Lorittèropo (AFI: ; Orycteropus afer ) è un mammifero notturno di medie dimensioni, nativo dell'Africa.."Aardvark, n." Dictionary of South African English. Dictionary Unit for South African English, 2018. 26 February 2019. È l'unica specie vivente dell'ordine Tubulidentata,. sebbene siano note altre specie e generi preistorici di quest'ordine. A differenza di altri insettivori, possiede un muso lungo e tubulare simile a quello di un maiale, che viene utilizzato per fiutare il cibo. È distribuito in due terzi del continente africano, dove si aggira nelle pianure, evitando prevalentemente le aree rocciose. Prevalentemente notturno, si ciba di formiche e termiti, che dissotterra dai loro formicai e termitai usando i suoi forti artigli affilati e le robuste zampe. Queste forti zampe vengono usate anche per scavare lunghe tane sotterranee in cui vive e alleva i cuccioli. Nella lista della IUCN viene classificato come a rischio minimo, sebbene il numero degli esemplari sembri diminuire.

Gli oritteropi sono afrotheri, un clade che include anche gli elefanti, i lamantini e gli iraci.

Descrizione

Il corpo dell'oritteropo, nelle proporzioni, ricorda vagamente quello di un piccolo maiale, per questo motivo è anche detto "maiale di terra" per via del suo corpo robusto e con la schiena arcuata,. oltre ad essere ricoperto da una rada pelliccia, con peli più simili a setole. Gli arti sono relativamente corti, e le zampe posteriori sono più lunghe di quelle anteriori. Le zampe anteriori dell'oritteropo non presentano alcun pollice, risultando in quattro dita per mano, mentre le zampe posteriori possiedono tutte e cinque le dita. Ogni dito presenta un artiglio grande e robusto, leggermente appiattito e simile ad una pala, quasi ad uno stadio intermedio tra un artiglio e uno zoccolo, perfettamente adattatisi per scavare e rompere le pareti dei termitai. Sebbene l'oritteropo sia considerato digitigrado, a volte può sembrare un plantigrado. Tuttavia, tale confusione è dovuta al metodo di accovacciarsi dell'animale, che poggia sulla piante dei piedi, dando l'impressione di essere plantigrado. Un'altra caratteristica che contribuisce all'eccezionale capacità di scavare degli oritteropi è un tessuto endosseo chiamato osso spongioso compatto (CCCB). La resistenza allo stress e alla tensione fornita da CCCB consente agli oritteropi di creare velocemente tane larghe e profonde, portando infine a un ambiente favorevole per le piante e una varietà di animali, con cui condividono l'ambiente.Botha-Brink, J., & Legendre, J. L. (2018). Digging the compromise: investigating the link between limb and bone histology and fossoriality in the aardvark (Orycteropus afer). PeerJ, 6, 1-40. Haussmann, S. N., Louw, A. M., Lewis, S., Nicol, J.H. K., Merwe, S., Le Roux, C. P. (2018). Ecosystem engineering through aardvark (Orycteropus afer) burrowing: Mechanisms and effects. Elsevier, 118, 66-72.

Il peso di un oritteropo adulto è generalmente compreso tra i 60 e i 80 chilogrammi. Un oritteropo adulto può raggiungere una lunghezza media compresa tra i 105 e i 130 centimetri, raggiungere una lunghezze di 2,2 metri prendendo in considerazione la coda (che può essere lunga fino a 70 centimetri).Grande enciclopedia universale delle lettere, delle scienze, delle arti, Armando Curcio, Milano-Roma L'altezza al garrese è di circa 60 centimetri, per una circonferenza di circa 100 centimetri, rendendolo il più grande membro del possibile clado Afroinsectiphilia. L'animale ha una colorazione grigio-giallastro pallido, spesso macchiato di bruno-rossastro dal terreno. Il mantello dell'oritteropo è sottile, e la protezione primaria dell'animale è la sua dura pelle. I peli sono sparsi e radi sul corpo, specialmente sulla testa e sulla coda; tuttavia le zampe sono ricoperte da peli più lunghi e scuri. I peli sulla maggior parte del corpo sono raggruppati in gruppi da 3 o 4. I peli che circondano le narici sono densi, aiutando l'animale a sigillare le narici mentre scava. La coda è molto spessa alla base assottigliandosi gradualmente verso la punta.

Cranio

La testa dell'oritteropo è molto allungata, sorretta da un collo corto e robusto, che termina in una sorta di disco carnoso, che ospita le narici. Il cranio presenta un arco zigomatico molto sottile ma completo. La testa dell'oritteropo presenta molte caratteristiche uniche: una delle caratteristiche più distintive dei Tubulidentata sono i denti. Invece di avere una cavità pulpare, ogni dente possiede un grappolo di tubi sottili, esagonali, verticali e paralleli di vasodentina (una forma modificata di dentina), con canali pulpari individuali, tenuti insieme dal cemento. Il numero di tubi dipende dalle dimensioni del dente, con il più grande che ne possiede circa . I denti non hanno un rivestimento di smalto, venendo usurati e ricrescendo continuamente. L'oritteropo nasce con incisivi e canini nella parte anteriore della mascella, che verranno persi dall'animale crescendo. Gli oritteropi adulti possiedono solo i denti posteriori nella parte posteriore della bocca, e presentano la seguente formula dentaria: i 0/0, pm 1-2-3-4/1-2-3-4, m 3/3 (= da 16 a 22 denti). Questi denti rimanenti sono simili a pioli e sono privi di radici, e hanno una composizione unica.. I denti sono costituiti da 14 molari mascellari superiori e 12 inferiori.

L'area nasale dell'oritteropo è un'altra area unica, poiché contiene dieci conche nasali, più di qualsiasi altro mammifero placentato. I lati delle narici sono ricoperti da peli molto spessi. La punta del muso è molto mobile ed è mossa da muscoli mimici modificati. Il tessuto carnoso che divide le narici ha probabilmente funzioni sensoriali, ma non è chiaro se siano di natura olfattiva o vibratoria.. Il naso dell'oritteropo è costituito da più ossa turbinate di qualsiasi altro mammifero, con un valore compreso tra 9 e 11, rispetto ai cani che ne possiedono 4-5. Con una grande quantità di ossa turbinate, l'oritteropo ha più spazio per l'umido tessuto epiteliale, che è la posizione del bulbo olfattivo. Il naso contiene nove bulbi olfattivi, più di ogni altro mammifero noto. Il suo acuto senso dell'olfatto non deriva solo dalla quantità di bulbi olfattivi ma anche dallo sviluppo del cervello, il cui lobo olfattivo è altamente sviluppato.. Il muso assomiglia a quello di un maiale, mentre la bocca è piccola e tubolare, tipica delle specie che si nutrono di formiche e termiti. L'oritteropo possiede una lingua lunga e sottile che può arrivare fino a 30 centimetri di lunghezza.. Le orecchie tubulari, che danno a questo animale un acuto senso dell'udito, sono sproporzionatamente lunghe, circa 20-25 centimetri. Gli occhi sono piccoli e sono costituiti solo da bastoncelli.

Apparato digerente Lo stomaco dell'oritteropo ha un'area pilorica muscolare che funge da ventriglio per macinare il cibo ingerito, rendendo quindi non necessaria la masticazione. Il cieco è molto grande. Entrambi i sessi emettono una forte secrezione olfattiva da una ghiandola anale. Le sue ghiandole salivari sono altamente sviluppate e circondano quasi completamente il collo; la loro produzione è ciò che fa sì che la lingua mantenga la sua viscosità. La femmina ha due paia di capezzoli nella regione inguinale.

Il numero di cromosomi presenti nell'oritteropo è altamente conservanto, riflettendo gran parte della prima sistemazione eutheriana prima della divergenza dei principali taxa moderni..

Classificazione Etimologia Il nome oritteropo deriva dal suo nome scientifico Orycteropus, che significa "piede scavatore", mentre il nome specifico afer è un riferimento all'Africa. Il nome dell'ordine degli oritteropi, Tubulidentata, deriva dai loro denti tubolari.. Il suo nome inglese, "aardvark", deriva dall'afrikaans (pronuncia afrikaans: ) e significa "maiale di terra" o "maiale della terra" (aarde: terra, vark: maiale), per via delle sue abitudini scavatrici.."aardvark, n." OED Online, Oxford University Press, March 2018, http://www.oed.com/view/Entry/22. Accessed 24 May 2018."Aardvark, n." Dictionary of South African English. Dictionary Unit for South African English, 2018. 25 February 2019. In lingua inglese è talvolta erroneamente chiamato colloquialmente "orso delle formiche africano",. "formichiere" (da non confondere con il formichiere sudamericano) o "formichiere del Capo".

Tassonomia

L'oritteropo è l'unico rappresentante esistente dell'oscuro ordine dei mammiferi Tubulidentata,. in cui è generalmente considerato una specie variabile del genere Orycteropus, l'unico genere vivente della famiglia Orycteropodidae. L'oritteropo non è strettamente imparentato con i formichieri sudamericani, nonostante entrambi presentino caratteristiche superficiali simili.. Queste caratteristiche simili tra i due gruppi sono frutto di un'evoluzione convergente. I parenti viventi più vicini dell'oritteropo sono i toporagni elefante, i tenrec e le talpe dorate.. Insieme ai sirenidi, agli iraci, agli elefanti., e ai loro parenti estinti, questi animali formano il superordine Afrotheria.. Studi cerebrali hanno dimostrato delle somiglianze con i Condylarthra, e dato lo status di questo clade come taxon cestino dei rifiuti, ciò può significare che alcune specie tradizionalmente classificate come "condylarthri" siano in realtà una radiazione di oritteropi.

Evoluzione

Basandosi sui fossili a sua disposizione, Bryan Patterson concluse che i primi antenati dell'oritteropo apparvero in Africa verso la fine del Paleocene.. I ptolemaiidi, un misterioso clade di mammiferi con affinità incerte, potrebbero in realtà rappresentare una radiazione di oritteropi, o come un clade fratello di Tubulidentata, o come un grado evolutivo che porta ai veri tubulidentati.

Il primo tubulidentato certo fu probabilmente Myorycteropus africanus proveniente dai depositi del Miocene del Kenya. Il primo esempio del genere Orycteropus fu, invece, Orycteropus mauritanicus, rinvenuto in Algeria in depositi del Miocene medio, con una versione altrettanto antica ritrovata in Kenya. I fossili dell'oritteropo sono stati datati a cinque milioni di anni e sono stati localizzati in tutta Europa e nel Vicino Oriente.

Il misterioso genere pleistocenico, Plesiorycteropus, dal Madagascar venne originariamente identificato come un tubulidentato discendente da antenati che arrivarono sull'isola durante l'Eocene. Tuttavia, una serie di sottili differenze anatomiche e recenti prove molecolari hanno portato i ricercatori a credere che Plesiorycteropus sia un parente delle talpe dorate e dei tenrec che possiedono un aspetto e adattamenti alla stessa nicchia ecologica per via dell'evoluzione convergente.

Sottospecie L'oritteropo ha diciassette sottospecie scarsamente descritte: Orycteropus afer afer O. a. adametzi O. a. aethiopicus O. a. angolensis O. a. erikssoni O. a. faradjius O. a. haussanus O. a. kordofanicus O. a. lademanni O. a. leptodon O. a. matschiei O. a. observandus O. a. ruvanensis O. a. senegalensis O. a. somalicus O. a. wardi O. a. wertheri L'Encyclopædia Britannica, del 1911, menziona anche O. a. capensis o oritteropo del Capo, dal Sudafrica.

Biologia

Gli oritteropi possono vivere fino a 23 anni in cattività. L'animale non ha molte difese contro i predatori, facendo principalmente affidamento sul suo fine udito per identificare predatori, come leopardi, leoni, ghepardi, iene, licaoni e pitoni. È anche cacciato da alcune tribù locali per la sua carne. Quando è attaccato tenta in genere di scappare, correndo con movimenti diagonali,, o di interrarsi, ma è anche capace di difendersi con le zampe anteriori, a volte sdraiandosi sulla schiena scalciando con tutti e quattro gli arti. I suoi artigli, anche se smussati, possono infliggere danni sostanziali alle aree non protette di un possibile predatore inesperto. Quando sotto attacco sono in grado di scavare molto velocemente, richiudendo il cunicolo dietro di sé con la terra smossa.