Lo USL Championship è un torneo calcistico professionistico che si svolge negli Stati Uniti d'America e svoltosi in passato anche in Canada e ad Antigua.

Fondato dalla United Soccer Leagues, ha operato dal 2011 al 2016 come campionato di terzo livello del Nordamerica, mentre dal 2017 è stato riconosciuto dalla federazione come campionato di secondo livello, gerarchicamente al di sotto della Major League Soccer. Nel corso della propria storia ha assunto diverse denominazioni: USL Pro dal 2011 al 2014 e USL dal 2015 al 2018, prima di adottare quella corrente nel 2019.

Sono 58 le squadre che hanno partecipato alla competizione di cui 24 attive, 20 iscritte ad altri campionati, 13 non più esistenti e 1 in pausa.

Louisville City e Orlando City sono le squadre più titolate, vincitrici del campionato per 2 volte.

Formula del torneo La stagione si sviluppa da marzo a novembre, lo svolgimento del torneo avviene in due fasi: la stagione regolare e i play-off per l'assegnazione del titolo. Non sono previste promozioni e retrocessioni. Dal 2015 le squadre sono state divise in due conference, la “Western Conference” e la “Eastern Conference”, in base alla loro posizione geografica.

Dal 2023 ogni squadra affronta due volte gli avversari della propria Conference: una volta in casa e una volta in trasferta. Le restanti 12 partite della stagione si giocano contro squadre della conference avversaria, con sei partite in casa e sei in trasferta per un totale di 34 partite. Vengono assegnati tre punti per ogni vittoria e un punto per ogni pareggio. Le prime 8 squadre classificate di ogni Conference accedono alla post season.

Le 16 squadre così qualificate danno vita a dei play-off per stabilire la vincitrice del campionato, disputati con incontri di sola andata a eliminazione diretta sul campo della formazione meglio piazzatasi nella stagione regolare.

Storia Le origini

Fino al 2009 la United Soccer Leagues organizzava i campionati di secondo e terzo livello del Nord America, la USL First Division e la USL Second Division, ma una scissione fra i proprietari dei club portò alla nascita della NASL e a un campionato provvisorio nel 2010. Per il 2011 la federazione decise di riconoscere la NASL come campionato di seconda divisione, la USL allora decise di fondere First e Second Division per dare vita a un nuovo campionato professionistico, chiamato United Soccer Leagues Professional Division subito riconosciuto dalla federcalcio americana come il terzo livello della piramide.

La prima stagione vide ai nastri di partenza dodici club: due di First Division che l'anno prima avevano disputato la USSF Division 2 Pro League (Rochester Rhinos e Orlando City, appena trasferitisi da Austin), cinque della Second Division (Charleston Battery, Charlotte Eagles, Harrisburg City Islanders, Pittsburgh Riverhounds e Richmond Kickers), uno fermo nella stagione precedente (Wilmington Hammerheads) e quattro nuovi team (Antigua Barracuda, Dayton Dutch Lions, FC New York e Los Angeles Blues). Le partecipanti dovevano essere quindici, ma tre club provenienti da Porto Rico furono esclusi poco prima dell'inizio della stagione in assenza di adeguate garanzie economiche.

L'accordo con MLS

Dalla stagione 2013 la lega ha siglato un accordo con la MLS, in virtù del quale un club MLS può scegliere di affiliarsi a un club della USL Pro con cui scambiare i propri giocatori per farli giocare con costanza, oppure iscrivere direttamente la propria squadra riserve al campionato.

Nel 2015, visto anche l'arrivo di diverse squadre riserve della MLS, si è avuto un deciso aumento delle partecipanti con il raggiungimento delle ventiquattro unità, nonostante gli addii di Orlando City (ammesso in MLS), Dayton Dutch Lions e Charlotte Eagles (sostituiti dai concittadini dello Charlotte Independence). Questa crescita del numero di squadre ha spinto la lega verso uno sviluppo complessivo del torneo, con la modifica del logo, la semplificazione del nome in United Soccer League e il tentativo di recuperare il riconoscimento come secondo livello della piramide calcistica nordamericana, a discapito della NASL.

Nel 2016 è continuato l'aumento delle partecipanti, con il raggiungimento di quota ventinove grazie a sei nuove iscritte (FC Cincinnati, Orlando City B, Philadelphia Union II, Rio Grande Valley, San Antonio FC e Sporting Kansas City II) e al ritiro degli Austin Aztex.

La seconda divisione

Nel 2017 la USL ha ottenuto un importante riconoscimento dalla federazione, recuperando il proprio status di seconda divisione alla pari con la NASL; il nuovo rapporto di forza fra le due leghe ha portato al passaggio diretto di due franchigie, gli Ottawa Fury e i Tampa Bay Rowdies, da un campionato all'altro. Questi due nuovi ingressi, insieme a quello del Reno 1868 FC, hanno compensato gli addii del Football Club Montréal (la cui squadra madre, gli Impact de Montréal, ha preferito stipulare un'affiliazione con gli Ottawa Fury) e del Wilmington Hammerheads (passati al campionato dilettantistico della USL PDL), portando a un totale di 30 partecipanti.

Nella stagione 2018 la USL ha acquisito altri due club della NASL, Indy Eleven e North Carolina, oltre ai nuovi club Fresno, Las Vegas Lights FC e Nashville. Considerando l'iscrizione della squadra riserve dell'Atlanta United 2 e l'uscita di Rochester Rhinos, Orlando City B e Vancouver Whitecaps FC II, il totale delle partecipanti si è attestato sulle 33 unità.

Visto il vertiginoso sviluppo della lega, la USL ha compiuto per il 2019 un'ulteriore riorganizzazione complessiva della propria struttura, con la creazione di un nuovo campionato di terzo livello. L'intera struttura non esclude la futura realizzazione di un sistema di promozioni e retrocessioni tra i campionati, che sono stati tutti rinominati: la USL è diventata USL Championship, la nuova terza divisione è la USL League One, e l'USL PDL la USL League Two, sul modello delle serie minori inglesi. A seguito dell'ingresso nella lega di Austin Bold, Birmingham Legion, El Paso Locomotive, Hartford Athletic, Loudoun United, Memphis 901 e New Mexico United, e alla contemporanea uscita di scena del Cincinnati (passato in MLS), al passaggio dei Richmond Kickers e del Toronto II in USL League One e infine al fallimento del Penn FC, il totale delle squadre partecipanti è salito a 36.

Il 2020 e l'impatto della COVID

La stagione 2020 ha visto il numero delle squadre partecipanti ridursi a 35: il Fresno ha sospeso la propria attività, mentre il Nashville SC è passato in Major League Soccer; in compenso si è aggiunta una nuova franchigia californiana, il San Diego Loyal. Inoltre, a seguito del diniego della CONCACAF a partecipare a un campionato estero, l'Ottawa Fury ha cessato le attività e ha ceduto i suoi diritti di partecipazione al Miami FC. La finale della stagione non è stata disputata a causa di casi di positività alla COVID-19 da parte di alcuni giocatori dei Tampa Bay Rowdies. La stagione si è dunque conclusa senza un campione ufficiale, ma semplicemente con i Rowdies e il Phoenix Rising campioni delle rispettive conference.

Nella stagione 2021 il numero di club si è ulteriormente ridotto e si è attestato a quota 31, effetto della chiusura di Saint Louis FC, Philadelphia Union II, Portland Timbers 2 e Reno 1868, del passaggio del North Carolina in USL League One e dell'acquisizione da parte della lega degli Oakland Roots, precedentemente membri della NISA. Per l'annata successivo il numero complessivo di partecipanti si è ulteriormente ridotto fino a scendere a quota 27, per effetto dell'ingresso nella lega del Detroit City e del Monterey Bay e dei passaggi in MLS Next Pro di Real Monarchs, Sporting Kansas City II e Tacoma Defiance e in USL League One da parte del Charlotte Independence, oltre che della sospensione delle attività dell'Austin Bold e dell'Oklahoma City Energy.

Dal 2022 in poi

Partecipanti

Attuali SquadraCittà, StatoArenaCapacitàEsordioEastern Conference Birmingham, Alabama Protective Stadium 47.100 2019 New York, New YorkMaimonides Park7.000 2026 Charleston, Carolina del Sud Patriots Point Soccer Complex (Mount Pleasant) 3.900 2011 Detroit, MichiganKeyworth Stadium (Hamtramck)7.9332022 Hartford, Connecticut Dillon Stadium 5.500 2019 Indianapolis, IndianaMichael A. Carroll Track & Soccer Stadium 12.000 2018 Leesburg, Virginia Segra Field 5.000 2019 Louisville, Kentucky Lynn Family Stadium 15.304 2015 Miami, Florida Pitbull Stadium 20.000 2020 Pittsburgh, Pennsylvania Highmark Stadium 5.000 2011 Smithfield, Rhode Island Beirne Stadium 5.252 2024 Jacksonville, FloridaHodges Stadium12.000 2026 Tampa, Florida Al Lang Stadium (Saint Petersburg) 7.227 2017 Western Conference Colorado Springs, Colorado Weidner Field 8.000 2015 El Paso, Texas Southwest University Park 9.500 2019 Tulsa, Oklahoma ONEOK Field 7.833 2015Fino alla stagione 2019 col nome Tulsa Roughnecks Las Vegas, Nevada Cashman Field 9.334 2018 Lexington, KentuckyLexington SC Stadium7.5002025 Monterey, CaliforniaCardinale Stadium (Seaside)6.0002022 Albuquerque, Nuovo Messico Rio Grande Credit Union Field 13.500 2019 Oakland, California Pioneer Stadium 5.500 2021 Irvine, California Championship Soccer Stadium 5.000 2011 Phoenix, Arizona Wild Horse Pass Stadium (Chandler) 10.000 Sacramento, California Heart Health Park 11.569 2014 San Antonio, Texas Toyota Field 8.296 2016

Di prossima ammissione Club Città Stato Stadio Capacità Boise IdahoSports Park at Expo Idaho10.0002027Dallas TexasCotton Bowl92.0002027Rogers ArkansasOzark United Stadium5.0002028 Reno CityReno NevadaJones West Ford Stadium6.0002028

In pausa Club Città Stato Stadio Capienza Note OKC United Oklahoma City Oklahoma Taft Stadium 7.500 2014 2021 Sospende le attività nel 2022, ritorno schedulato per il 2028

Non più presenti