Biografia Esordì come giornalista per la rivista "900", Cahiers d'Italie et d'Europe di Massimo Bontempelli e Curzio Malaparte, ma si rivelò ben presto buon autore teatrale. Si ispirò, inizialmente, a temi propri del realismo magico e del futurismo. Contrario al fascismo, durante gli anni trenta visse a lungo a Parigi, ove pubblicò diverse biografie: Italo Balbo, Gabriele D'Annunzio, Mustapha Kemal, Vie et aventures de Marco Polo; al suo rientro in Italia pubblicò per Bompiani Ricordi di un giovane troppo presto invecchiatosi. A Parigi, nel 1932, conobbe la pittrice turca Hale Asaf, che era fuggita in Europa abbandonando il marito. Ne divenne il compagno fino alla morte di lei, nel 1938. Nella capitale francese strinse amicizia, inoltre, con Georges Duhamel, accademico di Francia, il quale "tessé l'elogio di Né sur le mont Gibel (1946) sotto la cupola dei Quaranta Immortali e ad Aniante toccò la medaglia d'oro che l'anno prima era stata decretata a Maurice Maeterlinck" (Massimo Grillandi)

Tra le opere principali di Aniante si ricordano, anzitutto, la sua biografia romanzata del compositore siciliano Vincenzo Bellini e le commedie d'avanguardia scritte per il Teatro degli Indipendenti di Roma: Gelsomino d'Arabia (1926) e Bob-Taft (1927); Carmen Darling (1929, rappresentata da Carlo Ludovico Bragaglia). Alla Vita di Bellini lavorò per anni, e fu edita a Milano nel 1925 corredata di lettere apocrife -da Aniante presentate come inedite- del compositore, le quali riuscirono a ingannare, in sede di recensione del libro sul Corriere della Sera, il celebre critico Michele Scherillo. Domenico Modugno nel 1958 presentò al Festival della Prosa di Venezia la commedia La rosa di zolfo, suo capolavoro. Pubblicò anche i romanzi Sara Lilas. Romanzo di Montmartre (1923), Amore mortale (1928), Venere ciprigna. Novelle (1929), Il paradiso dei 15 anni (1929), Obbrobriose confessioni (1952), La zitellina (1953), L'uomo di genio dinnanzi alla morte (1958) e Figlio del sole (1965), che si aggiudicò il Premio Selezione Campiello. Successivamente, pubblicò Memorie di Francia (1973) e Vita di Bellini (Piero Gobetti editore, Torino 1925; altra edizione del 1986).

Opere (ristampe recenti) La rosa di zolfo, Sellerio, 1986, ISBN 9788838902864 Vita di Bellini (ristampa anastatica), Firenze, Passigli, 1986 Ricordi di un giovane troppo presto invecchiatosi, Marina di Patti, Pungitopo, 1989 Carmen 1929, Torino, Aragno, 2002 I semidei della mafia locale, prefazione polemica di Anton Giulio Bragaglia, Recco, Le Mani, 2009 Sara Lilas, romanzo di Montmartre, postfazione di Giuseppe Zaccaria, Roma, 2020

Note

Bibliografia Massimo Grillandi - Antonio Aniante, Milano, Marzorati, 1989. Graziella Corsinovi e Annalisa Beccaria, Antonio Aniante, outsider del teatro, Recco, Le Mani edizioni, 2013 Rita Verdirame, Antonio Aniante, Catania, Aldo Marino editore, 1992

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