Nanni è stato inserito da Giuliano Manacorda nella sua Storia della letteratura italianaG. Manacorda, Storia della letteratura italiana contemporanea, Editori Riuniti, Roma, 1965 . Hanno recensito le sue opere, fra gli altri, Franco ManescalchiFranco Manescalchi, La città scritta: da "Quartiere" alle "Giubbe Rosse" : la cultura della poesia del secondo Novecento a Firenze, Edifir, 2005 , Walter SitiWalter Siti, Il neorealismo nella poesia italiana, 1941-1956, G. Einaudi, 1980 e Alberto FrattiniMaria Lanciotti, cit..

Biografia

Figlio di Alberto Nanni e di Tina Milazzo, si trasferisce ancora bambino da Livorno a Padova, dove conosce Fernando De Marzi. Nel 1939 si trasferisce poi a Roma, diventando amico di Vincenzo Ibba e Italo Borzi. ArruolatoIl Ponte, La Nuova Italia., 1997, p. 127 , partecipa alla campagna di Russia, della quale è uno dei pochi superstiti.

Dopo aver partecipato alla resistenza romana nelle file del Partito d'Azione, si laurea in lettere. Nel nuovo ambiente culturale romano del dopoguerra, stringe amicizia con Elio Filippo Accrocca, Ugo Reale e Giuliano Manacorda. Assieme al suo impegno politico nel PCI, si accentua il suo interesse per la poesia e per gli studi letterari: nel 1950 è 1° segnalato al Premio Chianciano, l'anno dopo è segnalato per l'Italia al Festival Mondiale della Gioventù a Berlino. In questi anni collabora a Rinascita, L'Unità, Mondo operaio, Lavoro Nuovo, Paese sera. Nel 1952 esce il suo primo volume di poesie, L'avvenire non è la guerra, stampato in 300 copie con disegni di Renato GuttusoSantino Salerno, A Leonida Repaci. Dediche dal '900, p. 90 . Il volume è inserito nella rosa dei finalisti al Viareggio di quell'anno. Con questa opera, afferma Giuliano Manacorda,

Nanni pubblicherà il suo secondo libro di poesie solo venticinque anni dopo, nel 1977 nella raccolta Terra da amare, nel frattempo insegna italiano e storia negli istituti tecnici. A pochi anni di distanza l'uno dall'altro escono Braccia limitative e il mondo (1979), Minuscoli su pagina bianca, poemetto nel quale riprende, a quarant'anni di distanza, il tema della ritirata di Russia (1982), Fasi di luna (1989), Fuoripista (1996)recensione su Il Veltro, Società Dante Alighieri, p. 300, 1997 , Una vita quasi un secolo (2003). Dopo la morte, vengono pubblicate le sue poesie giovanili scritte nel 1943 col titolo Questo me stesso. Nello stesso anno esce, a cura de “La vigna dei poeti”, il volume Omaggio a Renzo Nanni.

Opere Poesia L'avvenire non è la guerra, ed. Il Canzoniere, Roma, 1952 Terra da amare, Vallecchi, Firenze, 1977 Braccia limitative e il mondo, Fermenti, Roma, 1979 Minuscoli su pagina bianca, Forum/Quinta generazione, Forlì, 1982 Fasi di luna, Lacaita, Manduria, 1989 Fuoripista, Caramanica, Marina di Minturno, 1996 Una vita quasi un secolo, Caramanica, Marina di Minturno, 2003 Questo me stesso, Caramanica, Marina di Minturno, 2005 Note

Collegamenti esterni