Lo scoiattolo grigio nordamericano (Sciurus carolinensis ), o scoiattolo grigio orientale per distinguerlo dalla specie occidentale (Sciurus griseus), è un mammifero roditore della famiglia degli Sciuridae.
Distribuzione Originaria della porzione atlantica dell'America Settentrionale (grossomodo dalla provincia canadese del Nuovo Brunswick alla Florida ed al Texas), la specie è stata introdotta nel corso dei secoli negli Stati di Washington, Oregon e California e, a partire dagli inizi del XX secolo, anche in Sudafrica (KwaZulu-Natal), Australia (dove è stata eradicata con successo) ed in alcuni paesi europei, come Irlanda, Gran Bretagna ed Italia, dove si è rapidamente diffusa a discapito dell'affine, ma più piccolo, Sciurus vulgaris.
È stato inserito nell'elenco delle 100 tra le specie invasive più dannose al mondo stilato dall'Unione internazionale per la conservazione della natura.
Distribuzione in Italia
In Italia sussistono tre popolazioni isolate: una in Piemonte (Candiolo, nel torinese), introdotta nel 1948 ed in forte espansione nonostante i progetti di eradicazioneProgetto di eradicazione dello Scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis) dal territorio piemontese , una in Liguria (Genova Nervi, introdotta nel 1966) e l'ultima, di nuovo in Piemonte, al confine con la Lombardia (Trecate, in provincia di Novara, introdotta nel 1994). La specie si trova in diversi parchi del nord milanese (parco di Monza e del Ticino). La specie è diffusa a Torino nel Parco del Valentino sulle rive del Po, causando la quasi totale scomparsa del comune scoiattolo autoctono (Sciurus vulgaris).
La specie, presente anche in Umbria, probabilmente dai primi anni del 2000, risulta molto abbondante nella porzione ovest del capoluogo umbro (Monte Malbe), ma la sua presenza è segnalata in quasi tutta l'area urbana e peri-urbana della città di Perugia, dove è riuscito a colonizzare anche diversi parchi cittadini. La presenza dello scoiattolo grigio in Umbria rappresenta una potenziale minaccia per la conservazione dello scoiattolo comune e, più in generale, per la biodiversità forestale in tutto il centro Italia.
Un primo progetto sperimentale di eradicazione dello scoiattolo (e contemporaneamente di monitoraggio dello status sanitario degli esemplari) avvenne nella primavera del 1997 in un parco a Racconigi (dove convivevano sia rossi che grigi), in Piemonte, con il coordinamento dell'ISPRA (all'epoca chiamato Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica) e della sezione piemontese del WWF Italia e l'approvazione di diverse associazioni (Legambiente, WWF Italia, Pro Natura e Lega Italiana Protezione Uccelli)Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica Università degli Studi di Torino. DiVaPRA - Entomologia e Zoologia applicate all'Ambiente, Aprile 1997, documento riportato dalla copia della Wayback Machine del sito web del Consorzio interuniversitario lombardo per l'elaborazione automatica. In primo grado (novembre 1999) ci fu la condanna per caccia illegale e maltrattamenti, con l'assoluzione per i danni ad una proprietà dello Stato, essendo l'operazione autorizzata dal Ministero dell'AmbienteRicostruzione degli eventi a cura di Piero Genovesi, al tempo tecnologo dell'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, riportata nel bollettino n 4, anno 1999, della Associazione Teriologica Italiana, ospitata dal sito web dell'Unità di Analisi e Gestione delle Risorse Ambientali [UAGRA] del Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate dell'Università degli Studi dell'Insubria In appello (luglio 2000) i due vennero assolti da ogni accusaAssolti per la strage di scoiattoli Uccisero 188 invasori per tutelare la specie nostrana: «Fu un esperimento», articolo del Corriere della Sera, del 5 luglio 2000.
La posizione delle principali associazioni ecologiste italiane non è infatti univoca. La LAV ritiene la minaccia portata dagli scoiattoli grigi priva di fondamento e cerca di fermare il progetto EC-SQUARE per l'eradicazione degli stessi. Al contrario, Legambiente sostiene l'operazione ed appoggia le iniziative di legge perché questa specie sia inserita tra quelle di cui è vietata la vendita. La posizione è analoga a quella del WWF Italia, che appoggia l'operazione, e che dagli anni novanta chiede una legge per vietare la vendita delle specie alloctone in modo da non dover più ricorrere a tali soluzioni estremeLo scoiattolo grigio e la tutela del nostro scoiattolo rosso , comunicato della sezione ligure del WFF Italia, del 7 agosto 2012, così come favorevole a progetti che ne limitino la diffusione è l'Unione zoologica italiana.
Distribuzione in Svizzera
Descrizione
Dimensioni Misura circa 25 cm di lunghezza, cui se ne sommano altrettanti di coda, per un peso totale medio di circa mezzo chilogrammoBBC: Science and Nature, "Grey squirrel: Sciurus carolinensis". Aspetto
La pelliccia è color grigio chiaro sulla zona dorsale, con sfumature bruno-rossicce (più o meno accentuate a seconda della sottospecie) su spina dorsale, zampe, inguine, muso, orecchie e zona perioculare: quest'ultima può essere anche di colore bianco, così come il ventre e la gola, oltre che la punta dei singoli peli della coda, che ha la punta bianca ed è larga e presenta pelame diviso centralmente da una scriminatura.
In generale, in direttrice NE-SO si riscontra una diminuzione delle dimensioni generali, anche se quelle della mandibola e dei denti rimangono costanti. Inoltre, pare che l'incidenza di individui melanici sia maggiore al nord, dove questa caratteristica comporta una minore dispersione del calore, mentre gli esemplari albini sono più frequenti in aree urbanizzate, dove la predazione è assai minore.
Biologia
Si tratta di animali perlopiù diurni, che hanno picchi di attività nelle prime ore del mattino ed al tramonto, mentre passano le ore centrali della giornata in stato di inattività: durante la notte dormono in nidi che si costruiscono alle biforcazioni dei rami utilizzando foglie secche e sterpaglie, oppure in cavità degli alberi che foderano allo stesso modo. La specie non va in letargo durante i mesi invernali. Alimentazione
Passano il tempo a cercare cibo (prevalentemente semi e frutta secca, ma anche piccoli animali, nidiacei di uccelli e loro uova, insetti, piccoli mammiferi inclusi altri scoiattoli, rettili, anfibi, ecc.) che nascondono in cavità dei tronchi d'albero o in buche nel terreno che poi ricoprono. Ciascun animale possiede alcune centinaia di rifugi per il cibo, per localizzare i quali si serve di segnali olfattivi che lascia in prossimità di essi, ma non nelle immediate vicinanze poiché ciò renderebbe la dispensa facile da individuare anche per altri animali.
Lo scoiattolo grigio possiede inoltre un'eccellente memoria spaziale, per poter ricordare l'ubicazione dei rifugi: ciononostante, capita che alcuni di essi vengano dimenticati dall'animale, permettendo ai semi di germogliare e contribuendo perciò in qualche misura al rimboschimento delle aree in cui l'animale vive.
Nelle aree in cui la specie è stata introdotta, essa può rivelarsi un flagello per le colture di cereali e frutta a guscio, inoltre danneggia seriamente le foreste in quanto ha la tendenza a scortecciare gli alberi durante l'inverno, rendendoli maggiormente suscettibili al freddo ed agli attacchi da parte di parassiti.
Riproduzione
La femmina va in estro due volte l'anno, la prima fra dicembre e febbraio e la seconda fra maggio e giugno, ma a latitudini più alte l'estro è più tardivo: durante l'estro della femmina (che dura circa otto ore ed è indicato da un ingrossamento ed arrossamento dell'area genitale), i maschi competono anche violentemente per potersi accaparrare il diritto all'accoppiamento, mentre le femmine dal canto loro possono essere montate da più maschi. Il maschio comincia a seguire la femmina solitamente cinque giorni prima dell'inizio dell'estro. La gestazione dura circa un mese e mezzo, al termine del quale nascono in media quattro cuccioli, i quali vengono svezzati a sette settimane di vita e circa un mese dopo lasciano il nido natio. Durante l'allattamento, la femmina è assai aggressiva con eventuali intrusi. La taglia adulta viene raggiunta attorno ai nove mesi d'età, anche se i giovani sono in grado di riprodursi a partire dal sesto mese di vitaLawniczak, M. 2002. "Sciurus carolinensis" (On-line), Animal Diversity Web. Accessed November 21, 2008 at http://animaldiversity.ummz.umich.edu/site/accounts/information/Sciurus_carolinensis.html: in ogni caso, è raro che si accoppino prima di aver raggiunto l'anno d'età, in particolare le femmine.
La speranza di vita di questi animali è di circa 12 anni, anche se in cattività vari esemplari sono vissuti fino ad oltre 22 anni.
Note
Bibliografia Piero Genovesi e Sandro Bertolino, Linee guida per il controllo dello Scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis) in Italia, collana Quaderni di Conservazione della Natura, 4, Min. Ambiente - Ist. Naz. Fauna Selvatica, luglio 2001, ISSN 1592-2901
Voci correlate Mammiferi in Italia
Altri progetti
Categoria:Sciuromorfi Categoria:Fauna nordamericana Categoria:Fauna europea Categoria:Taxa classificati da Johann Friedrich Gmelin Categoria:Taxa descritti nel 1788