'interventi di consolidamento e messa in sicurezza, fu riaperto nel 2008.
Risalente all'epoca del Messiniano, la Grotta del Farneto si addentra nella terra per uno sviluppo complessivo di oltre un chilometro, con un dislivello massimo di 44 m. La parte visitabile della cavità conta tre sale principali: la prima ha il pavimento cosparso di massi bianchi precipitati dalla volta; la seconda ha dimensioni più ridotte, mentre la terza è particolarmente estesa, ma dal soffitto basso e cristalli di gesso infissi in ogni direzione.
Campagne di scavi evidenziarono come la caverna venne frequentata dall'età del Rame, con tracce rinvenute che vanno da sepolture, al vasellame vario, frammenti d'ossa umane e d'animali e resti di vegetali bruciati, il tutto riferibile a complessi riti funerari.
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