Il Professional'nyj Futbol'nyj Klub Central'nyj Sportivnyj Klub Armii (), abbreviato in PFK CSKA o, in italiano, CSKA Mosca (pron. ZSKA), è la sezione calcistica moscovita della società polisportiva russa CSKA. Milita nella divisione di vertice del campionato russo di calcio e disputa le partite casalinghe nella VĖB Arena della capitale russa (30.600 posti).

Durante l'epoca sovietica era completamente di proprietà delle Forze Armate, note come Armata Rossa. Dopo il crollo dell'Unione Sovietica capitali privati sono entrati nella proprietà del club, del quale solo una quota di minoranza appartiene al ministero russo della Difesa.

Fondato il 27 agosto 1911, il CSKA è uno dei club calcistici più antichi del paese. È stato 7 volte campione sovietico (vinse anche l'ultimo campionato sovietico disputato, nel 1991) e 6 volte russo. Ha vinto inoltre 5 Coppe dell'URSS, 9 Coppe di Russia e 7 Supercoppe di Russia. In ambito internazionale vanta la vittoria di una Coppa UEFA (2004-2005), prima squadra post-sovietica ad aggiudicarsi una competizione UEFA nonché prima russa in assolutoLe uniche tre vittorie sovietiche nelle competizioni UEFA, tutte in Coppa delle Coppe, riguardano la , oggi in Ucraina, due volte vittoriosa, e la , oggi in Georgia.

Storia 1911-1922 La storia della squadra di calcio del CSKA Mosca iniziò nel 1911, quando un'associazione di amanti dello sci chiamata OLLS (acronimo di Obščestva Ljubitelej Lyžnogo Sporta, , cioè società amatori di sci) iscrisse la squadra per la prima volta al campionato russo. All'inizio il campionato era composto da tre squadre che si erano iscritte lo stesso anno, quindi l'OLLS fu iscritto al torneo nella classe B. Nell'agosto del 1911 la compagine moscovita disputò la prima partita ufficiale, che fu vinta per 6-2. Nel 1917 ottenne il primo posto nel campionato di Kazan', riservato ai club delle città della Dacha, lungo la ferrovia di Kazan' di cui Mosca fa parte, e fu promosso nella classe A. Dopo una stagione in seconda divisione nel 1917, l'OLLS tornò in massima serie e nel 1922 si aggiudicò anche la coppa nazionale.

1923-1935 Nel 1923, con l'avvento del socialismo, tutte le vecchie associazioni sportive e il campionato furono sciolti e il torneo fu riformato su base dipartimentale e trasformato in un campionato a sole otto squadre. Tutte le squadre già membri del vecchio campionato furono cambiate e anche gli stadi furono ristrutturati: l'OLLS fu rinominato OPPV. Il nuovo governo stabilì inoltre che tutti i soldati russi avrebbero fatto parte delle squadre del campionato. Nella stagione 1926 la compagine dell'esercito (CSKA) vinse il campionato di Mosca nella classe A (il cosiddetto nuovo campionato), che nel frattempo si allargò alla partecipazione di 15 squadre. In realtà il campionato fu più volte sospeso a causa del maltempo, così che le partite si giocarono solo sino al novembre 1926.

Dal 1928 la squadra cambiò nome in CDKA, acronimo di Central'nogo Doma Krasnoj Armii, (, cioè Società Sportiva della Casa dell'Armata Rossa).

1936-1944 Nel 1936 si svolse i primi due campionati sovietici vero e proprio. Il CDKA fu ammesso di nuovo in Klass A, la massima serie. Vinse la prima partita del torneo con il punteggio di 6-2 contro il Krasnaya Zarya di Leningrado, ma alla fine del campionato estivo si piazzò al quarto posto. Nell'autunno 1936 il CSKA finì ottavo e ultimo, ragion per cui il club avrebbe dovuto essere retrocesso nella Klass B. A causa dell'intervento di alti funzionari militari e dell'ampliamento del campionato sovietico, il club rimase, tuttavia, in Klass A e svolse regolarmente la stagione successiva. La squadra, però, non riuscì a ingaggiare nuovi giocatori e terminò l'annata al nono posto in classifica, cioè ultimo.

. Nel 1944 partecipò alla Coppa URSS, unica manifestazione calcistica (essendo i campionati sospesi): arrivò fino in finale, perdendo contro lo .

Dal secondo dopoguerra alla fine dell'Unione Sovietica

Il secondo dopoguerra ha rappresentato il periodo più fecondo nella storia del club, che tra il 1945 e il 1951 ha conquistato per ben cinque volte il titolo sovietico e in quattro occasioni si è aggiudicata anche la coppa nazionale. La compagine moscovita si è laureata Campione dell'Unione Sovietica nel 1946, 1947, 1948, 1950 e 1951, mentre ha vinto la Coppa nel 1945, 1948 e 1951.

Lo sport era un veicolo di propaganda per il regime sovietico, i cui dirigenti auspicavano le vittorie degli atleti delle loro Nazionali per esibire al mondo la bontà dell'organizzazione sovietica e la sua superiorità rispetto a quelle dei Paesi capitalisti. La rinuncia a schierare la Nazionale di calcio nelle competizioni internazionali per un lungo periodo fu dettata dal fatto che le autorità politiche non erano sicure della vittoria, ipotesi confermata dalle sconfitte del CDKA in una tournée in Cecoslovacchia nel 1947, dopo la quale i dirigenti sovietici proibirono incontri internazionali per due anni.

Nel 1951 il club fu rinominato CDSA, acronimo di Central'nogo Doma Sovetskoy Armyi, (, cioè Centrale Casa dell'Armata Rossa). Nel 1952 la squadra era in testa alla classifica a punteggio pieno dopo tre giornate quando a causa della sconfitta della Nazionale Sovietica (nelle cui file giocavano cinque giocatori del CDSA) contro la ai Giochi olimpici del 1952, il club fu escluso dal campionato. Dopo un anno di stop il club nel 1954 fu riammesso nella massima serie.

L'anno seguente vinse nuovamente la Coppa dell'URSS. Tra il 1957 e il 1959 fu noto come CSK MO, acronimo di Central'nyi Sportivnyi Klub Ministerstva Oborony, (, cioè Società Sportiva Centrale del Ministero della difesa). Dal 1960 assunse la denominazione di CSKA. Pur rimanendo nelle prime posizioni di classifica il club non riuscì a vincere trofei, fino al 1970 quando, dopo un digiuno quasi ventennale, si laureò campione sovietico. Ebbe così la possibilità di partecipare per la prima volta alle coppe europee: prese parte alla Coppa dei Campioni 1971-1972 dove fu eliminato agli ottavi dai belgi dello .

Da quell'exploit i risultati del club cominciarono a peggiorare: la squadra non andò mai oltre il quinto posto e nel 1984 il club finì ultimo, retrocedendo. Nel 1985 finì secondo nel girone di promozione della Pervaja Liga, ma ciò non fu sufficiente a consentirne il ritorno in massima serie: fu, infatti, solo terzo nel girone di play-off. L'anno seguente vinse la Pervaja Liga (questa volta organizzato in un girone unico) ottenendo il ritorno in Vysšaja Liga.

Fu un ritorno effimero: l'anno seguente finì penultimo, retrocedendo nuovamente. Dopo un terzo nel 1988, ad un punto dal secondo, occupato dal , nel 1989 vinse il campionato tornando in Vysšaja Liga. Questa volta il ritorno fu più incisivo: in due stagioni il club ottenne una finale e una vittoria in Coppa dell'URSS e un secondo posto seguito dall'ultimo titolo sovietico in campionato.

Dalla nascita dei campionati russi ad oggi

Con la nascita della Federazione Russa, vince la Supercoppa di Russia nel 2004, 2006, 2007 e 2009 e il titolo di campione di Russia nel 2003, nel 2005 e nel 2006.

Nel 2004 il club riceve un importante finanziamento dalla Sibneft, compagnia petrolifera posseduta dal miliardario russo Roman Abramovič, già proprietario del , ma nel 2006 l'operazione è bloccata dall'UEFA. La partnership con la Sibneft dura, quindi, fino al 2006. In seguito sponsor del club diviene la VTB, la banca russa più importante.

Il CSKA Mosca è stata la prima squadra russa ad aggiudicarsi un trofeo europeo di rilievo, la Coppa UEFA nel 2004-2005. Nella finale di Lisbona la squadra russa batte per 3-1 lo , che gioca nello stadio di casa, il José Alvalade. Nell'agosto del 2005 il CSKA di Mosca perde allo Stadio Louis II di Montecarlo la Supercoppa europea contro il , vittorioso con il punteggio di 3-1.

Tra il 2007 e il 2011, in attesa della costruzione di un nuovo campo da gioco, il club si sposta nello Stadio Lužniki. Dal 2012 gioca in un nuovo stadio, l'Arena Chimki, la cui prima pietra è stata posata il 19 maggio 2007. Per le partite più importanti di campionato, come i tanti derby di Mosca, e le gare di Champions League o Europa League, torna a giocare al Lužniki.

Nel 2009-2010 il club raggiunge i quarti di finale della Champions League, miglior risultato del club nel torneo dal 1993. Viene eliminato dall'Inter, che vince per 1-0 sia la gara d'andata a San Siro che quella di ritorno. Il CSKA di Mosca vince il suo quarto titolo russo e la settima coppa nazionale nel maggio e nel giugno 2013 e si riconferma campione di Russia per la quinta volta nella sua storia anche nel 2014.

Nel 2014-2015 il CSKA si aggiudica la Supercoppa di Russia battendo il per 3-1. Inizia il campionato con tre vittorie consecutive contro Torpedo (4-1), (1-0) e (1-0) e, considerando anche la stagione precedente, stabilisce una striscia di 13 vittorie consecutive in massima divisione russa, nuovo record dopo quello stabilito sempre dal CKSA nel campionato del 1998. In Champions League il CSKA è sorteggiato in un girone difficile, comprendente , e . Malgrado i risultati contro il Manchester City (pareggio per 2-2 in casa e vittoria per 2-1 all'Etihad Stadium), i russi chiudono la loro esperienza europea classificandosi ultimi nel girone. Nella finestra invernale di calciomercato lascia la squadra moscovita una pedina importante, Seydou Doumbia, ceduto in prestito alla Roma, e abbandonano il club anche Tomáš Necid, Rasmus Elm, Mark González, Vitinho e Konstantin Bazeljuk. Arrivano i giovani svedesi Alibek Aliev e Carlos Strandberg. A marzo i moscoviti centrano tre vittorie in campionato e raggiungono la semifinale di Coppa di Russia, ma nel mese di aprile accusano un calo - 3 sconfitte di fila (tra cui due contro due dirette concorrenti, Zenit e Dinamo) e perdono per 1-0 contro il la semifinale di coppa nazionale. In campionato la squadra giunge seconda, a sette punti dallo Zenit campione e a pari punti con il Kuban, ma avvantaggiata dagli scontri diretti.

Il 7 agosto 2015 Leonid Sluckij è nominato commissario tecnico della nazionale russa e continua a ricoprire contestualmente il ruolo di allenatore del CSKA.

Nel 2015-2016 il CSKA, rinforzato dal ritorno di Doumbia, ottiene sette vittorie consecutive nelle prime sette giornate di campionato e allunga a 14 partite la serie senza sconfitte. In Champions League ritrova nel girone, come nel 2009-2010, e , mentre la terza avversaria del raggruppamento è il . I mesi di novembre e dicembre del 2015 si rivelano nefasti per la squadra, che non ottiene alcuna vittoria in quattro partite di campionato russo e tre di Champions League. Di conseguenza, prima della pausa invernale, la squadra conserva solo tre punti di vantaggio sulla seconda, il Rostov, ed è eliminata dalla Champions League. La finestra invernale di calciomercato porta a Mosca il centrocampista russo Roman Širokov e Sergej Tkačëv, oltre all'attaccante nigeriano Aaron Samuel. Il 21 maggio 2016 il CSKA completa una notevole rimonta e diventa campione di Russia per la sesta volta battendo per 1-0 in Rubin Kazan con un gol di Alan Dzagoev, ma non riesce l'accoppiata con la Coppa di Russia, dove il CSKA giunge in finale, per poi perdere poi malamente (1-4) contro lo .